Messaggioda dombet » 19/02/2008 - 13:34
Sentenza della Cassazione su Stanley, Avv. Sbordoni: "Ragionamento dei giudici incomprensibile"
lunedì 18 febbraio 2008
L'avvocato Stefano Sbordoni prende le distanze dalla pronuncia della Terza Sezione della Corte di Cassazione sulla rilevanza penale dell'attività svolta dai CTD: "Occorre leggere la pronuncia nella sua interezza" commenta ad Agicoscommesse, "anche per capire l'iter che ha condotto la Cassazione ad adottare una simile decisione. Dai brani che sono stati pubblicati fino ad ora, il ragionamento che i giudici hanno seguito sembra incomprensibile e contraddittorio. Si prendano come esempio gli impedimenti a partecipare a una gara per l'assegnazione delle licenze. Sono obiezioni che potevano valere prima del bando Bersani, non ora. Si potrebbe azzardare l'ipotesi che la Corte di Cassazione volesse sanare una sorta di "peccato originario", ma di certo non è questo il modo per farlo: non si può decretare l'illegittimità di un sistema perché non rispetta i principi evidenziati dalla Commissione Europea e dalla Corte di Giustizia - primo fra tutti stabilire dei criteri di acceso al mercato che consentissero a tutti gli operatori comunitari di entrarvi - e poi cassarlo nuovamente una volta che quei principi sono stati accolti". Ma c'è un altro aspetto che solleva perplessità : "In pratica sembra che nell'intero procedimento non si sia mai entrati nel merito della questione. La Cassazione infatti si è pronunciata su un riesame che aveva assolto il CTD. E anche questo solleva non pochi dubbi. Inoltre sorprende la brevità con cui si è arrivati alla pronuncia della Cassazione: il sequestro è stato disposto nel marzo 2007 e dopo nemmeno un anno arriva la pronuncia della Cassazione. Verrebbe da augurarsi che fosse sempre così". Premessi questi dubbi, l'avvocato Sbordoni rileva che la pronuncia della Cassazione avrà conseguenze limitate: "Il nostro è un sistema che si basa su codici e leggi, e non un sistema di "Case law". L'interpretazione della Corte di Cassazione potrà essere seguita o meno: sarà il singolo giudice a decidere. I giudici non hanno nessun obbligo, nessun dovere, di fare proprio il precedente". E ancora sancire l'irrilevanza penale di un comportamento, non significa riconoscerne anche la legittimità sotto il profilo amministrativo: "La Cassazione si limita a riconoscere il comportamento legittimo ai sensi dell'art. 4 legge 401/1989,ma il profilo della legalità amministrativa di un comportamento compete ad altri".
CHE SCHIFO FATE, neanche alla Corte Suprema di Cassazione si arrendono.
Questo paese mi fa schifo, totalmente, queste persone che continuano a volere il monopolio.
Nonostante le motovazioni della sentenza insistete a difendere il marcio che avete creato.
Ora andate dai corneristi e dai negozianti a dire che il loro " investimento " è bruciato.
FOSSI IN LORO VI RICHIEDERE TUTTI I SOLDI E ANCHE UN BEL RISARCIMENTO DANNI !!!!
VERGONA !!!!!!!