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VEDIAMO CHE DICONO I PALADINI TELEMATICI DEL LIBERO MERCATO

Inviato: 16/10/2007 - 23:07
da milohc
Nel corso della discussione relativa alla Legge Finanziaria 2008 alle camere, il Governo sta proponendo l'addizione di alcuni emendamenti al comma 6 dell'articolo 40 del decreto fiscale approvato lo scorso 28 settembre dal Consiglio dei Ministri, per regolamentare la raccolta del gioco a distanza e rendere compatibili le modalità  di partecipazione con il diritto comunitario. Ma soprattutto in relazione all'Oscuramento dei siti e della procedura di infrazione comunitaria inviata all'Italia inseguito ai provvedimenti dell'Aams. Nella relazione alle finalità  generali c'è la proposta di svincolare la presenza del server sul territorio italiano. Questo potrebbe avere ripercussioni importantissime sull'oscuramento di quesi siti che hanno il server in altri paesi membri come la Repubblica di Malta.

"La norma in oggetto dà  attuazione alle richieste della Commissione Europea in merito al superamento delle procedure di infrazione nn. 2003/4616 ("Restrizioni all'esercizio di attività  di organizzazione e di raccolta di scommesse sportive") e 2006/4179 ("Oscuramento di siti internet che offrono scommesse 'on line' in assenza di autorizzazione")", recita la Relazione Illustrativa degli emendamenti proposti dal Governo.

Come si spiega sulla relazione illustrativa del Governo, la Commissione europea ha suggerito l'adozione di tale provvedimento con l'obiettivo di raccogliere in un unico repertorio norme e requisiti attualmente contenuti in atti diversi (bandi di gara, decreti legge, decreti direttoriali, ecc.) che possa rappresentare una guida chiara per i soggetti comunitari interessati ad operare sul mercato italiano.
Probabilmente è stato deciso di adottare questa norma per ovviare ai problemi sorti con il Bando Bersani. Non era chiaro, infatti, che gli operatori avrebbero dovuto partecipare a quella gara pubblica per ottenere anche il diritto ad operare on line e mettere in piedi le piattaforme degli skill games.
I principi da seguire sono indicati nel comma 6-ter e vanno nella direzione di un'armonizzazione della normativa italiana in tema di giochi a distanza con l'art.49 Ce, pur nell'ambito del sistema concessorio.
In generale va garantita la tutela del consumatore, della concorrenza (nel rispetto della difesa dell'ordine pubblico), e della pluralità  dei soggetti raccoglitori del gioco. Nel provvedimento troveranno esplicita regolamentazione quelle norme, attualmente in vigore, che la Commissione ritiene incompatibili con il diritto europeo: obbligo della presenza del server sul territorio italiano; richiesta di un corrispettivo una tantum pari a 300mila euro in caso di ottenimento della concessione; fatturato nel biennio precedente pari a 1.500.000 euro come unico requisito per dimostrare l'affidabilità  e l'esperienza dell'operatore.
L'adoazione del provvedimento rappresenta inoltre l'occasione per definire le linee guida, oggi assenti, per la promozione e pubblicità  dei prodotti di gioco, con particolare riguardo alla tutela dei minori e al gioco responsabile. Resta comunque garantito per tutti gli operatori titolari di concessione il diritto alla raccolta di tali giochi.

Ecco il contenuto dei sei emendamenti al comma 6 dell'articolo 40 del decreto fiscale allegato alla Finanziaria.
La norma modificando le attuali disposizioni di natura legislativa in contrasto con le richieste dell'esecutivo comunitario, rimuove gli elementi ostativi alla successiva adozione di un provvedimento di riordino del gioco a distanza in cui siano definiti i requisiti, compatibili con il diritto comunitario, richiesti agli operatori comunitari per esercitare la raccolta del gioco a distanza in Italia.
Il comma 6-bis demanda la definizione del gioco a distanza a provvedimenti del Ministro dell'economia e delle finanze.
Il comma 6-ter definisce i principi e criteri in base ai quali i provvedimenti debbono ispirarsi.
Il comma 6-quater esclude dall'ambito dei provvedimenti i concessionari di quei giochi di cui sono affidatari unici.
Il comma 6-quinquies esclude dall'ambito dei provvedimenti la regolazione dei singoli giochi.
Il comma 6-sexies abroga due commi del decreto legge 30 settembre 2005, convertito dalla legge 2 dicembre 2005, n248
Il comma 6-septies abroga la frase della legge 30 dicembre 2004, n.311 e del decreto legge n. 223 del 4 luglio 2006 che definisce il corrispettivo minimo dovuto dagli operatori in caso di ottenimento di una concessione per l'esercizio e la raccolta di giochi a distanza. Inoltre impegna il Ministero dell'economia e delle finanze - Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato a definire il nuovo importo del corrispettivo a carica degli stessi.


ca - 16/10/2007 - 15:42

Inviato: 17/10/2007 - 10:37
da italia libera
per noi telematici quale dovrebbe essere la paura?
non l'ho mica capito!!!!

Inviato: 17/10/2007 - 10:48
da dombet
Purtroppo questi corneristi il loro investimento, figlio di un bando approntato prima che l'UE chiarisse le cose. Purtroppo siamo in europa, pertanto non è che le pizzerie possono tanto lamentarsi se vicino apre un kebab. Cosi, il telematico va difeso , non deve morire solo perchè voi pensate di aver comprato un pezzo di terra d'italia invalicabile. Questo è puro MONOPOLIO. Della serie...vi piace vincere facile ????

Inviato: 17/10/2007 - 10:53
da scaccomatto
non ho capito molto neanche io...