Il gine ..parla.. fit..risponde, Stanley avvisa e i parlamentari rosicano
bellisimo
AGICOSCOMMESSE) - Roma, 28 Gennaio 2008 - Ore 16,08 - SCOMMESSE: BISCHE, UN GIRO D'AFFARI DA 5000 MILIARDI DI LIRE. FRANCESCO GINESTRA (PRES. ASSOSNAI) PROPONE TRE MISURE AL CORRIERE ECONOMIA
Il fenomeno delle bische clandestine rappresenta un giro d'affari di "circa 5mila miliardi di vecchie lire,che rappresentano oltre il 3% del fatturato complessivo della 'mafia spa' e che equivalgono a circa la metà di una manovra finanziaria di media intensità ". E' questa l'osservazione di Francesco Ginestra, presidente di AssoSnai, che viene riportata in un articolo del "Corriere Economia" di oggi. Ancora, si fa presente che il giro delle bische clandestine sia in forte espansione ormai da dieci anni. Per quanto riguarda i luoghi in cui le bische vengono allestite, si osservano due fenomeni preoccupanti. Il primo è che si sta venendo a formare una vera e propria "rete parallela" all'interno del circuito legale. Si hanno così scommesse clandestine piazzate nelle agenzie regolari. Il secondo è che da cinque anni a questa parte stanno sempre prendendo maggiore piede le bische clandestine allestite negli appartamenti. Sempre diffuse comunque le bische allestite nei retro delle tabaccherie e dei locali a alta frequentazione come bar e ristoranti. I frequentatori invece, secondo un rapporto di AssoSnai, sono - anche se con finalità differenti - imprenditori, liberi professionisti, trafficanti di droga e armi, usurai. Questi ultimi ci vanno per trovare giocatori a cui prestare soldi. I trafficanti invece usano le bische per il riciclaggio di denaro sporco. Impressionante il dato che riguarda gli imprenditori: circa il 60% di quanti perdono, finiscono per vedersi sottrarre l'azienda dagli usurai. Sorprendente anche il giro di affari medio di una bisca, in una settimana un club che conta 16 giocatori può raccogliere tra i 20 e i 40mila euro. Un fenomeno insomma a cui va posto un freno, e Ginestra propone di adottare tre misure: "Inasprimento delle pene per chi viene riconosciuto colpevole di aver gestito il gioco clandestino; introduzione nell'ordinamento del reato di "associazione criminale finalizzata al gioco clandestino". E poi l'introduzione di un'Authority sui giochi, cui facciano riferimento tutti gli attori del mercato dei giochi e delle scommesse".
(AGICOSCOMMESSE) - Roma, 28 Gennaio 2008 - Ore 18,39 - SCOMMESSE: FIT "SCONCERTANTI E SENZA SENSO LE DICHIARAZIONI DEL PRESIDENTE DI ASSOSNAI"
La Federazione Italiana Tabaccai è intervenuta, tramite una nota stampa, sulle dichiarazioni rilasciate da Francesco Ginestra, presidente di Assosnai, al Corriere Economia: "la FIT ritiene che la lotta al gioco clandestino vada condotta con ogni mezzo lecito, sia per difendere la società tutta da una piaga infetta, sia per tutelare il proprio interesse nei giochi regolari, leciti e trasparenti. Proprio per questo leggiamo, con una certa preoccupazione, un intervento di AssoSnai che mette in evidenza, nel migliore dei casi, una certa confusione d’analisi e lettura della realtà . Tre punti del suddetto intervento sono a cavallo fra il divertente e l’allucinante:
- secondo AssoSnai "i frequentatori delle bische clandestine sono in genere imprenditori, liberi professionisti, trafficanti di armi, droga e usurai", non essendo del tutto chiaro come si realizzi la convivenza fra cittadini per bene ed alti gradi della delinquenza organizzata;
- Francesco Ginestra, presidente di AssoSnai fa anche due conti: "solo dal nostro settore la criminalità organizzata drena illegalmente circa 5.000 miliardi delle vecchie lire, che rappresentano oltre il 3% del fatturato complessivo della "mafia spa" e che equivalgono a circa la metà di una manovra finanziaria di media intensità ", restando del tutto oscuro:
1) perché i conti sono ancora in lire, volendosi escludere un ritardo amministrativo dei criminali;
2) come si calcoli il "fatturato", immaginiamo aggregato, di soggetti criminali;
3) quale sia la relazione con la Legge Finanziaria, solitamente di misura diversa da quella immaginificamente determinata;
- infine affermano che "i posti preferiti sono i retro delle tabaccherie e dei locali ad alta frequentazione come i ristoranti, i bar oppure appartamenti presi in affitto da persone incensurate".
Quest’ultimo punto contiene, con ogni probabilità , gli estremi utili ad una denuncia, essendo i Tabaccai concessionari dello Stato e pertanto non tollerano certo simili calunnie. Ci trattiene però il fatto, laddove presente, che il retro delle Tabaccherie è solitamente un "loculo" che ospita sì e no due persone in piedi. Quindi al momento preferiamo supporre che l’intero comunicato sia frutto di una giornata mal vissuta".
AGICOSCOMMESSE) - Roma, 28 Gennaio 2008 - Ore 18,46 - SCOMMESSE: STANLEY AVVISA IL SICON, "LA NOSTRA LEGALITA' NON E' PIU' IN DISCUSSIONE"
In riferimento al comunicato di Sicon inviato ai suoi associati nei giorni scorsi, Stanley International Betting comunica di aver dato mandato ai propri legali di assumere azioni idonee nei confronti dell’associazione e singolarmente nei confronti degli associati che dovessero violare la tranquillità¡ e la privacy delle proprie Ricevitorie. Pur consapevole dello stato di disagio di ampi settori della categoria dei concessionari statali, Stanley International non puà³ tollerare che – quasi a cercare coperture e giustificazioni ai gravi problemi dell'impianto Bersani - si continui a mettere in dubbio la piena legalità¡ delle operazioni Stanley in Italia. La Suprema Corte di Cassazione (sen.16928 del 28.03.2007 e, da ultimo confermata dalle sentenze del 27 e 28.11.07), uniformandosi pienamente all’orientamento della Corte di Giustizia, hanno riaffermato il diritto di Stanley International Betting di offrire servizi transfrontalieri in Italia, disapplicando la normativa restrittiva interna (l. n.401 del 13.12.1989 art.4). Il Commissario Europeo al Mercato Interno Charles McCreevy rispondendo in maniera ufficiale all'interrogazione di due Europarlamentari italiani, ha ribadito che il Decreto Bersani "non sana la situazione per quanto riguarda la fornitura transfrontaliera di servizi di scommesse sportive", servizi che rientrano nella tipologia di quelli svolti da Stanley in Italia. Sicon dovrebbe informare i propri iscritti che qualora vogliano procedere contro Stanley, in proprio o in associazione con Sicon stessa, riceveranno nella propria sede giudiziaria a tempo debito contro-querela con conseguente richiesta di risarcimento danni. Dato che non sembra che Sicon abbia fornito ai propri associati adeguata e completa informazione sulla legalità del settore, il dipartimento legale Stanley (Tel. 0044 151 2425125 ) e' a disposizione degli iscritti Sicon per qualsiasi chiarimento.
AGICOSCOMMESSE) - Roma, 28 Gennaio 2008 - Ore 19,10 - SCOMMESSE: ON. MAURO E ON. PITTELLA "DIFFICILE DA ACCETTARE LA RISPOSTA DI MC CREEVY"
La polemica da tempo ormai accesa sulla gestione delle scommesse in Italia, come sappiamo è giunta fino a Bruxelles, dove il commissario europeo Charles McCreevy ha risposto in merito a questo tema ai due europarlamentari Mario Mauro, Vice Presidente del Parlamento europeo, e Gianni Pittella ad un'interrogazione parlamentare presentata qualche mese fa. "Il Commissario McCreevy ha fornito una risposta difficile da accettare, in quanto la sentenza Placanica è riferita ad un sistema di accesso alle concessioni ormai in Italia superato" . Queste le parole risentite dell'on Mauro in merito alla risposta del Commissario europeo. "Stanley è chiaramente fuorilegge in Italia" - proseguono - "Infatti continua ad operare invocando una sentenza che si riferisce al precedente regime per aprire punti vendita che hanno movimentato nel 2007 un volume di raccolta stimato pari a circa 800 milioni di euro, contro un volume di raccolta di 2.600 milioni di euro realizzato dai concessionari in possesso di tutte le autorizzazioni". E in conclusione dichiarano che con questo tipo di atteggiamento è come se si ignorasse "la concorrenza sleale da parte di Stanley che accetta scommesse senza aver corrisposto nulla per acquisire tale diritto".