enzo-bet ha scritto: con i book stranieri,obbligando i book a pagare le tasse in italia del gioco fatto in questi centri e il riascio delle fatture a quest'ultimi delle provvigioni ricevute.
non sono assolutamente d'accordo !!
il book estero con i requisiti richiesti ha la sua sede legale e il suo server nel Paese membro. E' per me giusto che risponda a livello fiscale delle normative di tale Paese, questo per questioni di semplicità .
ricordo che non stiamo parlando di merci , ma di servizi e per lo più telematici , "prenotazioni di scommessa" , applicare la fiscalità localizzata alla clientela che ne usufruisce è un pò perverso , si può fare ma per i servizi telematici è un sistema che per me non starebbe in piedi.
tra l'altro già il titolare giustamente fattura le provvigioni ricevute, e questo sappiamo bene cosa implica in un Paese come l'Italia , dove per i piccoli e medi imprenditori grava una tassazione a dir poco scandalosa.
Pensaci bene, immagina un trasloco ,
io devo portare mobilio nel mio chalet in Provenza,
i mobili sono in Italia ,
a tal proposito io posso contattare una ditta italiana cui camion mi porta i mobili e torna scarico ,
oppure una ditta francese che mi arriva scarico e mi porta i mobili nella sua zona.
la ditta Italiana fattura e rende conto al fisco Italiano
la ditta Francese fattura e rende conto al fisco Francese
tutto ciò indipendemente dalla Nazionalità del cliente ,
e questo per i servizi telematici è ancora più accentuato .
vuoi far pagare le tasse Italiane ai Book esteri?
bene allora bisognerebbe rivedere tutto il sistema e tutta l'inquadratura giuridica dei centri di raccolta , che diverrebbo vere e proprie filiali e chiunque gestisca un punto snai o un ctd o un qualsiasi altro centro di raccolta sarà molto meno imprenditore e molto più dipendente, niente fatturazione ma busta paga , si starebbe alle dipendenze del datore di lavoro Book Madre che se la vede lui con il fisco Italiano per tutti i propri dipendenti.
Questa per me è una soluzione , ma non è la migliore soprattutto per avanguardia e spirito liberale, e sarebbe contro alle direttive comunitarie sulla libera prestazione di servizi.