Forse l'avv. Marco Ripamonti ne sa un po di più :)
Inviato: 13/02/2009 - 13:04
....senza offesa per chi posta le sue convinzioni su questo forum che sono assolutamente ben accette.
Fonte: http://www.jamma.it/articolo.asp?id=18832
TRIBUNALE PENALE DI VENEZIA: ASSOLTO ESERCENTE CON CONNESSIONE A CASINà’ ONLINE A DISPOSIZIONE DEI CLIENTI.
La clamorosa sentenza offre spunti in materia di gioco d'azzardo rilevanti sia in materia di gioco on line, che nel processo "black slot" prossimo ad iniziare.
(Jamma) - Importante e recente sentenza resa in data 15 dicembre 2008 dal Tribunale della Serenissima in materia di gioco d'azzardo e casino' on line.
L'esercente, chiamato a rispondere del reato di gioco d'azzardo (artt.718 e segg. Codice Penale), ospitava presso il proprio locale, oltre a regolari apparecchi comma 6 e comma 7, una postazione telematica mediante la quale, con digitazione della password, gli avventori potevano giocare presso un casino' avente server ubicato in uno stato situato in Unione Europea.
Uno dei clienti era stato sorpreso dalle Forze dell'Ordine intento a giocare presso il casino' telematico alla roulette e al poker, confermando poi la circostanza al momento di essere sentito come testimone durante la fase dibattimentale del processo.
La chiave di volta della vicenda giudiziaria, che ha determinato l'assoluzione del barista, e' stata la mancanza di riscontri, da parte degli inquirenti, che peraltro avevano compiuto articolate indagini, circa la titolarita' del casino' on line in capo allo stesso esercente. In pratica, il giudice non ha ritenuto di condannare per il solo fatto della detenzione della postazione nel locale e della possibilita' di accesso al casino' da parte degli avventori, in difetto di una riconducibilita' del casino' alla sfera giuridica ed all'interesse economico del barista ed in considerazione della mancata prospettiva di un lucro effettivo nell'ottica dei giocatori che, tuttavia, in caso di buon esito della giocata vincevano comunque somme di denaro parrebbe elargite dallo stesso esercente.
Quest’ultimo, assistito dall'avv.Marco Ripamonti del Foro di Viterbo, e' stato così assolto.
Colpisce della sentenza l'irrilevanza ai fini penali che il Tribunale abbia evidentemente ravvisato nella semplice presenza della postazione internet connessa al casino’ on line estero privo di concessione Italiana.
Colpisce, altresi', come la pronuncia si ponga in netta controtendenza rispetto ad attuali ed ipotetiche prospettazioni normative finalizzate a sanzionare addirittura il cittadino italiano che si connetta con tali siti.
Quanto alla rilevanza nel caso "black slot" vanno evidenziate, a nostro modo di vedere, due importanti circostanze: a) la sentenza e' stata emessa dal Tribunale di Venezia, che e' lo stesso che dovra' giudicare gli imputati del processo "black slot" e che, quindi, si presume adotterà analoghi parametri in materia di agevolazione del gioco d'azzardo; b) la sentenza crea un importante precedente in materia di gioco d'azzardo, soprattutto per quanto concerne la finalità di lucro.
Suscita interesse il tenore delle argomentazioni difensive prospettate dalla difesa, sulle quali l'avv.Marco Ripamonti, da noi consultato, non ha rilasciato dichiarazioni, se non confermare quanto già noto.
Da altre fonti pare, tuttavia, che al Giudice siano stati sottoposti dalla difesa, a fini comparativi ed allo scopo di escludere la fattispecie del gioco d’azzardo, o quantomeno la rilevanza penale di tale pratica, articolati dossier riguardanti gli skill games autorizzati dallo Stato Italiano e le New Slot.
L’avv.Marco Ripamonti ha assicurato che presto renderà a Jamma un’intervista sulle recenti tendenze giurisprudenziali in materia di gioco d’azzardo on line e tramite apparecchi da intrattenimento, nonché in tema di sanzioni amministrative connesse al medesimo settore, con specifico riferimento agli uffici giudiziari del Lazio, Toscana, Umbria, Veneto, Emilia Romagna, Lombardia ove è fortemente presente.
Fonte: http://www.jamma.it/articolo.asp?id=18832
TRIBUNALE PENALE DI VENEZIA: ASSOLTO ESERCENTE CON CONNESSIONE A CASINà’ ONLINE A DISPOSIZIONE DEI CLIENTI.
La clamorosa sentenza offre spunti in materia di gioco d'azzardo rilevanti sia in materia di gioco on line, che nel processo "black slot" prossimo ad iniziare.
(Jamma) - Importante e recente sentenza resa in data 15 dicembre 2008 dal Tribunale della Serenissima in materia di gioco d'azzardo e casino' on line.
L'esercente, chiamato a rispondere del reato di gioco d'azzardo (artt.718 e segg. Codice Penale), ospitava presso il proprio locale, oltre a regolari apparecchi comma 6 e comma 7, una postazione telematica mediante la quale, con digitazione della password, gli avventori potevano giocare presso un casino' avente server ubicato in uno stato situato in Unione Europea.
Uno dei clienti era stato sorpreso dalle Forze dell'Ordine intento a giocare presso il casino' telematico alla roulette e al poker, confermando poi la circostanza al momento di essere sentito come testimone durante la fase dibattimentale del processo.
La chiave di volta della vicenda giudiziaria, che ha determinato l'assoluzione del barista, e' stata la mancanza di riscontri, da parte degli inquirenti, che peraltro avevano compiuto articolate indagini, circa la titolarita' del casino' on line in capo allo stesso esercente. In pratica, il giudice non ha ritenuto di condannare per il solo fatto della detenzione della postazione nel locale e della possibilita' di accesso al casino' da parte degli avventori, in difetto di una riconducibilita' del casino' alla sfera giuridica ed all'interesse economico del barista ed in considerazione della mancata prospettiva di un lucro effettivo nell'ottica dei giocatori che, tuttavia, in caso di buon esito della giocata vincevano comunque somme di denaro parrebbe elargite dallo stesso esercente.
Quest’ultimo, assistito dall'avv.Marco Ripamonti del Foro di Viterbo, e' stato così assolto.
Colpisce della sentenza l'irrilevanza ai fini penali che il Tribunale abbia evidentemente ravvisato nella semplice presenza della postazione internet connessa al casino’ on line estero privo di concessione Italiana.
Colpisce, altresi', come la pronuncia si ponga in netta controtendenza rispetto ad attuali ed ipotetiche prospettazioni normative finalizzate a sanzionare addirittura il cittadino italiano che si connetta con tali siti.
Quanto alla rilevanza nel caso "black slot" vanno evidenziate, a nostro modo di vedere, due importanti circostanze: a) la sentenza e' stata emessa dal Tribunale di Venezia, che e' lo stesso che dovra' giudicare gli imputati del processo "black slot" e che, quindi, si presume adotterà analoghi parametri in materia di agevolazione del gioco d'azzardo; b) la sentenza crea un importante precedente in materia di gioco d'azzardo, soprattutto per quanto concerne la finalità di lucro.
Suscita interesse il tenore delle argomentazioni difensive prospettate dalla difesa, sulle quali l'avv.Marco Ripamonti, da noi consultato, non ha rilasciato dichiarazioni, se non confermare quanto già noto.
Da altre fonti pare, tuttavia, che al Giudice siano stati sottoposti dalla difesa, a fini comparativi ed allo scopo di escludere la fattispecie del gioco d’azzardo, o quantomeno la rilevanza penale di tale pratica, articolati dossier riguardanti gli skill games autorizzati dallo Stato Italiano e le New Slot.
L’avv.Marco Ripamonti ha assicurato che presto renderà a Jamma un’intervista sulle recenti tendenze giurisprudenziali in materia di gioco d’azzardo on line e tramite apparecchi da intrattenimento, nonché in tema di sanzioni amministrative connesse al medesimo settore, con specifico riferimento agli uffici giudiziari del Lazio, Toscana, Umbria, Veneto, Emilia Romagna, Lombardia ove è fortemente presente.