Chi non salta un Ginestra è!
Inviato: 15/12/2007 - 19:05
Che fantastico inno all'ipocrisia!!!
Certa gente non ha proprio ritegno alcuno!
SCOMMESSE: GINESTRA (PRES. ASSOSNAI) "IMPORTANTE ELIMINARE L'ABUSIVISMO DELLE SCHEDE MAGNETICHE E NECESSARIE SANZIONI PIU' SEVERE PER CHI NON OPERA CORRETTAMENTE"
Scommesse sicure e lotta all'abusivismo. Sono questi i due punti salienti del programma di Francesco Ginestra, 'nuovo' presidente dell'Assosnai, il sindacato di categoria che tutela gli interessi dei concessionari. Palermitano, con un'esperienza pluridecennale nel mondo delle scommesse, Ginestra e' stato rieletto per la terza volta dall'assemblea che si e' riunita ieri, a Roma. Nominati anche i 25 componenti il Consiglio nazionale, chiamati ad affiancare il 'neopresidente' nel nuovo mandato che scadra' fra quattro anni. Snai, nel mondo degli scommettitori, e' una realta' consolidata, che vanta un bacino d'utenza di vaste proporzioni (circa 1.200 le imprese associate) e poco piu' di 6 mila punti vendita, che vanno da Trento a Trapani. ''Possiamo essere considerati dei veri pionieri - spiega Ginestra all'agenzia Ansa - Fino al '98 era tutto diverso, poi comincio' l'esperimento delle scommesse sugli eventi sportivi, finalizzato all'eliminazione della piaga del totonero. Prima erano 329 le agenzie nelle quali si poteva scommettere, ma si poteva puntare solo sulle corse dei cavalli, non sugli altri eventi: adesso si va dalla Champions League di calcio a Sanremo, da Wimbledon al Grande fratello. Attualmente Snai gestisce il bisogno della clientela''. Dopo la svolta legislativa, il boom di fine millennio, poi il consolidamento sul territorio. L'Italia e' comunque un Paese di scommettitori, ma e' sempre il calcio a farla da padrone, con percentuali altissime nella fetta che esclude l'ippica. ''Le agenzie ippiche si sono trasformate in agenzie di scommesse - fa notare Ginestra - a quel punto si e' registrato un ulteriore sviluppo. Il decreto Bersani ha dato il via alla liberalizzazione dei pronostici, poi e' toccato a noi il compito di tutelare i diritti degli scommettitori. Adesso, pero', stiamo vivendo un periodo di confusione, e' difficile realizzare un progetto di continuita' aziendale. Ma la cosa principale e' quella di eliminare l'abusivismo delle schede magnetiche. Basta poco per mettere a segno un raggiro di migliaia e migliaia di euro: una persona acquista la card e poi la mette a disposizione di tantissimi scommettitori. Con il sistema dell'intermediazione, si fa presto ad aggirare tutti gli ostacoli legislativi: e' su questo che deve intervenire l'ente regolatore''. Ginestra sottolinea l'importanza dei meccanismi di monitoraggio che, se da un lato eliminano i rischi delle truffe, dall'altro rappresentano una garanzia per chi scommette. ''La malavita - e' l'allarme lanciato da Ginestra - punta al mondo dei giochi, per questo occorrono sanzioni severe, bisogna sospendere o addirittura revocare le concessioni, ma non solo: bisogna colpire anche gli stessi scommettitori che scelgono la strada dell'abusivismo. Inoltre, dal momento che attualmente in Italia sono oltre 15 mila i punti autorizzati per le scommesse, conviene bloccare le concessioni. Non tutti offrono gioco sicuro''.
Certa gente non ha proprio ritegno alcuno!
SCOMMESSE: GINESTRA (PRES. ASSOSNAI) "IMPORTANTE ELIMINARE L'ABUSIVISMO DELLE SCHEDE MAGNETICHE E NECESSARIE SANZIONI PIU' SEVERE PER CHI NON OPERA CORRETTAMENTE"
Scommesse sicure e lotta all'abusivismo. Sono questi i due punti salienti del programma di Francesco Ginestra, 'nuovo' presidente dell'Assosnai, il sindacato di categoria che tutela gli interessi dei concessionari. Palermitano, con un'esperienza pluridecennale nel mondo delle scommesse, Ginestra e' stato rieletto per la terza volta dall'assemblea che si e' riunita ieri, a Roma. Nominati anche i 25 componenti il Consiglio nazionale, chiamati ad affiancare il 'neopresidente' nel nuovo mandato che scadra' fra quattro anni. Snai, nel mondo degli scommettitori, e' una realta' consolidata, che vanta un bacino d'utenza di vaste proporzioni (circa 1.200 le imprese associate) e poco piu' di 6 mila punti vendita, che vanno da Trento a Trapani. ''Possiamo essere considerati dei veri pionieri - spiega Ginestra all'agenzia Ansa - Fino al '98 era tutto diverso, poi comincio' l'esperimento delle scommesse sugli eventi sportivi, finalizzato all'eliminazione della piaga del totonero. Prima erano 329 le agenzie nelle quali si poteva scommettere, ma si poteva puntare solo sulle corse dei cavalli, non sugli altri eventi: adesso si va dalla Champions League di calcio a Sanremo, da Wimbledon al Grande fratello. Attualmente Snai gestisce il bisogno della clientela''. Dopo la svolta legislativa, il boom di fine millennio, poi il consolidamento sul territorio. L'Italia e' comunque un Paese di scommettitori, ma e' sempre il calcio a farla da padrone, con percentuali altissime nella fetta che esclude l'ippica. ''Le agenzie ippiche si sono trasformate in agenzie di scommesse - fa notare Ginestra - a quel punto si e' registrato un ulteriore sviluppo. Il decreto Bersani ha dato il via alla liberalizzazione dei pronostici, poi e' toccato a noi il compito di tutelare i diritti degli scommettitori. Adesso, pero', stiamo vivendo un periodo di confusione, e' difficile realizzare un progetto di continuita' aziendale. Ma la cosa principale e' quella di eliminare l'abusivismo delle schede magnetiche. Basta poco per mettere a segno un raggiro di migliaia e migliaia di euro: una persona acquista la card e poi la mette a disposizione di tantissimi scommettitori. Con il sistema dell'intermediazione, si fa presto ad aggirare tutti gli ostacoli legislativi: e' su questo che deve intervenire l'ente regolatore''. Ginestra sottolinea l'importanza dei meccanismi di monitoraggio che, se da un lato eliminano i rischi delle truffe, dall'altro rappresentano una garanzia per chi scommette. ''La malavita - e' l'allarme lanciato da Ginestra - punta al mondo dei giochi, per questo occorrono sanzioni severe, bisogna sospendere o addirittura revocare le concessioni, ma non solo: bisogna colpire anche gli stessi scommettitori che scelgono la strada dell'abusivismo. Inoltre, dal momento che attualmente in Italia sono oltre 15 mila i punti autorizzati per le scommesse, conviene bloccare le concessioni. Non tutti offrono gioco sicuro''.