Pagina 1 di 1

buone notizie (ovviamente non per i nostri amici della B.B.

Inviato: 17/03/2009 - 12:20
da piaga
(AGICOSCOMMESSE) - Roma, 17 Marzo 2009 - Ore 11,25 - SCOMMESSE: GOLDBET "TUTTI RIAPERTI I NOSTRI CTD SEQUESTRATI DALLA QUESTURA DI ROMA"

La società  austriaca Goldbet GmbH, attraverso un proprio comunicato, è intervenuta sulla situazione dei sequestri a carico dei propri CTD da parte della Questura di Roma. "Goldbet GmbH – si legge nel comunicato – è una società  in possesso di una regolare licenza austriaca e sottolinea che a fronte dei numerosi controlli avvenuti e dei sequestri avviati da parte della Questura nel territorio del Comune di Roma, risultano ad oggi dissequestrati tutti i CTD erroneamente sottoposti a misura cautelativa. I CTD accusati dalla Questura di Roma, sono stati dissequestrati in base alla sentenza della Corte di Cassazione penale che ha interpretato i numerosi pronunciamenti della Corte di Giustizia Europea, secondo cui l'attività  di raccolta e trasmissione di proposte di scommesse in favore di società  straniere, regolarmente autorizzate nel proprio paese europeo di appartenenza, non costituisce reato e pertanto le persone indagate non possono essere sottoposte a misure cautelari come il sequestro. Goldbet GmbH rende noto che da ottobre 2008 a febbraio 2009, la piena totalità  dei CTD sequestrati nei mesi indicati è stata riaperta a seguito di pronunciamenti favorevoli da parte dei tribunali".



agicoscommesse - 17/03/2009 - mf

Inviato: 17/03/2009 - 12:32
da Festival

POKER ON LINE CON CARD, NON C'E' AZZARDO

Inviato: 17/03/2009 - 22:56
da ercolino
TRIBUNALE PENALE DI COMO: POKER ON LINE CON CARD PREPAGATA DA 10 EURO. NON C'E' AZZARDO.

(Jamma) - Nuova e clamorosa sentenza in materia di internet e poker è stata resa da una delle sezioni distaccate del Tribunale di Como il 22 gennaio 2009.



Alla sbarra un esercente, assistito dall'avv.Marco Ripamonti del Foro di Viterbo, al quale veniva attribuito l'esercizio o l'agevolazione del gioco d'azzardo e art.110 tulps per avere installato nel proprio esercizio una postazione telematica tramite la quale si poteva giocare al poker mediante l'acquisto di carta prepagata del valore di dieci euro.



Il Tribunale, pur dando atto dell'accertamento di tali elementi nel corso del dibattimento, ha ritenuto di assolvere con la formula "il fatto non sussiste" per entrambe le fattispecie di reato.



Alla base della pronuncia, la più recente giurisprudenza della Corte di Cassazione in materia di finalità  di lucro, da accertarsi in concreto con riferimento a molteplici fattori, quali la velocità  della partita, i punteggi conseguiti, l'entità  della posta.



A coadiuvare l'avvocato Ripamonti erano il dott. Simone Bosisio e il dott. Vincenzo Sapone del Foro di Como, in qualità  di difensore l'uno e consulente dell'imputata/cliente l'altro.

Inviato: 17/03/2009 - 23:24
da principe87rm
Non vedo l illecito...cioe se io ho dei computer denucniati al comune e al ministero delle comunicazioni e prefetto...se il cliente carico il conto e gioca a poker(sui siti aams)..non vedo dove l irregolarita'..Qualcuno mi sa spiegare??