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Per milohc: mi farebbe piacere un tuo parere

Inviato: 06/11/2008 - 23:55
da M4rco
Ciao, ho letto alcune cose che hai scritto e ho capito che sei compentente e vorrei sottoporti un quesito che rimane nel dubbio da anni.

Io e molti altri siamo scommettitori che non hanno nessuna intenzione di scommettere su siti del circuito AAMS perchè molto penalizzanti per il giocatore.

Preferiamo quindi usufruire di questo servizio rivelgendoci a betfair.COM

La domanda regina della faccenda è questa:

Noi consumatori rischiamo qualcosa? Se vinciamo dovremmo denunciare le vincite al fisco o no?

Io dopo varie ricerche dopo 2 anni sono arrivato alle seguenti e precise conclusioni. E ti prego di leggerle e di dirmi in cosa eventualmente sbaglio e perchè:

Le vincite su siti non aams non vanno denunciate.
Ecco i motivi:

Le vincite in italia (e anche in europa) non sono tassate.
Quando vincete su snai, la vincita non viene decurtata di nessuna tassa e neanche dovete denunciare la vincita.

Affermare che le scommesse sono tassate alla fonte non è lo stesso che dire le vincite sono tassate alla fonte.

Alla fonte infatti non c'è nessuna tassazione sul premio. Il 3% di tasse applicato sulla raccolta (quindi pagato indistintamente sia da chi vince che da chi perde) rientra tra i costi del servizio. Tra i costi del servizio e ripeto SERVIZIO, troviamo il guadagno del bookmaker e la tassa del 3%.

Rivolgendoci LIBERAMENTE SENZA VIOLARE ALCUNA LEGGE ad una qualsiasi azienda europea per lo stesso servizio, non possiamo in alcuna maniera risultare evasori fiscali. Infatti l'unica differenza tra scommettere e vincere in italia e scommettere e vincere su un sito oscurato riguarda solo la mancata riscossione della tassa sul costo del servizio e non sulla vincita (esente) come se acquistassimo un servizio qualunque all'estero e solo per aver fatto guadagnare le tasse ad un altro paese ci accusassero di evasione. Per assurdo se le paure di evasione fossero fondate, sarebbe tanto evasore chi ha vinto quanto chi ha giocato e perso. Per assurdo appunto.

Infatti per essere evasori bisognerebbe che se tu vinci 100 euro la snai ti desse 100 euro - il tot% di tasse. A questo punto la vincita su betfair andrebbe dichiarata e bisognerebbe dare allo stato la stessa percentuale trattenuta sulle vincite nazionali.

Quindi data la situazione la SPAGNA che cosa ha fatto?
Ha detto.... ok.... allora visto che cosi' come sono le cose non possiamo farci nulla, facciamo una bella legge che imponga a chi gioca fuori dalla Spagna di pagare le tasse sulle vincite.... cosi' chi vuole scommettere sa che se gioca sui siti dei monopoli spagnoli non deve dichiarare la vincita e se gioca su betfair ad esempio deve dichiarare la vincita. Facciamo questa legge e li freghiamo.

Ebbene la spagna la ha fatta davvero questa legge

MA LA COMMISSIONE EUROPEA GLIELA HA BOCCIATA!!!

Ecco il link:

http://www.jamma.it/articolo.asp?id=15407

Motivo: Non si può fare discriminazione e a garantire questo ci sono gia 2 sentenze. Quindi uno stato NON PUO' non tassare le vincite scommesse nel proprio territorio e tassarle se derivano da fuori.

NON SI PUO'

Quindi per tutti i motivi qui sopra espressi, possiamo dire con assoluta certezza che le vincite ottenute su betfair non vanno dichiarate.


Ciao e grazie.

Inviato: 07/11/2008 - 10:49
da M4rco
Ovviamente se qualcun'altro che ha competanza in materia vuole dare i proprio contributo è il benvenuto! :)

Inviato: 07/11/2008 - 20:14
da milohc
scusa se ti rispondo solo ora ma sono stato impegnatissimo...l'argomento è complesso però secondo me il tuo ragionamento ha due punti di debolezza:
1) Il principio di libero stabilimento di iniziativa economica è uno dei principi comunitari in materia di impresa e servizi che si possono enucleare dal TCE, giustissimo; peraltro nel recente passato questo ambito è stato caratterizzato da un ampio dibattito con forti tensioni politiche relativamente alla c.d. direttiva Bolkestein (emanata dal Parlamento Europeo e dal Consiglio dell'Unione Europa su proposta dell'omonimo Commissario della Commissione Prodi ) che, per così dire, è la norma comunitaria di riferimento in materia; ora questa norma (emanata finalmente dopo una lunga gestazione il 12-12-2006) al punto 25 esplicitamente prevede: "(25) àˆ opportuno escludere dal campo d’applicazione della presente direttiva i giochi con
denaro, ivi comprese le lotterie e le scommesse, tenuto conto della natura specifica di tali
attività  che comportano da parte degli Stati membri l’attuazione di politiche di ordine
pubblico e di tutela dei consumatori.".

Chi non si fida può controllare quì http://register.consilium.europa.eu/pdf ... 1.it06.pdf

2) in Italia al momento il giocatore piazzando scommesse sul sito di betfair commette un illecito penale in violazione dell'art. 89, comma 2, TULPS e e dell'art 718 del Codice Penale; ovviamente far rispettare la normativa non è agevole per gli organi preposti perchè occorre l'intervento dell GDF spezializzata nei reati informatici o della Polizia Postale. Però in caso di controlli ed incroci di somme accreditate sui C/C bancari più che preoccuparmi del profilo fiscale mi preoccuperei di quello penale e sanzionatorio.

Inviato: 07/11/2008 - 22:36
da M4rco
Si ma e' in netto contrasto con la costituzione europea.

In piu puoi leggere qui: http://www.jamma.it/articolo.asp?id=17361

E riporto:

[b]"D’altra parte i siti “ .com europeiâ€

Inviato: 08/11/2008 - 10:25
da milohc
E' quanto dichiara l'onorevole Raffaello De Brasi, responsabile Rapporti Istituzionali di Best in Game.

"D’altra parte i siti “ .com europeiâ€

Inviato: 08/11/2008 - 10:48
da milohc
E' quanto dichiara l'onorevole Raffaello De Brasi, responsabile Rapporti Istituzionali di Best in Game.

"D’altra parte i siti “ .com europeiâ€

Inviato: 08/11/2008 - 11:13
da M4rco
Tanto ti volevo ringraziere per l'interessante discussione.

Il gioco Illecito, perdonami, si può individuare in quei loschi individui da bar che racolgono scommesse abusivamente... quindi delinquenti che operano clandestinamente per organizzazioni criminali.

Infatti alla dichiarazione del leghista manca la frase saliente "siti stranienri" e comunque si tratta di una "stupida dichiarazione e non di una legge.

L'eventuale rischio penale quindi riguarda unicamente nel partecipare a scommesse organizzate da delinquenti.

Cosa vogliamo quindi dire a quei giocatori che frequentano i centri di raccolta stanley che sono stati fatti riaprire dal giudice perchè abusivamente chiusi? Il giudice dice che possono operare ma gli scommettitori commettono un illecito? Suvvia...non sta in piedi.

Noi siamo consumatori che usufruiscono di un servizio. Usufruire di un servzio non può portare in nessun modo a commettere un reato se ci si rivolge ad una azienda che opera legamente all'interno dell'unione europea.

In America c'e' una legge che vieta le scommesse a tutti e quindi se tu provi a regstrati su betfair o su altri siti inserendo la nazionalita' americana non ti accettano, addirittura se io con il mio account vado in america e cerco di connettermi a betfair vengo bloccato immediatamente perche' betfair riconosce l'ip americano. Quindi Betfair non si rende complice di un reato. Sa che la legge e' quella e la rispetta. Quindi mi aspetto che se betfair accettandomi come cliente mi permette di compiere un reato, mi impedisca di farlo rifiutandomi. Ma cio' non è.

Poco importa se l'italia se ne frega delle leggi europee perchè in sede di giudizio ha torto e non puo' certo contrastare i consumatori che legalmente giocano sui siti.com con una legge contro la constituzine europea... infatti se cosi' fosse basterebbe solo controllare le postepay per "arrestare" migliaia di italiani, ma perchè non lo fanno?

Che dire poi di tutti i clienti stranieri che l'italia accetta su snai e compagnia bella? Quelli vanno bene?

Inviato: 08/11/2008 - 11:43
da milohc
il piacere per qst discussione è mio....guarda io da osservatore attento dell'evoluzione del mercato del gambling online ti posso dire come la vedo: ho l'impressione che l'EU presto interverrà  con una normativa coordinata sul gioco online che però non sarà  una liberalizzazione totale, come auspicato dai più, ma piuttosto una tutela nei confronti delle prerogative statali di controllo e imposizione fiscale; dico questo sulla base delle dichiarazioni di membri della commissione, parlamentari, sentenze dei tribunali statali e finanche pronunciamenti dell'Avvocatura Generale della CGE. D'altronde è evidente come in questa fase di crisi finanziaria ed economica globale ogni singolo stato debba raschiare ogni risorsa dal barile e nessuno stato vorrà  cedere gli introiti fiscali su un mercato enorme ed in forte crescita come quello del gioco online.
D'altronde gli strumenti per un controllo ed una repressione del gioco online illegale ci sono (lo dici tu stesso con riferimento alla politica americana in merito ed agli accorgimenti tecnici predisposti) e con un minimo di coordinamento queste misure potranno essere introdotte anche nella zona UE (fatti salvi forse i principi di riconoscimento reciproco alle condizioni fissate però dalla legislazione interna - ripeto la direttiva Bolkestein esclude tassativamente i giochi dai servizi per i quali è prevista una liberalizzazione tout court in ambito EU). Penso comunque che nel medio periodo si assisterà  ad una armonizzazione delle normative fiscali in merito.

Inviato: 08/11/2008 - 12:51
da M4rco
Ad ogni modo le nostre giocate nulla tolgono allo stato italiano semplicemente perche' se non ci fosse un betting exchange non esisterebbero le nostre giocate. In particolare e per la precisione noi non scommettiamo ma facciamo trading sulle bet cosa impossibile con un book tradizionale.

Sarebbe molto piu intelligente che betfair dia allo stato italiano le tasse che io genero invece che darle allo stato inglese.

Inviato: 10/11/2008 - 08:53
da piaga
appoggio M4rco, non è che lo stato impedendomi l'accesso ai .com mi costringe a giocare sui book italiani.. è anche vero che la stragrande maggioranza dei giocatori cmq si riverserebbe sui book nazionali perchè quel che fa M4rco è una piccola % del movimento che fanno i giocatori normali.