senti senti che ci dice Ughi
Inviato: 21/11/2007 - 16:15
AGICOSCOMMESSE) - Roma, 21 Novembre 2007 - Ore 14,35 - SPECIALE CONVEGNO AGICOS: MAURIZIO UGHI (PRES. SNAI) "PASSARE AL SISTEMA AUTORIZZATIVO" (2)
"Credo che ci vorrebbe l'umiltà di ammettere che il regime concessorio in Italia è fallito", ha dichiarato Maurizio Ughi durante il convegno "Scommesse all'Italiana e Finanziaria 2008", "visto il proliferare di CTD e finto telematico, e di ripensare un sistema autorizzatorio più realistico, che dopo aver stabilito alcuni requisiti precisi, come accade in Gran Bretagna, conceda licenze e permetta al mercato di autoregolamentarsi. Per lo stesso motivo" ha continuato Ughi, "sono contrario alla zonalizzazione e alla limitazione delle zone che è una limitazione al mercato. Ci sono infine" ha concluso "i problemi dettati dalla spregiudicatezza di alcune società che si muovono nel mercato rispettando solo le regole che fa loro comodo. Questa concorrenza sleale è forse il problema più grande che abbiamo. Per una società come la nostra, quotata in borsa, che rende conto di ogni minimo atto che compie, questo è un grosso problema". (fine)
"Credo che ci vorrebbe l'umiltà di ammettere che il regime concessorio in Italia è fallito", ha dichiarato Maurizio Ughi durante il convegno "Scommesse all'Italiana e Finanziaria 2008", "visto il proliferare di CTD e finto telematico, e di ripensare un sistema autorizzatorio più realistico, che dopo aver stabilito alcuni requisiti precisi, come accade in Gran Bretagna, conceda licenze e permetta al mercato di autoregolamentarsi. Per lo stesso motivo" ha continuato Ughi, "sono contrario alla zonalizzazione e alla limitazione delle zone che è una limitazione al mercato. Ci sono infine" ha concluso "i problemi dettati dalla spregiudicatezza di alcune società che si muovono nel mercato rispettando solo le regole che fa loro comodo. Questa concorrenza sleale è forse il problema più grande che abbiamo. Per una società come la nostra, quotata in borsa, che rende conto di ogni minimo atto che compie, questo è un grosso problema". (fine)