Messaggioda gionni66 » 20/12/2007 - 15:20
(AGICOSCOMMESSE) - Roma, 20 Dicembre 2007 - Ore 10,45 - SCOMMESSE: AVVOCATO PETRIVELLI (PRES. SISTEL) "SCANDALOSO CHE BINGO E TOTOCALCIO ONLINE SIANO ANCORA AL PALO"
"La proroga della raccolta ippica nazionale è un provvedimento che è stato assunto unilateralmente dall'AAMS in assenza di un preciso interesse generale". E' senza appello il giudizio che l'avvocato Fernando Petrivelli (presidente SISTEL) consegna ad Agicoscommesse. "Si tratta chiaramente di un provvedimento che in qualche misura altera gli equilibri del mercato - nonostante riguardi un settore limitato di raccolta, quello dell'ippica nazionale - in quanto questo tipo di gioco avrebbe dovuto essere trasferito ai nuovi corner e negozi già dal 1° luglio. Il fatto si lega, per quanto riguarda gli equilibri del mercato, a una serie di inadempimenti e ritardi che noi del SISTEL abbiamo denunciato. Mi riferisco ai ritardi riguardanti l'operatività dei nuovi prodotti di gioco - primi fra tutti skill games e peer to peer - ma anche a quelli dei giochi a pronostico su base sportiva online". E l'avvocato Petrivelli subito ricorda che "tutti i concessionari aderenti a SISTEL sono pronti con le loro piattaforme a raccogliere online i concorsi a pronostico su base sportiva e ad offrire gli skill games; per non parlare del Bingo on line il cui regolamento con relativo protocollo informatico sono stati approvati e pubblicati da mesi! L'Amministrazione, tuttavia, senza alcun motivo plausibile, non ha mai risposto alle nostre diffide e continua a rinviare la raccolta online dei concorsi a pronostico su base sportiva e dei nuovi giochi. E' un comportamento che francamente noi non comprendiamo".
Ma, prosegue poi l'avvocato Petrivelli, questo comportamento "si lega a sua volta a certe dichiarazioni, come quelle di Francesco Ginestra, che continuano a disegnare la raccolta online tout court come un luogo di perdizione e di irregolarità . Noi abbiamo dimostrato il contrario in primo luogo con i fatturati del 2006 che hanno portato su la raccolta complessiva e hanno consentito a tutti i concessionari di beneficiare della riduzione dell'imposta unica che grava sui giochi e le scommesse. L'abbiamo dimostrato poi contrastando - con i nostri mezzi, con i mezzi messi in campo dai nostri concessionari, e con una serie di suggerimenti tecnici fondamentali ad AAMS - le forme di intermediazione più diffuse che rappresentavano un grave problema per la raccolta online. Insomma gli operatori tradizionali non sono gli unici contrari alle irregolarità , perché alle irregolarità siamo contrari tutti. Siamo noi, operatori del telematico, i primi a scagliarci contro i responsabili dei punti commercializzazione che praticano forme di intermediazione, contro i CTD, o contro quei concessionari che operano in maniera irregolare".
E quindi, conclude Petrivelli: "Io credo che sia arrivato il momento - e questo è il messaggio che tengo a sottolineare - che per tornare a una situazione di concorrenza leale tra gli operatori e recuperare un minimo di serenità per questo settore, ciascuno focalizzi l'attenzione nel proprio campo e si preoccupi di risolvere i problemi in casa propria. E mi riferisco ad esempio alle 329 concessioni storiche che hanno beneficiato e stanno beneficiando di una proroga del tutto illecita, sulla base di un atto integrativo siglato dall'UNIRE in carenza assoluta di potere. Una situazione che sta esponendo lo Stato italiano alle elevatissime sanzioni da parte della Comunità Europea per mancato adeguamento al disposto della sentenza della Corte di Giustizia. E' giunto il momento che ciascun operatore si preoccupi di risolvere i problemi in casa propria. Solo in questo modo sarà possibile recuperare da un lato quell'equilibrio fondamentale che consenta a tutti di potersi confrontare su basi di concorrenza leale - e quindi di dimostrare sul mercato chi ha le risorse e le capacità migliori - e dall'altro consentire all'Amministrazione di assumere finalmente il ruolo di vero regolatore del mercato".
agicoscommesse - 20/12/2007 - gr