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AAMS presenta ricorso!
Inviato: 10/12/2007 - 15:04
da paparazzo
...nun ce vonno stà !!!
GIOCO TELEMATICO: I MONOPOLI DI STATO RICORRONO AL CONSIGLIO DI STATO
L'Amministrazione dei Monopoli di Stato ricorrerà al Consiglio di Stato in via urgente per ottenere l'annullamento dell'ordinanza del Tar Lazio che mercoledì scorso ha sospeso il decreto Aams del 25 giugno 2007 sul gioco on-line. E' quanto riporta il bisettimanale Ts in edicola domani, citando fonti dei Monopoli di Stato. Mercoledì scorso, il Tar Lazio - dietro ricorso presentato dal provider Microgame e da quattro concessionari di scommesse - aveva sospeso il provvedimento, che limita fortemente l'attività dei considdetti punti di commercializzazione, sostenendo che sussistono i presupposti per disporre l'accoglimento dell'istanza incidentale di sospensione degli effetti dell'atto impugnato, "sotto il profilo sia della fondatezza dell'impianto censorio che dell'irreparabilità del danno". L'udienza di merito al Tar Lazio è già stata fissata al 5 marzo, ancora nessuna data invece per l'appello al Consiglio di Stato in sede cautelare.
agicoscommesse - 10/12/2007 - tc
Inviato: 11/12/2007 - 15:20
da enzo-bet
(AGICOSCOMMESSE) - Roma, 11 Dicembre 2007 - Ore 14,45 - SCOMMESSE: PETRIVELLI (PRES. SISTEL) "LEGGITTIMA LA DIFESA DI AAMS, MA SIAMO FIDUCIOSI CHE IL CONSIGLIO DI STATO RIGETTERA' L'APPELLO"
"Un decisione scontata", giudica così l'avvocato Fernando Petrivelli (presidente SISTEL e difensore di Microgame nel ricorso contro il decreto sul telematico) la decisione dell'AAMS di impugnare con appello cautelare il provvedimento di sospensiva concesso dal TAR su richiesta di Microgame e altri ricorrenti. Ma poi spiega ad Agicoscommesse che la decisione di impugnare è anche un gesto dovuto: "E' un atto legittimo e doveroso da parte dell'AAMS, poiché l'Amministrazione deve difendere un provvedimento che ha voluto. Ma siamo più che sicuri che il Consiglio di Stato rigetterà quell'appello e confermerà la giustezza della decisione assunta dal TAR in sede cautelare, perché il decreto del 25 giugno 2007 è un provvedimento vergognoso e illegittimo sotto il profilo dei principi di diritto e come tale non ne può essere tollerata la sopravvivenza all'interno dell'ordinamento giuridico, in quanto viola principi costituzionali e di diritto comunitario e lede gravemente i diritti dei concessionari". L'avvocato Petrivelli avverte che sull'intera vicenda si sta creando molta confusione: "Ho letto alcune informazioni riportate oggi da un quotidiano che sono totalmente errate. Gli effetti della sospensiva infatti hanno contribuito e contribuiscono a fare chiarezza su una serie di gravi irregolarità contenute nel decreto direttoriale del 25 giugno 2007. Ma in realtà gli effetti di questa ordinanza non azzerano la disciplina rigorosa e severa che già il decreto 21 marzo 2006 - che ormai torna a essere applicabile nella sua interezza - aveva dettato per la raccolta a distanza. In particolare il divieto di intermediazione, il divieto di utilizzazione del conto di gioco per la raccolta di scommesse da parte di scommettitori privi di contratto, il pagamento di vincite etc. sono e restano attività vietate e sanzionate dal decreto 21 marzo 2006". Tutta altra serie di misure invece introduceva il decreto direttoriale 25 giugno del 2007 sospeso dal TAR. "Aveva introdotto solo una serie di vessazioni totalmente illegittime e delle limitazioni delle facoltà e dei diritti totalmente irragionevoli a carico dei punti di commercializzazione come ad es. il divieto di pubblicizzare i prodotti del concessionario e il divieto di dare informazioni anche minime allo scommettitore. Aveva introdotto, ancora, una limitazione della commisurazione dei corrispettivi pattuiti tra i concessionari e i punti di commercializzazione ingerendosi nella disciplina di un aspetto totalmente affidato all'autonomia delle parti. Aveva introdotto un limite, quello del 31 dicembre 2007 di efficacia dei contratti, senza che vi fosse una disposizione di legge che a ciò autorizzasse l'Amministrazione. Si tratta in realtà di violazioni conclamate di principi di diritto costituzionale e comunitario, quelli che vanno sotto il nome di diritti quesiti e di principio di affidamento. L'Amministrazione non può intervenire senza che vi sia a monte una norma di legge - della quale poi bisognerebbe verificare la costituzionalità - che l'autorizzi a intervenire su rapporti privatistici, modificandoli di imperio. Non risponde ai principi generali dell'ordinamento giuridico. Tutto ciò è stato rimosso, o meglio sospeso dal TAR con l'ordinanza del 5 dicembre, non altro. Quindi le prese di posizione allarmate e allarmiste sono frutto di un intento ben preciso di disinformazione che viene operato da soggetti contro-interessati che si stanno gettando come degli avvoltoi su questo mercato e si lamentano della giusta reazione - dettata solo dalla necessità di legittima difesa - del telematico". L'avvocato Petrivelli conclude lanciando un monito: "E' importante che l'Amministrazione sappia prendere le distanze, e sappia tornare a essere un soggetto terzo che persegue gli interessi della collettività , gli interessi generali, in maniera ottimale, contemperando i diritti di tutti i soggetti in campo".
agicoscommesse - 11/12/2007 - gr
Sara difficile
Inviato: 18/12/2007 - 15:19
da PATPR
sara difficile x aams cambiare le carte in tavola....
al 99% vincerà di nuovo il telematico
all' 1% vuol dire che viviamo in Italia e non in europa
Inviato: 20/12/2007 - 15:20
da gionni66
(AGICOSCOMMESSE) - Roma, 20 Dicembre 2007 - Ore 10,45 - SCOMMESSE: AVVOCATO PETRIVELLI (PRES. SISTEL) "SCANDALOSO CHE BINGO E TOTOCALCIO ONLINE SIANO ANCORA AL PALO"
"La proroga della raccolta ippica nazionale è un provvedimento che è stato assunto unilateralmente dall'AAMS in assenza di un preciso interesse generale". E' senza appello il giudizio che l'avvocato Fernando Petrivelli (presidente SISTEL) consegna ad Agicoscommesse. "Si tratta chiaramente di un provvedimento che in qualche misura altera gli equilibri del mercato - nonostante riguardi un settore limitato di raccolta, quello dell'ippica nazionale - in quanto questo tipo di gioco avrebbe dovuto essere trasferito ai nuovi corner e negozi già dal 1° luglio. Il fatto si lega, per quanto riguarda gli equilibri del mercato, a una serie di inadempimenti e ritardi che noi del SISTEL abbiamo denunciato. Mi riferisco ai ritardi riguardanti l'operatività dei nuovi prodotti di gioco - primi fra tutti skill games e peer to peer - ma anche a quelli dei giochi a pronostico su base sportiva online". E l'avvocato Petrivelli subito ricorda che "tutti i concessionari aderenti a SISTEL sono pronti con le loro piattaforme a raccogliere online i concorsi a pronostico su base sportiva e ad offrire gli skill games; per non parlare del Bingo on line il cui regolamento con relativo protocollo informatico sono stati approvati e pubblicati da mesi! L'Amministrazione, tuttavia, senza alcun motivo plausibile, non ha mai risposto alle nostre diffide e continua a rinviare la raccolta online dei concorsi a pronostico su base sportiva e dei nuovi giochi. E' un comportamento che francamente noi non comprendiamo".
Ma, prosegue poi l'avvocato Petrivelli, questo comportamento "si lega a sua volta a certe dichiarazioni, come quelle di Francesco Ginestra, che continuano a disegnare la raccolta online tout court come un luogo di perdizione e di irregolarità . Noi abbiamo dimostrato il contrario in primo luogo con i fatturati del 2006 che hanno portato su la raccolta complessiva e hanno consentito a tutti i concessionari di beneficiare della riduzione dell'imposta unica che grava sui giochi e le scommesse. L'abbiamo dimostrato poi contrastando - con i nostri mezzi, con i mezzi messi in campo dai nostri concessionari, e con una serie di suggerimenti tecnici fondamentali ad AAMS - le forme di intermediazione più diffuse che rappresentavano un grave problema per la raccolta online. Insomma gli operatori tradizionali non sono gli unici contrari alle irregolarità , perché alle irregolarità siamo contrari tutti. Siamo noi, operatori del telematico, i primi a scagliarci contro i responsabili dei punti commercializzazione che praticano forme di intermediazione, contro i CTD, o contro quei concessionari che operano in maniera irregolare".
E quindi, conclude Petrivelli: "Io credo che sia arrivato il momento - e questo è il messaggio che tengo a sottolineare - che per tornare a una situazione di concorrenza leale tra gli operatori e recuperare un minimo di serenità per questo settore, ciascuno focalizzi l'attenzione nel proprio campo e si preoccupi di risolvere i problemi in casa propria. E mi riferisco ad esempio alle 329 concessioni storiche che hanno beneficiato e stanno beneficiando di una proroga del tutto illecita, sulla base di un atto integrativo siglato dall'UNIRE in carenza assoluta di potere. Una situazione che sta esponendo lo Stato italiano alle elevatissime sanzioni da parte della Comunità Europea per mancato adeguamento al disposto della sentenza della Corte di Giustizia. E' giunto il momento che ciascun operatore si preoccupi di risolvere i problemi in casa propria. Solo in questo modo sarà possibile recuperare da un lato quell'equilibrio fondamentale che consenta a tutti di potersi confrontare su basi di concorrenza leale - e quindi di dimostrare sul mercato chi ha le risorse e le capacità migliori - e dall'altro consentire all'Amministrazione di assumere finalmente il ruolo di vero regolatore del mercato".
agicoscommesse - 20/12/2007 - gr