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e ancora...

Inviato: 11/07/2008 - 16:08
da piaga
CECINA. RIAPRE L'AGENZIA DI SCOMMESSE STANLEYBET
(Jamma) Riaperta a tempo di record l’agenzia di scommesse sportive StanleyBet di Cecina. Il centro di Corso Matteotti, dove si raccolgono puntate in denaro su eventi sportivi, era stato chiuso il 29 giugno scorso su provvedimento dell’autorità  giudiziaria. Si contestava al titolare l’esercizio abusivo dell’organizzazione di pubbliche scommesse (legge 401 del 1989).

Il Gip di Livorno, letti gli atti del procedimento penale, ha disposto il dissequestro dell’attività . Così, dopo soli 8 giorni, la Stanley International Betting ha ottenuto il provvedimento del giudice che ha ordinato «l’immediata restituzione di quanto sequestrato in via urgente dalla polizia giudiziaria».

La vicenda di Cecina non è l’unica. Anche in altre città  ci sono stati provvedimenti che hanno riaffermato il diritto di Stanley Betting di offrire servizi transfrontalieri. E’ un problema di contrasto fra la legge italiana e i principi comunitari, con la prima che prevede norme che incriminano chi è sprovvisto di concessione governativa e le norme comunitarie che garantiscono libertà  di impresa e di servizi.
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ricevitoriacristal

email ricevitoriacristal@tiscali.it

chiudono???????? riaprono??????????? una beffa!!!!!!!!!

Inviato: 13/07/2008 - 17:00
da PATPR
(AGICOSCOMMESSE) - Roma, 11 Luglio 2008 - Ore 16,41 - SCOMMESSE: NUOVA "SERRATA" PER DUE CTD STANLEY DI LATINA

Tornano i sigilli sulle saracinesche di due ctd Stanley di Latina. La polizia ha infatti denunciato i titolari delle due agenzie di Latina e Latina Scalo - ai quali gli agenti della stradale avevano già  imposto la chiusura nel'ottobre scorso - per raccolta di scommesse senza licenza del questore e inosservanza dei provvedimenti dell'Autorità . Entrambe le agenzie erano infatti tornate a raccogliere regolarmente scommesse nonostante il provvedimento di chiusura e le dichiarazioni di cessata attività . Anzi, i gestori dei Ctd avevano anche richiesto in questura una nuova autorizzazione seguendo le rassicurazioni degli avvocati della società  inglese sul presunto buon esito delle conseguenze penali del caso.



agicoscommesse - 11/07/2008 - mz

Inviato: 24/07/2008 - 16:11
da piaga
Scommesse, CTD Stanley: ancora un dissequestro, questa volta in Abruzzo Stampa E-mail
giovedì 24 luglio 2008
(m.f.) Nuova tappa dell'ormai annosa vicenda che vede contrapposti lo Stato italiano e il bookmaker inglese Stanley: il centro scommesse Stanleybet di Castel di Sangro, dopo il sequestro subito il mese scorso, è nuovamente attivo. Lo ha comunicato la stessa società  di Liverpool al sito abruzzese "Capoluogo.it". in termini ovviamente molto soddisfatti: "Considerando la complessità  giuridica della vicenda che riguarda l'attività  di Stanleybet in Italia - si legge nella nota - e il danno di immagine che i nostri centri subiscono in seguito ad articoli denigratori che spesso appaiono sulla stampa prima che l'iter giuridico sia concluso, è necessario fare maggiore trasparenza nell'informazione". A sostegno, la nota ricorda anche le recenti sentenze della Corte di Giustizia Europea che, a giudizio della società  inglese, riconoscono il sistema italiano delle concessioni contrario alle norme comunitarie, ostacolando "la libertà  di impresa, di prestazione di serviz e di stabilimento". "I nostri centri - conclude Stanley - vengono regolarmente dissequestrati e i giudici, valutando la nostra attività  e le nostre credentials, scelgono di adeguarsi alla normativa Europea".


www.agipronews.it - 24 luglio 2008 ore 11:49

Inviato: 24/07/2008 - 16:27
da PATPR
Sono contento x il titolare, ma personalmente ti riferisco, che nei mesi di campionato se dovessi chiudere x 1 mese perderei una barca di euri, quindi a voi la scelta!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Inviato: 24/07/2008 - 17:29
da mandrake76
piaga ha scritto:Scommesse, CTD Stanley: ancora un dissequestro, questa volta in Abruzzo Stampa E-mail
giovedì 24 luglio 2008
(m.f.) Nuova tappa dell'ormai annosa vicenda che vede contrapposti lo Stato italiano e il bookmaker inglese Stanley: il centro scommesse Stanleybet di Castel di Sangro, dopo il sequestro subito il mese scorso, è nuovamente attivo. Lo ha comunicato la stessa società  di Liverpool al sito abruzzese "Capoluogo.it". in termini ovviamente molto soddisfatti: "Considerando la complessità  giuridica della vicenda che riguarda l'attività  di Stanleybet in Italia - si legge nella nota - e il danno di immagine che i nostri centri subiscono in seguito ad articoli denigratori che spesso appaiono sulla stampa prima che l'iter giuridico sia concluso, è necessario fare maggiore trasparenza nell'informazione". A sostegno, la nota ricorda anche le recenti sentenze della Corte di Giustizia Europea che, a giudizio della società  inglese, riconoscono il sistema italiano delle concessioni contrario alle norme comunitarie, ostacolando "la libertà  di impresa, di prestazione di serviz e di stabilimento". "I nostri centri - conclude Stanley - vengono regolarmente dissequestrati e i giudici, valutando la nostra attività  e le nostre credentials, scelgono di adeguarsi alla normativa Europea".


www.agipronews.it - 24 luglio 2008 ore 11:49




Tanto di cappello alla Stanley per la sua inarrestabile battaglia contro queste legislazioni fatte ad hoc per i soliti noti

Inviato: 26/07/2008 - 13:03
da paparazzo
I recenti avvenimenti non hanno aggiunto molto nel panorama giuridico dei CTD/CED. La notizia di Latina è vecchia come il cucco ed è stata riportata in un momento in cui Stanley stava ottenendo alcuni dissequestri.

Ora il Consiglio di Stato, che mi sembra sia stato ulteriormente rimandato dovrebbe aprire un capitolo nuovo, ma rimmarrà  sempre un disalinneamento interpretativo tra giudici PS, Governo, AAMS e via dicendo.

Paradossalmente sarebbe meglio se le Autorità  si comportassero come in Francia, dove si rinnega la Placanica ma almeno tutti gli organi dello Stato sono coerenti tra loro!
Qui invece è la solita babele, e la sequela di notizie riportate in questo topic ne è un chiaro esempio.

In questo contesto non mi sentirei di biasimare Stanley se ad un certo punto gli venissero offerte 300 licenze per abbandonare la battaglia legale e accettasse il compromesso.

La realtà  è che tutti i gestori, per un motivo o per un altro, hanno giuste ragioni per lamentarsi su come vengono gestiti i giochi in Italia.
I concessionari perchè hanno pagato una concessione ad un prezzo molto più alto di quello che avrebbero dovuto pagare per via della concorrenza effettiva.
I PdC per la scarsissima chiarezza sul telematico.
I CTD/CED perchè rivendicano un diritto sacrosanto, troppe volte negato: la normativa comunitaria che come gerarchia delle fonti dovrebbe essere sovraordinata addirittura alla costituzione!

Difficilmente la situazione sarà  chiarita nel breve periodo, troppi interessi contrapposti in un paese troppo incoerente.