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stanley alla camera

Inviato: 17/07/2007 - 15:36
da piaga
AGICOSCOMMESSE) - Roma, 17 Luglio 2007 - Ore 13,55 - GIOCHI: AUDIZIONE STANLEY, ADRIAN MORRIS "ASCOLTO MOLTO ATTENTO E SENZA PREGIUDIZI"

"La Commissione ci ha ascoltati in modo molto attento e senza pregiudizi", ha dichiarato ad Agicos Adrian Morris di Stanley Int. all'uscita dall'audizione presso la VI Commissione Finanze della Camera. "Era la prima volta che venivamo ascoltati, dopo tante richieste fatte nei mesi passati e siamo soddisfatti della considerazione ricevuta. Abbiamo spiegato la nostra posizione rispetto al mercato italiano e alla mancanza di trasparenza evidente in alcune sue caratteristiche, come ad esempio nella conduzione dell'ultimo bando di gara sul gioco sportivo, dimostrando come in nessun modo Stanley può essere considerata illegale visto che siamo una società  con sette licenze in diversi paesi che opera in modo sicuro e trasparente, adottando da sempre la filosofia del gioco popolare". Morris ha anche commentato brevemente "l'importanza di alcuni recenti giudizi in nostro favore, in particolare quello della Corte di Cassazione che chiaramente spiega la bontà  della nostra presenza in Italia", confermando inoltre "un forte interesse verso il bando di gara per il SuperEnalotto, nonostante i requisiti siano molto, molto difficili...".

agicoscommesse - 17/07/2007 - fda

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Inviato: 17/07/2007 - 16:09
da piaga
Giochi, Stanley in Commissione: "CTD Stanley comunque legittimi, anche dopo Placanica e Bersani" Stampa E-mail
martedì 17 luglio 2007

(red.) ROMA - “Le norme del Trattato consentono il diritto di stabilimento e la libera prestazione di servizi all'interno del territorio dell'Unione. Su tali principi intendiamo impostare l'attività  futura, dopo che il mancato riconoscimento da parte dei Monopoli (AAMS) della piena legittimità  dei nostri centri, è equivalsa ad una esclusione forzata dalle gare bandite in applicazione della legge Bersaniâ€

Inviato: 18/07/2007 - 10:02
da Placanica
Nel corso dell'audizione di ieri presso la sesta Commissione Finanze, oltre al concetto della legalità  e al tentativo di spiegare di fronte alla politica italiana gli errori del sistema concessorio, i vertici di Stanleybet hanno toccato anche l'altro tema ‘caldo' del gaming di casa nostra: i giochi del Lotto e del Superenalotto.


Adrian Morris e Giovanni Garrisi, manager del board aziendale del bookmaker di Liverpool, hanno ribadito anche nel settore dell'Enalotto, le contraddizioni del sistema italiano, chiedendo a sorpresa, anche il ritiro della concessione di cui Lottomatica è ancora titolare.


"Lo scopo proprio della concessione non è il controllo del soggetto che raccoglie il gioco, ma esattamente il trasferimento di questo potere - hanno esordito quelli di Stanleybet in riferimento al gioco italiano - si tratta di uno strumento naturalmente idoneo a limitare le occasioni di gioco. Quando questo strumento è pero' utilizzato per fini opposti, diffondere e aumentare le occasioni di gioco il risultato è paradossale. Al riparo della ‘concessione traslativa' si generano campi di attività  economica ingiustificatamente protetti e sottratti ai principi generali della concorrenza. Il che contrasta apertamente sia con le norme del Trattato europeo sia con quelle interne poste a tutela del libero esercizio dell'attività  economica".


Una premessa doverosa per introdurre il tema del Superenalotto: "Su questi aspetti vorrei citare alcune segnalazioni dell'Autorità  garante della concorrenza e del mercato che già  diversi anni fa critica l'affidamento dell'Enalotto a Sisal avvenuto mediante procedura negoziata. Inoltre- proseguono i vertici della Stanley - viene criticato anche il rinnovo senza gara del Superenalotto e la rete del lotto perchè fondata su criteri ingiustificatamente discriminatori".


L'excursus di Stanleybet si fa interessante nel riepilogo della storia dell'affidamento del Lotto alla società  Lottomatica "senza gara".


"Nel novembre del 2000, sotto forma di decreto di integrazione, la concessione è rinnovata di nove anni con tre anni di anticipo sulla scadenza naturale. Questo, nonostante quella clausola di rinnovo fosse ,ed è, assolutamente nulla", spiegano i vertici di Stanley che poi lanciano l'ennesima bomba addosso il regime concessorio: "La Stanley intende chiedere la dichiarazione di nullita' della concessione del Lotto alla societa' Lottomatica. Il lotto e', infatti, a tutti gli effetti una scommessa a quota fissa e in ogni paese ove tale offerta e' consentita questo gioco si ritrova nell'ambito della licenza generale per l'esercizio delle scommesse".


Stanley torna anche sul Superenalotto ribadendo che "nell'autunno 2004 è stata rinnovata senza gara la concessione per l'esercizio del Superenalotto a favore della società  Sisal. Questo rinnovo è stato annullato dal Consiglio di Stato, di nuovo su ricorso Stanley, perchè "contra legem": contrario, cioè, sia alle norme interne che a quelle comunitarie".


Alla luce di queste considerazioni e visti i precedenti, vedi Superenalotto, non è azzardato ipotizzare da qui a qualche tempo anche una gara pubblica per il gioco del Lotto. Quanto prima, se Stanleybet dovesse decidere, potrebbe già  arrivare un ricorso contro la concessione rilasciata a Lottomatica.


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