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AI GIOCHI LA MAGLIA NERA DELLE INFRAZIONI COMUNITARIE

Inviato: 25/02/2009 - 14:50
da willy
Al settore dei giochi la maglia nera per numero di infrazioni alle norme comunitarie. Il dato è risaputo, la conferma però questa volta arriva dalla stessa Commissione Europea. Secondo il report 2008 che la Commissione ha consegnato a Javier Solana - Alto rappresentante per la politica estera dell'Unione europea - il 25% delle petizioni con le quali i cittadini chiedono l'intervento della Commissione riguarda il settore del gioco. Nonostante la Commissione già  dal 2007 abbia cercato di ridurre il numero delle procedure di infrazione in tutti i settori intensificando i contatti con i Paesi membri, il settore del gambling resta quello più difficile da ricondurre ai principi comunitari. Ne è testimonianza il fatto che siano state avviate procedure di infrazione contro 10 statti membri (Danimarca, Finlandia, Ungheria, Francia, Svezia, Olanda, Grecia, Portogallo, Germania, e ovviamente Italia). Inoltre - secondo i dati riportati dal rapporto Schaldemose della commissione IMCO del Parlamento europeo - il 50% della cause attualmente pendenti di fronte alla Corte di Giustizia riguarda il gioco. Il maggior numero di contestazioni concerne le restrizioni alla commercializzazione delle scommesse. La Commissione ha confermato l'impegno affinché la direttiva 2006 sui Servizi (che obbliga gli obbliga Stati membri a modificare le pratiche di comportamento) venga trasposta correttamente, e affinché l'attenzione venga focalizzata sugli aspetti principali. In particolare, perché vengano rispettati gli articoli 43 e 49 del Trattato dell'Unione. Ma anche perché con le normative sul gioco non vengano introdotti trattamenti discriminatori.



agicoscommesse - 25/02/2009 - pa