revoca vecchie concessioni
Inviato: 05/10/2007 - 11:30
(AGICOSCOMMESSE) - Roma, 5 Ottobre 2007 - Ore 09,44 - IPPICA: PETRIVELLI (PRES. SISTEL) "LO STATO DEVE PROCEDERE IMMEDIATAMENTE ALLA REVOCA DELLE 329 CONCESSIONI IPPICHE RINNOVATE IN MANIERA ILLEGGITTIMA"
Il presidente del Sistel, avvocato Fernando Petrivelli, ha rilasciato ad Agicoscommesse le seguenti dichiarazioni in merita alla faccenda riguardante il rinnovo delle 329 concessione ippiche "storiche": "In merito alle dichiarazioni di Ginestra e Palmieri, a proposito della sentenza della Corte di Giustizia Europea con cui l'Italia è stata condannata a revocare le 329 concessioni ippiche "storiche" rinnovate nel 2000 e gestite in regime di proroga senza essere messe a bando, in evidente violazione dei principi del trattato europeo, e che costituisce rischio concreto e imminente di una sanzione pecuniaria molto salata, fino a 300 mila euro al giorno per ogni giorno di ritardo nell'adeguamento della normativa alle disposizioni della Corte, intendo precisare che contengono inesattezze. Ginestra sostiene che la revoca delle concessioni in questione, imposta dalla Corte di Giustizia Europea, non sarebbe possibile secondo lui in quanto i concessionari avrebbero sottoscritto un contratto con lo Stato nel quale non si faceva riferimento a revoca prima della loro naturale scadenza il 31/12/2011. Ma la dichiarazione è falsa in quanto l'atto integrativo del 14/10/2003 cui Ginestra fa riferimento, con cui il segretario generale dell'Unire ha disposto il rinnovo delle concessioni ippiche "storiche" a partire dal 01/01/2006, al massimo fino al 31/12/2011, prevede all'art. 9 quanto segue: "Il rapporto concessorio in essere con scadenza al 31/12/2005, viene prorogato (...) fino al termine di scadenza dell'ultimo pagamento individuato al 30/10/2011, e comunque fino alla data del nuovo affidamento della concessione mediante procedure selettive, in ogni caso non oltre il termine ultimo del 31/12/2011". L'art.9 smentisce dunque clamorosamente le dichiarazioni di Ginestra: l'atto a cui si riferisce emanato in carenza di potere dall'Unire, lo smentisce proprio in quel passaggio, nel quale era contemplata per l'Amministrazione la facoltà di riassegnare le concessioni mediante procedure selettive. Per quanto riguarda invece l'"aberratio", dalla quale si evince che Palmieri e Ginestra sarebbero favorevoli a che lo Stato italiano venisse condannato dalla UE a pagare sanzioni ingentissime lasciando intendere che non è loro problema, in quanto non graverebbero sul concessionario, si tratta per l'appunto di un modo aberrante e irresponsabile di concepire gli obblighi internazionali primari, ma soprattutto denota insensibilità per le conseguenze onerosissime per il bilancio dello Stato. Noi riteniamo che lo Stato debba immediatamente procedere alla revoca e adeguare la propria normativa nell'interesse generale, al fine di evitare l'assegnazione di una sanzione pesantissima".
agicoscommesse - 05/10/2007 - mz
Si rischia una mega multa
: e per questi signori il problema nn e' loro ma dello stato? Ci vuole un bel coraggio per essere cosi' geniali,scaricare colpe proprie sulle spalle dei cittadini e' parte integrante del sistema,ancora peggio se lo stato nn interviene da subito(ho seri dubbi a riguardo).
Il presidente del Sistel, avvocato Fernando Petrivelli, ha rilasciato ad Agicoscommesse le seguenti dichiarazioni in merita alla faccenda riguardante il rinnovo delle 329 concessione ippiche "storiche": "In merito alle dichiarazioni di Ginestra e Palmieri, a proposito della sentenza della Corte di Giustizia Europea con cui l'Italia è stata condannata a revocare le 329 concessioni ippiche "storiche" rinnovate nel 2000 e gestite in regime di proroga senza essere messe a bando, in evidente violazione dei principi del trattato europeo, e che costituisce rischio concreto e imminente di una sanzione pecuniaria molto salata, fino a 300 mila euro al giorno per ogni giorno di ritardo nell'adeguamento della normativa alle disposizioni della Corte, intendo precisare che contengono inesattezze. Ginestra sostiene che la revoca delle concessioni in questione, imposta dalla Corte di Giustizia Europea, non sarebbe possibile secondo lui in quanto i concessionari avrebbero sottoscritto un contratto con lo Stato nel quale non si faceva riferimento a revoca prima della loro naturale scadenza il 31/12/2011. Ma la dichiarazione è falsa in quanto l'atto integrativo del 14/10/2003 cui Ginestra fa riferimento, con cui il segretario generale dell'Unire ha disposto il rinnovo delle concessioni ippiche "storiche" a partire dal 01/01/2006, al massimo fino al 31/12/2011, prevede all'art. 9 quanto segue: "Il rapporto concessorio in essere con scadenza al 31/12/2005, viene prorogato (...) fino al termine di scadenza dell'ultimo pagamento individuato al 30/10/2011, e comunque fino alla data del nuovo affidamento della concessione mediante procedure selettive, in ogni caso non oltre il termine ultimo del 31/12/2011". L'art.9 smentisce dunque clamorosamente le dichiarazioni di Ginestra: l'atto a cui si riferisce emanato in carenza di potere dall'Unire, lo smentisce proprio in quel passaggio, nel quale era contemplata per l'Amministrazione la facoltà di riassegnare le concessioni mediante procedure selettive. Per quanto riguarda invece l'"aberratio", dalla quale si evince che Palmieri e Ginestra sarebbero favorevoli a che lo Stato italiano venisse condannato dalla UE a pagare sanzioni ingentissime lasciando intendere che non è loro problema, in quanto non graverebbero sul concessionario, si tratta per l'appunto di un modo aberrante e irresponsabile di concepire gli obblighi internazionali primari, ma soprattutto denota insensibilità per le conseguenze onerosissime per il bilancio dello Stato. Noi riteniamo che lo Stato debba immediatamente procedere alla revoca e adeguare la propria normativa nell'interesse generale, al fine di evitare l'assegnazione di una sanzione pesantissima".
agicoscommesse - 05/10/2007 - mz
Si rischia una mega multa