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WILLIAM GETTA LA SPUGNA?

Inviato: 07/06/2008 - 11:58
da gna79
(AGICOSCOMMESSE) - Roma, 06 Giugno 2008 - Ore 10,43 - SCOMMESSE: WILLIAM HILL PRONTO A LASCIARE L'ITALIA VENDENDO I PROPRI PUNTI?

Si susseguono le voci su possibili dismissioni di William Hill dal mercato italiano. Ricordiamo che l'operatore inglese si era aggiudicato con il bando di gara derivante dal Decreto Bersani 19 negozi ippici, 8 negozi sportivi e 28 corner sportivi, oltre alle concessioni telematiche sia ippica che sportiva. Al momento William Hill è l'unico grande operatore a non aver attivato nessuno dei punti aggiudicatisi e che le motivazioni potrebbero coincidere con l'interesse di alcuni grandi gruppi per l'assorbimento dei punti in questione. Questa eventualità  potrebbe scatenare una vera e propria asta tra grandi operatori che stanno cercando di ampliare la propria rete.

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Ore 11,36 - SPECIALE WILLIAM HILL: IL MERCATO ITALIANO GIUDICATO TROPPO RESTRITTIVO?

La notizia che William Hill sia pronto a lasciare il mercato italiano su cui si era appena affacciata potrebbe trovare un riscontro in un'intervista che nel febbraio scorso, il responsabile dei mercati esteri Graham-Rack aveva rilasciato ai media spagnoli. In quell'occasione Rack aveva confrontato il sistema legislativo italiano e quello spagnolo concludendo, almeno secondo l'interpretazione dei media in parte smentita dallo stesso dirigente, che quest'ultimo dava alle libere imprese molte garanzie di profitto in più. "Il governo italiano ha fatto sì uno sforzo per aprire il mercato ma ha reso il procedimento per ottenere le licenze molto costoso e complicato", avevano riportato i quotidiani spagnoli delle dichiarazioni di Graham-Rack. Secondo quanto attribuito al dirigente William Hill in quell'intervista, "in Italia gli operatori locali sono molto protetti dalle normative, la tassa applicata è sulla raccolta e non sul margine lordo, il prodotto scommessa è sottoposto a troppe restrizioni: si opera più come agenti governativi che come aziende private". (segue)

SPECIALE WILLIAM HILL: "L'ITALIA IL MERCATO PIà™ ATTRAENTE D'EUROPA" SECONDO IL RESPONSABILE ESTERI GRAHAM-RACK

Graham-Rack aveva in seguito ribadito, in un'intervista esclusiva ad Agicoscommesse, l'interesse che la società  inglese nutriva verso il mercato italiano, sostenendo appunto che i suoi commenti sul mercato italiano fossero stati travisati dai giornalisti spagnoli. "Negli ultimi anni la legislazione italiana in materia ha fatto grandi passi avanti tanto che forse oggi è una delle meno protezionistiche, se la paragoniamo ad esempio a quella della Francia o della Svezia. Personalmente spero che questi e altri paesi seguano a breve l'esempio dell'Italia, aprendo maggiormente il mercato agli investimenti dall'estero", aveva detto Rack, secondo il quale "l'Italia è invece un mercato di provato valore, con un gran numero di utenti molto attivo, cosa che lo rende forse il più attraente in Europa attualmente". (segue)



SPECIALE WILLIAM HILL: ATTUALMENTE GRANDI SFORZI D'INVESTIMENTO IN SPAGNA



Tuttavia, il numero di operazioni attive aperte in Italia e in Spagna lascia pochi dubbi su dove la società  inglese ritenga utile concentrare, quanto meno nell'immediato, i propri sforzi espansivi. In collaborazione con Codere sotto il marchio Vitoria, William Hill ha già  ottenuto licenza nella Comunità  di Madrid e nei Paesi Baschi. Victoria è stato il primo marchio ad aprire un negozio scommesse nella storia della Spagna, a metà  aprile scorso, e prima della fine del 2008 la joint venture conta di aprire almeno 70 punti vendita nella sola Madrid. Un investimento concentrato che non trova paragoni con quello finora effettuato in Italia. (fine)

agicoscommesse - 06/06/2008 - fda

secondo me è una notizia clamorosa.
il fatto che la piu importante agenzia al mondo decida di non aprire dopo aver partecipato al bando significa solo che il bando bersani è stato un flop per i concessionari. William preferisce perdere i soldi versati allo stato per le concessioni piuttosto che entrare nel mercato e magari perderne il doppio, cè qualcosa che non va in italia. A mio parere è una grossa perdita che un bookmaker di questi livelli non apra. Ma in che paese viviamo?

Inviato: 08/06/2008 - 19:25
da paparazzo
Beh WH non ha mai realmente aperto in Italia...
In parte è dovuto ad un accordo con SIB, ma questa è una storia vecchia.
Però il dato è sconcertante, palinsesti stabiliti da AAMS, tasse sul fatturato, concessioni storiche...
E' normale che un book serio decida di mollare!

Inviato: 10/06/2008 - 23:31
da celeste
secondo voi il prezzo di acquisto di quanto varia rispetto al bando? in meglio o in peggio? chi sono gli acquirenti: Snai, Lottomatica, Sisal? o altri?

Inviato: 11/06/2008 - 00:35
da celtic
Mah va bene criticare l'AAMS ma dire che WILLIAM HILL in italia sia un book serio mi pare troppo.

Hanno messo su un sito che graficamente fa davvero schifo, all'apparenza non hanno neanche assunto un quotista si limitano a scopiazzare quote in giro, a volte sul risultato esatto quotano anche esiti come il 6-0 7-0 etc sui quali non e' possibile accettare gioco in Italia.
Ai tempi del bando hanno fatto offerte basse e si sono aggiudicati negozi in aree poco interessanti infatti mi risulta che non abbiano ancora aperto da nessuna parte.

Dulcis in fundo mi hanno pure ghiacciato il conto alla seconda scommessa :roll:


Il fatto che i palinsesti in Italia siano decisi dall'AAMS e' una delle cose piu' positive del sistema italiano. Altrimenti sarebbe troppo rischioso giocare con book medio-piccoli. Nonostante la garanzia dell'AAMS gia' ne succedono di tutti i colori: book che non rispondono alle e-mail per mesi, che cambiano piattaforma e non ti avvisano, che ti impediscono di accedere al conto per settimane dopo una scommessa vinta, che ti chiedono di inviare i documenti mille volte nonostante siano perfettamente leggibili.
La certezza che almeno sull'esito della scommessa non possono cercare di fregarmi vorrei conservarla.

Saluti

Inviato: 16/06/2008 - 22:14
da celeste
secondo voi il prezzo di acquisto di quanto varia rispetto al bando? in meglio o in peggio? chi sono gli acquirenti: Snai, Lottomatica, Sisal? o altri?

Inviato: 24/06/2008 - 10:33
da gna79
sembra ufficiale william lascia

Inviato: 24/06/2008 - 11:43
da uforab
gna79 ha scritto:sembra ufficiale william lascia


fonte?
sai qualcosa piu preciso?

grazie

ciao

Inviato: 25/06/2008 - 13:49
da piaga
Giochi, confermato: William Hill ha messo in vendita la sua rete di punti scommesse in Italia Stampa E-mail
lunedì 23 giugno 2008
(red.) William Hill ha messo in vendita la sua rete di punti scommesse in Italia. Secondo quanto riporta il quotidiano specializzato “Betâ€

Intralot acquista la rete di William Hill Italia

Inviato: 02/07/2008 - 21:54
da ercolino
ECO - Scommesse: Intralot acquista la rete di William Hill Italia

Roma, 2 lug (Velino) - Intralot Italia ha acquistato l’intera rete italiana della società  di scommesse sportive inglese William Hill arricchendo così la sua capillare presenza sul territorio nazionale con ulteriori 55 punti vendita tra scommesse sportive e ippiche. Si tratta dei diritti che William Hill Codere Italia si era aggiudicata con il bando indetto dal ministero delle Finanze nel corso del 2006. Lo stesso bando, attraverso il quale, Intralot Italia aveva acquisito il 33 per cento delle licenze complessivamente messe in asta dal ministero, ossia, 416 negozi e 164 corner sportivi per la raccolta di giochi pubblici e 9 negozi ippici. L’accordo di acquisizione prevede inoltre l’acquisto di tutte le licenze della William Hill Italia anche per lo svolgimento del gioco on line.

Con questa importante acquisizione Intralot Italia consolida la sua posizione tra le prime tre società  attualmente leader del mercato italiano delle scommesse, grazie anche a una continua crescita della raccolta che nel corso del mese di giugno ha registrato il suo più significativo incremento superando i 27 milioni di euro, che rappresenta il 21,5 per cento dell’intero mercato italiano delle scommesse sportive. Con l’acquisto della rete William Hill Italia, Intralot Italia consoliderà  la sua presenza in particolare nel mercato delle scommesse ippiche, poiché 20 dei diritti acquisiti sono ippici, ed espanderà  la sua rete con un focus specifico verso il nord del paese. Constantinos Antonopoulos, Ceo di Intralot S.A., ha dichiarato: “Intralot ottimizza e consolida la sua posizione nel mercato italiano attraverso questa significativa acquisizione. L’aver conquistato una quota di mercato così rilevante conferma il nostro obiettivo di proseguire la corsa verso la leadership del mercato, offrendo possibilità  di gioco sempre più stimolanti per i giocatori italianiâ€