
Telematico, D'Aloja (Microgame): "E' finita l'era dei punti di commercializzazione"
martedì 31 luglio 2007
Fabrizio D'Aloia , Presidente di Microgame, ha aperto i lavori della convention dei concessionari del service provider illustrando le principali novità del nuovo decreto sul telematico. "Non possiamo più essere responsabili dell'operato dei punti di commercializzazione - ha sancito al termine della lettura del decreto D'Aloia - possiamo, anzi, dire che è finita l'epoca della crescita selvaggia. La situazione è infatti degenerata anche per responsabilità nostra fino a quando per intervento di AAMS, il concessionario ha compreso che la rete deve essere adeguatamente sistemata e "filtrata". Per questo abbiamo deciso di sviluppare un nuovo rapporto con i punti di commercializzazione basandoci su alcuni criteri ben precisi: limitazione ai punti operativi in aree ben delineate, contratti a provvigione solo sulle ricariche vendute, mentre i pdc saranno dotati di nuovi materiali informativi e sottoposti a verifiche di conformità dei locali. Ogni modifica verrà poi segnalata con apposito verbale direttamente all'Amministrazione ."
"Finora il punto di commercializzazione è stato per noi un promotore del gioco per conto del concessionario" ha continuato il presidente Microgame Fabrizio D'Aloia durante la convention con i concessionari. "Ma ora è il momento di dare una svolta: il punto di commercializzazione non potrà essere più un partner, ma un semplice rivenditore. Nascerà la nuova figura del Business Promoter, un soggetto che si occuperà dell'attività di promozione dell'offerta di gioco a titolo individuale, con un contratto di collaborazione direttamente legato al concessionario, senza esercitare attività di commercializzazione e quindi con una serie di vantaggi notevoli anche per i titolari di sistema, che ad esempio non avranno obbligo di vigilanza sulla sua attività , non trattandosi di un punto di commercializzazione. un Cambiamento che, secondo D'Aloia, non dovrebbe operare eccessivi sconvolgimenti nell'attività dei concessionari Microgame, "visto che di fatto operavamo già da tempo quasi esclusivamente con modalità online, e non con quelle di un PdC tradizionale".
"Le alternative per i concessionari in questa situazione sono tre", ha illustrato D'Aloia, " instaurare un nuovo rapporto con i punti di commercializzazione - con solo contratto di "card reseller"- o avviare un nuovo rapporto con i business promoter; infine, operare al tempo stesso come business promoter e come punto operativo di moneta elettronica per IMEL, Istituto di Moneta Elettronica Europea. Per ciascuna di queste tre ipotesi, è comunque vietata l'intermediazione: ogni utente potrà giocare solo ed esclusivamente sul proprio conto." D'Aloia ha spiegato come "la terza ipotesi rappresenta per noi il futuro del settore: il giocatore aprirà un conto di gioco e un conto di moneta elettronica presso lo stesso soggetto, facendo transitare il denaro da un conto all'altro. Si tratta del superamento legale di ogni limite nella manipolazione di contanti da e verso i conti di gioco. Qualunque operazione in contanti sarebbe una transazione di moneta elettronica presso Banca d'Italia. Si tratta di una soluzione sicuramente più costosa e relativamente più complessa, ma è anche quella definitiva per permetterci i lavorare risolvendo il problema degli incassi e delle transazioni di denaro."
A conclusione del suo intervento Fabrizio D'Aloia ha presentato ai concessionari quelle che saranno le novità della nuova stagione. "In primo luogo saranno online i giochi a totalizzatore, ma prevediamo anche un nuovo sistema di gestione delle agenzie, una nuova interfaccia, proporremo fino a 5 listini quote oltre a nuove proposte di gioco, ma migliorerà anche il sistema di scommesse live e verrà introdotto un nuovo sistema di brokeraggio. "Ma la vera novità della stagione sarà l' avvento del bingo on line e dei nuovi skill games: "per quanto riguarda il primo stiamo per concludere una joint venture con una società leader del settore; per quanto riguarda invece gli skill games, proporremo per la prima volta una "poker room" con tre giochi di carte a torneo, tre "board game multiplayer", cinque giochi sportivi e altri 50 giochi che sono ancora in preparazione". Ma le novità in casa Microgame continuano: "la nostra intenzione è quella di migliorare il supporto agli utenti che proporremo in una forma "one to one" oltre a puntare su una community più sviluppata e che permetta un contatto più proficuo e diretto con gli utenti. E' inoltre in via di preparazione l' edizione internazionale della nostra piattaforma perchè siamo convinti che il sistema italiano sia maturo per competere con quello estero." D'Aloia ha concluso, infine, auspicando un dialogo costruttivo e propositivo con AAMS "nella sensibilizzazione al gioco nominativo a distanza come unica forma di gioco sicuro e nel contrasto ai negozi/corner e al gioco anonimo. Prevediamo comunque un "autunno caldo" con un inasprimento del contenzioso."
Come annunciato, alla convention dei concessionari di Microgame, è intervenuto anche il dott. Rodano, dirigente di AAMS, che ha testimoniato l'interesse dell'Amministrazione verso il settore delle scommesse online. "Proprio per questo l'Amministrazione ha costituito un ufficio preposto esclusivamente al gioco a distanza oltre ad offrire nuove opportunità come il bingo online e l'estensione degli skill games, tra i quali l'introduzione del poker rappresenta la grande novità . Mentre aspettiamo la preparazione del nuovo protocollo possiamo dire che il poker sarà limitato ai soli giocatori italiani mentre il concessionario avrà l'opportunità di scegliere tra vari tipi di giochi." Rodano ha anche posto l'accento sulla necessità di collaborazione con gli operatori: "è opinione condivisa all'interno di AAMS quella di mantenere un dialogo con gli operatori per questo - ha spiegato - avvieremo un tavolo di lavoro sia per definire meglio il sistema di funzionamento dei nuovi giochi, sia per contrastare il fenomeno del gioco illegale dall'estero, in particolare Microgame, che rappresenta il 50% del settore, rappresenta un interlocutore privilegiato". Rodano ha inoltre condiviso l'analisi fatta da Fabrizio D'Aloia : "la degenerazione dei punti di commercializzazione ha assunto proporzioni macroscopiche. Sono gi stati avviati i primi passi per arginare il fenomeno: l'idea di fondo è che regole più puntuali facilitino i controlli ma d'altra parte è necessario avviare un monitoraggio dei conti e delle situazioni spropositamente anomale."
Speriamo bene.