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Continua la sospersiva
Inviato: 05/03/2008 - 11:10
da ctd.salvo
Decreto sul telematico: prosegue la sospensiva, l'udienza al TAR rinviata al 7 maggio prossimo
mercoledì 05 marzo 2008
(c.r.) ROMA - I giudici amministrativi della seconda sezione del Tar del Lazio hanno rinviato al prossimo 7 maggio l’udienza di merito sulla richiesta di sospensiva relativa al decreto Aams sul gioco telematico. Sino a tale data proseguiranno pertanto gli effetti della sospensiva.
www.agipronews.it - 5 marzo 2008 ore 09:45

Inviato: 05/03/2008 - 11:13
da mariano84
E come mai è stata rinviata l'udienza?
Forse gli opponenti non avevano ancora trovato un punto debole nel ricorso...
quindi hanno preso tempo...
è tutta una farsa secondo me...
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CHI LOTTA FORSE PERDERA'... CHI NON LOTTA HA GIA' PERSO
Inviato: 05/03/2008 - 11:55
da baffetti
secondo me questo rinvio nn e una bella notizia,anzi secondo me hannoin serbo qualche brutta sorpresa x i pdc,nn scordiamoci che a maggio ci sono gli europei.
Inviato: 05/03/2008 - 12:42
da mariano84
Infatti era proprio quello che intendevo dire...
Quindi potremmo aspettarci di tutto
Questa cosa mi puzza molto
Inviato: 05/03/2008 - 14:54
da mariano84
(AGICOSCOMMESSE) - Roma, 5 Marzo 2008 - Ore 13,18 - SCOMMESSE: AVV. PETRIVELLI (PRES. SISTEL) "SIGNIFICATIVO IL RINVIO DELL'UDIENZA"
Dopo l'annuncio del rinvio dell'udienza per la richiesta di sospensiva del decreto Aams sul telematico al 7 maggio prossimo, l'Avvocato Fernando Petrivelli, presidente del Sistel e principale promotore del ricorso, esprime grande soddisfazione. "Il rinvio della discussione da parte del presidente Luigi Tosti - ha commentato ad Agicos - è avvenuto in considerazione dei 5 interventi ad opponendum notificati e depositati fuori termine. Il presidente Tosti ha chiaramente confermato l'ordinanza di sospennsiva del Decreto Direttoriale 25 giugno 2007, che rimane pertanto sospeso, riconoscendo implicitamente la persistente fondatezza delle censure formulate con il ricorso e del pericolo di pregiudizio grave ed irreparabile ai diritti dei concessionari del telematico. Vorrei però sottolineare in particolare una battuta del Presidente, il quale ha voluto fissare la prossima udienza al 7 maggio, in primo luogo per avere il tempo di approfondire tutti i temi introdotti dagli intervenienti e concedere a noi il tempo necessario per replicare, attraverso una memoria difensiva, agli atti di intervento della controparte, ma soprattutto per consentire all'Amministrazione di ripensare - così si è espresso il presidente - alle proprie posizioni su questo decreto e alle cose da fare. Siamo particolarmente soddisfatti."
agicoscommesse - 05/03/2008 - mz
risp......
Inviato: 05/03/2008 - 19:39
da ctd.salvo
Telematico, Ginestra (AssoSnai): "Giusto il rinvio deciso dal TAR del Lazio"
mercoledì 05 marzo 2008
red.) ROMA - Il rinvio disposto dal TAR è "un segnale importante, perché questo tempo permetterà al giudice di approfondire i contenuti delle memorie presentate da Aams, Assosnai, Snai S.p.A. e dagli altri concessionari intervenuti".
E' il commento di Francesco Ginestra, Presidente di Assosnai, alla decisione dei giudici del Tar Lazio di rimandare al prossimo 7 maggio l’udienza di merito sulla richiesta di sospensiva relativa al decreto Aams sul gioco telematico.
"Ci risulta che il contributo dato dai legali presenti sia stato apprezzato - continua Ginestra - in quanto ricostruisce con chiarezza le regole che disciplinano il segmento telematico e le questioni oggetto del contendere".
In attesa dell'udienza Ginestra non si sbilancia in pronostici ma ritiene "evidente che se il Collegio avesse ritenuto di confermare l'orientamento emerso in sede cautelare, e così avvalorare le argomentazioni delle ricorrenti, non avrebbe disposto il rinvio, la cui motivazione è proprio quella di approfondire i complessi temi del giudizio".
www.agipronews.it - 5 marzo 2008 ore 18:00
Povero Ginestra, fai pena.
Inviato: 05/03/2008 - 20:33
da enzo-bet
Ciao salvo...,la dichiarazione del Signor Ginestra nn fa una piega,mi sarei
preoccupato... se lui fosse preoccupato...

,poi mi dispiacerebbe ricredermi sul giudizio che ho nei suoi confronti.
Per quanto riguarda il rinvio... da come dice l'avv. Petrivelli... i giudici hanno fatto capire che le memorie portate dai monopoli concessionari e sindacati (anti)telematico nn chiariscono i motivi di un decreto cosi' tanto ma tanto anticostituzionale,quindi continuo e contnuiamo ad avere fiducia in una giustizia che metta la parola fine al monopolio e alla dittatura di certi personaggi che farebbero un grande favore a noi e al paese intero se si togliessero dai piedi.
Adesso aspetto con trepidazione le dichiarazioni del signor palmeri...anke se sappiamo gia' il contenuto.
Risp...
Inviato: 06/03/2008 - 09:58
da ctd.salvo
Inviato: 03/04/2008 - 15:18
da baffetti
penso che nn sia una bella notizia.
(AGICOSCOMMESSE) - Roma, 3 Aprile 2008 - Ore 13,22 - SCOMMESSE: IL CONSIGLIO DI STATO SI PRONUNCIA CONTRO I CTD. PIENA LEGITTIMITA' AL SISTEMA ITALIANO
Il Consiglio di Stato boccia i CTD e difende il sistema licenziatario italiano. In particolare il Consiglio di Stato ha affermato la piena conformità della normativa nazionale ai principi comunitari, così come riconosciuto in più occasioni della Corte di Giustizia. La controversia in esame nacque nel 2001, riguardava un CTD sardo sottoposto a sequestro dalla Polizia e poi riaperto - come spesso succede - dal TAR sardo. Di diverso avviso la VI sezione del Consiglio di Stato che, in d'appello sul provvedimento del TAR, ha stabilito che "La vigente normativa nazionale in materia di scommesse non si pone in contrasto con i principi di diritto comunitario. La legislazione italiana, in particolare, volta com'è a sottoporre a controllo preventivo e successivo la gestione delle lotterie, delle scommesse e dei giochi d'azzardo, si propone non già di contenere la domanda e l'offerta di giuoco, ma di canalizzarla in circuiti controllabili al fine di prevenire la possibile degenerazione criminale". E ancora, si legge di seguito: "Tra l'interesse fiscale e quello attinente all'ordine pubblico non vi è alcun dubbio sull'adeguatezza e proporzionalità del sistema italiano, essenzialmente basato sulla riserva pubblica e la possibilità di concessione ad altri soggetti, nonché sulla soggezione dei concessionari ad autorizzazione di polizia; infatti, la stessa giurisprudenza comunitaria ha più volte riconosciuto il potere discrezionale di ogni Stato membro di scegliere per il perseguimento del suo scopo o la strada del divieto delle scommesse e dei corsi pronostici o quella, alternativa, della concessione della relativa gestione a soggetti più o meno rigidamente controllati, dovendo a ciò aggiungersi la considerazione che la delineata normativa nazionale non ha alcun carattere discriminatorio giacché il sistema di accesso alle concessioni non distingue tra società italiane e società estere interessate alla gara per le concessioni". Infine, asserisce la VI Sezione, non è ravvisabile alcuna violazione dei dei principi costituzionali, dal momento che l'ordine e la sicurezza pubblica possono "costituire un limite all'iniziativa economica che, pur essendo libera, non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale. L'unica deroga ammessa a tale principio civilistico riguarda la possibilità che l'attività venga svolta da un soggetto munito di concessione o di autorizzazione rilasciate dalle prescritte Autorità , nonché da un soggetto incaricato dal concessionario o dal titolare dell'autorizzazione in forza della stessa concessione o autorizzazione. L'attività di intermediazione è giuridicamente rilevante in questo campo solo se svolta in nome e per conto di un soggetto concessionario autorizzato ed in tale misura può essere assentito dalla pubblica Autorità ".
Inviato: 03/04/2008 - 17:35
da enzo-bet
baffetti ha scritto:penso che nn sia una bella notizia.
(AGICOSCOMMESSE) - Roma, 3 Aprile 2008 - Ore 13,22 - SCOMMESSE: IL CONSIGLIO DI STATO SI PRONUNCIA CONTRO I CTD. PIENA LEGITTIMITA' AL SISTEMA ITALIANO
Il Consiglio di Stato boccia i CTD e difende il sistema licenziatario italiano. In particolare il Consiglio di Stato ha affermato la piena conformità della normativa nazionale ai principi comunitari, così come riconosciuto in più occasioni della Corte di Giustizia. La controversia in esame nacque nel 2001, riguardava un CTD sardo sottoposto a sequestro dalla Polizia e poi riaperto - come spesso succede - dal TAR sardo. Di diverso avviso la VI sezione del Consiglio di Stato che, in d'appello sul provvedimento del TAR, ha stabilito che "La vigente normativa nazionale in materia di scommesse non si pone in contrasto con i principi di diritto comunitario. La legislazione italiana, in particolare, volta com'è a sottoporre a controllo preventivo e successivo la gestione delle lotterie, delle scommesse e dei giochi d'azzardo, si propone non già di contenere la domanda e l'offerta di giuoco, ma di canalizzarla in circuiti controllabili al fine di prevenire la possibile degenerazione criminale". E ancora, si legge di seguito: "Tra l'interesse fiscale e quello attinente all'ordine pubblico non vi è alcun dubbio sull'adeguatezza e proporzionalità del sistema italiano, essenzialmente basato sulla riserva pubblica e la possibilità di concessione ad altri soggetti, nonché sulla soggezione dei concessionari ad autorizzazione di polizia; infatti, la stessa giurisprudenza comunitaria ha più volte riconosciuto il potere discrezionale di ogni Stato membro di scegliere per il perseguimento del suo scopo o la strada del divieto delle scommesse e dei corsi pronostici o quella, alternativa, della concessione della relativa gestione a soggetti più o meno rigidamente controllati, dovendo a ciò aggiungersi la considerazione che la delineata normativa nazionale non ha alcun carattere discriminatorio giacché il sistema di accesso alle concessioni non distingue tra società italiane e società estere interessate alla gara per le concessioni". Infine, asserisce la VI Sezione, non è ravvisabile alcuna violazione dei dei principi costituzionali, dal momento che l'ordine e la sicurezza pubblica possono "costituire un limite all'iniziativa economica che, pur essendo libera, non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale. L'unica deroga ammessa a tale principio civilistico riguarda la possibilità che l'attività venga svolta da un soggetto munito di concessione o di autorizzazione rilasciate dalle prescritte Autorità , nonché da un soggetto incaricato dal concessionario o dal titolare dell'autorizzazione in forza della stessa concessione o autorizzazione. L'attività di intermediazione è giuridicamente rilevante in questo campo solo se svolta in nome e per conto di un soggetto concessionario autorizzato ed in tale misura può essere assentito dalla pubblica Autorità ".
Ciao Bafetti,se leggi il finale(evidenziato in rosso)credo che possa essere interpretato positivamente per il telematico,infatti noi siamo autorizzati da un soggetto titolare di concessione,credo che la sentenza sia negativa per i ctd collegati con i book esteri,nn si puo dire lo stesso per i pdc.
Inviato: 03/04/2008 - 18:51
da baffetti
enzo e comunque una cosa assurda,dopo piu di un decennio nn sono ancora in grado di fare una legge chiara e lineare.
Inviato: 04/04/2008 - 11:08
da paparazzo
Se facessero una legge chiara e lineare e rispettosa dei principi comunitari, allora dovrebbero ridare indietro parecchi soldi.
Purtroppo da questa fase di stallo non ne usciremo per un bel po'. Sarebbe molto più logico un sistema di licenze più che di concessioni, ma in Italia siamo troppo abituati ai monopoli (all'estero una cariatide come l'AAMS non esiste!!)
La cosa paradossale è che poi i PdC e CTD sono i mascalzoni, e le ricevitorie storiche sono i "buoni". Chiunque abbia girato un minimo si renderà conto che a vedere le facce dei gestori degli uni e degli altri...sembrerebbe l'esatto contrario!!!
E in tutto questo non sappiamo nemmeno a che santo votarci (vedi elezioni)...
Inviato: 04/04/2008 - 11:44
da saradik
Paparazzo hai centrato in pieno
AAMS=Cariatide
PdC=Mascalzoni(secondo loro)
Ricevitori=Scontenti
Nuova Legge adeguata a sentenze comunitarie=Esborso pazzesco(+ovviamente una figura di merda colossale)
Votazioni=Tutti uguali nessuno escluso
Il problema e': Come e quando ne verremo fuori??
un saluto!!
Inviato: 11/04/2008 - 19:06
da dadomatto
Ma se aveste avuto un'agenzia come quella ottenuta nella gara del 1998( grosso esborso di denaro), oggi avreste detto che i pdc (piccolissimo esborso di denaro, anzi quasi zero) avrebbero ragione di esistere?. Perchè il punto è questo: è giusto che si giochi assolutamente in diretta? senza la obbligata registrazione dell'utente? senza ripiegare su account di ripiego? Non pensate che quelli che sono arrivati prima svenandosi per pagare la concessione (difatti molti hanno poi ceduto) vi possono guardare male e quindi fare di tutto per ostacolare questa semplice acquisizione di "concessione"? e questa forma di liberalizzazione non farebbe esplodere il mercato fino a renderlo saturo e diluito?. E quindi ci si potrebbe trovare a 10 metri o anche meno oppure in una borgata tanti fin troppi da non poter respirare?la concorrenza più spietata?
Perchè non si può partire da questi ragionamenti anzichè lottare lottare e sempre lottare per stare sempre fermi con le stesse domande. Ce la faremo? o non ce la faremo? il tempo ci darà ragione oppure no? perchè si deve assolutamente sperare di interpretare l'ennesimo rinvio del Tar?.
Potrebbe essere questo un spunto per ragionare? Oppure mi dovrò subire insulti e attacchi di ogni tipo?
Inviato: 11/04/2008 - 20:17
da enzo-bet
Hai ragione solo su un punto...,nn e' giusto che chi lavora con il telematico limiti il tutto a poche card aperte e lavori come una normale agenzia,ma nn e' nemmeno giusto mettere tutti nello stesso mazzo.
Per quanto riguarda la partecipazione al bando,nessuno ha obbligato queste persone a farlo,tanto meno ad offrire certe cifre per l'aggiudicazione.
Scusate se torno sempre su un parere espresso tempo fa',bastava autorizzare quei centri telematici segnalati da ogni concessionario(con numeri chiusi per ognuno),evitando un nuovo bando e la continuazione di questa diatriba, telematico si... telematico no...,cmq speriamo che si arriv ad un epilogo giusto per tutti.