Europa
Inviato: 16/07/2007 - 15:23
Ripropongo su questo forum, un'argomento gia' messo su di un'altro....Sperando di non vedere 80 consultazioni in 3 ore e nessuna risposta....
Valeva la pena...Firmare ???
Citazione:
CASSAZIONE FRANCESE BOCCIA IL MONOPOLIO
ca - 12/07/2007 - 11:53
Nel braccio di ferro che oppone la Francia all'Unione Europea sulla questione del Monopolio di Stato per le scommesse e i giochi d'azzardo, la Corte di Cassazione francese ha preso le parti del diritto comunitario aprendo una breccia importante per le società di gambling che intendono abbattere da tempo le barriere all'ingresso erette dalla Franà§aise des Jeux e da il Pari Mutuel Urbain, l'Unire francese. Nell'ambito di un contenzioso che vedeva contrapposto il monopolio francese all'operatore maltese di gioco online Zeturf.com, la Cassazione ha emesso una sentenza che rischia di superare il peso della Placanica nell'ambito della legislazione in materia di giochi in Europa.
Se il monopolio non cadrà neanche nella querelle in atto con l'Unione Europea, questa decisione permette intanto alle società di contestare e mettere alla berlina la Francia, già destinataria, lo scorso 27 giugno di un avviso motivato da parte della Commissione Europea.
La corte di Cassazione ha censurato una sentenza della Corte d'appello di Pariti che aveva ordinato, nel gennaio 2006, alla società maltese di scommesse ippiche online, Zeturf.com, di fermare le scommesse sulle corse francesi. Per giustificare l'interdizione fatta ai danni dell'operatore maltese, il giudice della corte d'appello aveva riferito che la restrizione "non era sproporzionata alla libera prestazione di servizi" e aveva sottolineato che "il monopolio francese si applica in maniera non discriminatoria". Stesso parere confermato dal Ministro dell?Agricoltura francese, che gestisce il Pmu. Di diverso avviso quindi la Cassazione francese che ha ripreso nella sua decisione le tre condizioni emesse dalla Corte di Giustizia Europea per giustificare una restrizione di certe attività commerciali, ripercorrendo le ultime indicazioni della sentenza Placanica che vedeva opposto il Monopolio di Stato italiano all'operatore inglese Stanleybet. La corte stima così che "la restrizione può essere giustificata se è finalizzata a prevenire l'utilizzo del gioco d'azzardo per fini criminali o fraudolenti". Insomma, secondo la corte francese, questa condizione è applicabile agli stati che intendono realmente "ridurre le occasioni di gioco e limitare queste attività in maniera coerente e sistematica e non in quegli stati in cui si adotta una politica espansiva nel gaming al fine di aumentare le entrate del Tesoro pubblico". Il Pmu, in effetti, porta più di un miliardo di euro alle casse della Francia. Per questo motivo le restrizioni, secondo la Cassazione, non hanno senso di esistere e dovranno cadere nei confronti dell'operatore Zeturf secondo i principi del tratta comunitario che salvaguardano la libertà di stabilimento delle imprese e della circolazione dei servizi, delle merci e dei capitali.
FRANCIA-ZETURF: LA SENTENZA DELLA CASSAZIONE
ca - 12/07/2007 - 17:21
Citazione:
La Corte di Cassazione francese ha pubblicato sul suo sito il testo della sentenza che si preannuncia rivoluzionaria per i giochi di Francia. C'è già chi ha soprannominato la sentenza Zeturf-Pmu come la Placanica bis, ma in realtà la breccia che la Cassazione apre nel rigido monopolio francese è molto più ampia e ricalcando i pronunciamenti della Corte di Giustizia Europea sul caso Stanley, li applica costringendo la Francia a modificare la propria legislazione.
Legislazione già oggetto di 'avviso motivato' da parte della Commissione Europea. Insomma l'ennesimo duro colpo per i monopoli di diversi stati europei.
CASO ZETURF: LE PRIME REAZIONI DEI FRANCESI
ca - 12/07/2007 - 19:11
Citazione:
"I giochi non sono ancora fatti ma la ruota della fortuna gira nel verso giusto: lo stato dovrà rivedere la sua legislazione. Il monopolio sui giochi va al tappeto. Non solo la Francia è in contrasto con la normativa comunitaria, ma la Corte di Cassazione, con una logica giuridica incontestabile, sta per cambiare la situazione: è stata annullata la condanna in appello della società maltese di scommesse online Zeturf". Questa è una delle prime riflessioni che i francesi hanno fatto sulla sentenza rivoluzionaria della Corte di Cassazione francese.
Il concorrente virtuale del Pari mutuel urbain, il Pmi, aveva subito un'interruzione della sua attività dietro richiesta dello stesso Pmu che intendeva far rispettare il suo monopolio sulle scommesse ippiche stabilito da una legge, addirittura del 1981.
E già si scherza in Francia sulla batosta ricevuta dal Pmu: "Le David du pronostic, met à terre le Goliath des jeux grace à une pierre puisée danl le jardin del'Europe".
Adesso la corte d'appello di Parigi dovrà riesaminare la questione al fine di motivare il fine del monopolio verso il bene comune e non a scopo di lucro. Il Pmu dovrà dimostrare che apporta un contributo importante all'interesse generale e che il suo monopolio è necessario per prevenire l'utilizzo del gioco d'azzardo per fini criminali, canalizzandolo in circuiti controllabili.
Secondo i francesi il Pmu ha poche speranze visto che a trovare beneficio dal monopolio "sono solo le casse pubbliche e adesso sarà difficile mantenere il monopolio sui giochi e l'ippica: il povero Pmu ha visto aumentare il suo volume d'affari dell'1,2 percento nel 2006 per un valore di 8 miliardi di euro. E' poco no? Si gioca con le nostre emozioni", commentano sul sito francese che parla di Europa, www.relatio.blogspirit.com.
CASO FRANCIA-ZETURF: SBORDONI COMMENTA
ca - 14/07/2007 - 11:18
Citazione:
"Siamo lontani dalle licenze transfrontaliere, valide sempre e comunque in ogni legislazione, ma è ormai logico aspettarsi che una concessione rilasciata da uno stato membro debba avere riconoscibilità in tutti i paesi dell'Unione Europea". L'avvocato Stefano Sbordoni, esperto di gaming, commenta la sentenza arrivata lo scorso martedì dalla Corte di Cassazione francese nel caso che vedeva contrapposto il Pari Mutuel Urbain, la società che detiene il monopolio delle scommesse ippiche in Francia e l'operatore maltese di betting online, Zeturf.com.
Come noto la corte francese ha annullato i provvedimenti restrittivi che il Pmu aveva ottenuto presso la Corte d'appello di Parigi, contro il bookmaker online che era stato inibito dall'attività di raccolta dai giocatori francesi sulle corse ippiche e sanzionato pesantemente per aver violato le leggi in materia di gioco.
"La Cassazione francese non ha fatto altro che applicare i principi enunciati dalla Corte di Giustizia Europea nella sentenza Placanica - spiega Sbordoni - si tratta sicuramente di un fatto importante per un paese come la Francia che difficilmente si è interrogata su questi temi e, anzi, ha sempre difeso strenuamente il regime di monopolio assoluto nel settore dei giochi". Evidentemente l'avviso motivato inviato dalla Commissione Mercato Interno dell'Ue lo scorso 27 giugno, ha costretto i giudici francesi a cambiare prospettiva, quando in aula arrivano questioni legate al gioco d'azzardo: "Non vorrei che fosse un altro tentativo per difendere il monopolio sui giochi, come la legge varata qualche settimana fa e che vietava il gioco ai minori. Insomma dimostrare la buona volontà di fronte all'Ue e sfuggire ai controlli dell'Ue", ipotizza Sbordoni. In Francia, però dovranno guardare il calendario e ricordarsi del conto alla rovescia che il commissario McCreevy ha imposto alla Fdj e al Pmu per rivedere le leggi sui giochi, pena l'avvio di una pratica ben più pesante di fronte alla Corte di Giustizia Europea.
SENTENZA ZETURF:PER SBORDONI, UN GRIMALDELLO
ca - 16/07/2007 - 11:44
Citazione:
"Pur avendo ribadito i principi enunciati dalla Corte di Giustizia Europea la sentenza della Corte di Cassazione è il primo pronunciamento di questo tipo in Francia sul gioco d'azzardo e in particolare sulle scommesse. Per questo si tratta di un ottimo argomento per operatori stranieri che vogliono entrare in Francia". Insomma un vero e proprio ‘grimaldello legislativo'. La pensa così Stefano Sbordoni, esperto legale di gaming. Il commento arriva nel momento in cui la notizia ha già fatto il giro d'Europa. Si inizia a parlare della sentenza Pmu-Zeturf anche in Inghilterra su diversi siti di interesse.
"Adesso la Francia dovrebbe dire a tutti gli operatori che vorrebbero entrare nel mercato gestito finora in regime di monopolio dalla Franà§aise des Jeux e dal Pari Mutuel Urbain, quali requisiti necessitano per ottenere una licenza - spiega Sbordoni - per questo sarebbe curioso inviare una valanga di richieste dagli altri stati membri per vedere come la Francia reagirebbe a questa provocazione".
Come sempre ogni sentenza va presa con le molle. Alla stessa stregua della Placanica che, di fatto, ha fermato la repressione degli stati membri, ma, dal punto di vista legislativo, tutto va ancora adeguato: "La decisione della Cassazione francese è in linea con la nostra corte - analizza Sbordoni - di certo non significa ‘liberi tutti' ma è chiaro che adesso non possono più dire in Francia che non si possono raccogliere scommesse". Impossibile, quindi, barricarsi dietro il rischio di attività criminali perché va dimostrato scientificamente che quest'attività sussistono. Come non è praticabile la strada dello scopo ‘filantropico' dell'attività degli organismi nazionali: il Pmu ha raccolto ben 8 miliardi di euro nel 2006 che non sono di certo confluiti in attività benefiche certificabili e quantificabili per quell'importo.
Valeva la pena...Firmare ???
Citazione:
CASSAZIONE FRANCESE BOCCIA IL MONOPOLIO
ca - 12/07/2007 - 11:53
Nel braccio di ferro che oppone la Francia all'Unione Europea sulla questione del Monopolio di Stato per le scommesse e i giochi d'azzardo, la Corte di Cassazione francese ha preso le parti del diritto comunitario aprendo una breccia importante per le società di gambling che intendono abbattere da tempo le barriere all'ingresso erette dalla Franà§aise des Jeux e da il Pari Mutuel Urbain, l'Unire francese. Nell'ambito di un contenzioso che vedeva contrapposto il monopolio francese all'operatore maltese di gioco online Zeturf.com, la Cassazione ha emesso una sentenza che rischia di superare il peso della Placanica nell'ambito della legislazione in materia di giochi in Europa.
Se il monopolio non cadrà neanche nella querelle in atto con l'Unione Europea, questa decisione permette intanto alle società di contestare e mettere alla berlina la Francia, già destinataria, lo scorso 27 giugno di un avviso motivato da parte della Commissione Europea.
La corte di Cassazione ha censurato una sentenza della Corte d'appello di Pariti che aveva ordinato, nel gennaio 2006, alla società maltese di scommesse ippiche online, Zeturf.com, di fermare le scommesse sulle corse francesi. Per giustificare l'interdizione fatta ai danni dell'operatore maltese, il giudice della corte d'appello aveva riferito che la restrizione "non era sproporzionata alla libera prestazione di servizi" e aveva sottolineato che "il monopolio francese si applica in maniera non discriminatoria". Stesso parere confermato dal Ministro dell?Agricoltura francese, che gestisce il Pmu. Di diverso avviso quindi la Cassazione francese che ha ripreso nella sua decisione le tre condizioni emesse dalla Corte di Giustizia Europea per giustificare una restrizione di certe attività commerciali, ripercorrendo le ultime indicazioni della sentenza Placanica che vedeva opposto il Monopolio di Stato italiano all'operatore inglese Stanleybet. La corte stima così che "la restrizione può essere giustificata se è finalizzata a prevenire l'utilizzo del gioco d'azzardo per fini criminali o fraudolenti". Insomma, secondo la corte francese, questa condizione è applicabile agli stati che intendono realmente "ridurre le occasioni di gioco e limitare queste attività in maniera coerente e sistematica e non in quegli stati in cui si adotta una politica espansiva nel gaming al fine di aumentare le entrate del Tesoro pubblico". Il Pmu, in effetti, porta più di un miliardo di euro alle casse della Francia. Per questo motivo le restrizioni, secondo la Cassazione, non hanno senso di esistere e dovranno cadere nei confronti dell'operatore Zeturf secondo i principi del tratta comunitario che salvaguardano la libertà di stabilimento delle imprese e della circolazione dei servizi, delle merci e dei capitali.
FRANCIA-ZETURF: LA SENTENZA DELLA CASSAZIONE
ca - 12/07/2007 - 17:21
Citazione:
La Corte di Cassazione francese ha pubblicato sul suo sito il testo della sentenza che si preannuncia rivoluzionaria per i giochi di Francia. C'è già chi ha soprannominato la sentenza Zeturf-Pmu come la Placanica bis, ma in realtà la breccia che la Cassazione apre nel rigido monopolio francese è molto più ampia e ricalcando i pronunciamenti della Corte di Giustizia Europea sul caso Stanley, li applica costringendo la Francia a modificare la propria legislazione.
Legislazione già oggetto di 'avviso motivato' da parte della Commissione Europea. Insomma l'ennesimo duro colpo per i monopoli di diversi stati europei.
CASO ZETURF: LE PRIME REAZIONI DEI FRANCESI
ca - 12/07/2007 - 19:11
Citazione:
"I giochi non sono ancora fatti ma la ruota della fortuna gira nel verso giusto: lo stato dovrà rivedere la sua legislazione. Il monopolio sui giochi va al tappeto. Non solo la Francia è in contrasto con la normativa comunitaria, ma la Corte di Cassazione, con una logica giuridica incontestabile, sta per cambiare la situazione: è stata annullata la condanna in appello della società maltese di scommesse online Zeturf". Questa è una delle prime riflessioni che i francesi hanno fatto sulla sentenza rivoluzionaria della Corte di Cassazione francese.
Il concorrente virtuale del Pari mutuel urbain, il Pmi, aveva subito un'interruzione della sua attività dietro richiesta dello stesso Pmu che intendeva far rispettare il suo monopolio sulle scommesse ippiche stabilito da una legge, addirittura del 1981.
E già si scherza in Francia sulla batosta ricevuta dal Pmu: "Le David du pronostic, met à terre le Goliath des jeux grace à une pierre puisée danl le jardin del'Europe".
Adesso la corte d'appello di Parigi dovrà riesaminare la questione al fine di motivare il fine del monopolio verso il bene comune e non a scopo di lucro. Il Pmu dovrà dimostrare che apporta un contributo importante all'interesse generale e che il suo monopolio è necessario per prevenire l'utilizzo del gioco d'azzardo per fini criminali, canalizzandolo in circuiti controllabili.
Secondo i francesi il Pmu ha poche speranze visto che a trovare beneficio dal monopolio "sono solo le casse pubbliche e adesso sarà difficile mantenere il monopolio sui giochi e l'ippica: il povero Pmu ha visto aumentare il suo volume d'affari dell'1,2 percento nel 2006 per un valore di 8 miliardi di euro. E' poco no? Si gioca con le nostre emozioni", commentano sul sito francese che parla di Europa, www.relatio.blogspirit.com.
CASO FRANCIA-ZETURF: SBORDONI COMMENTA
ca - 14/07/2007 - 11:18
Citazione:
"Siamo lontani dalle licenze transfrontaliere, valide sempre e comunque in ogni legislazione, ma è ormai logico aspettarsi che una concessione rilasciata da uno stato membro debba avere riconoscibilità in tutti i paesi dell'Unione Europea". L'avvocato Stefano Sbordoni, esperto di gaming, commenta la sentenza arrivata lo scorso martedì dalla Corte di Cassazione francese nel caso che vedeva contrapposto il Pari Mutuel Urbain, la società che detiene il monopolio delle scommesse ippiche in Francia e l'operatore maltese di betting online, Zeturf.com.
Come noto la corte francese ha annullato i provvedimenti restrittivi che il Pmu aveva ottenuto presso la Corte d'appello di Parigi, contro il bookmaker online che era stato inibito dall'attività di raccolta dai giocatori francesi sulle corse ippiche e sanzionato pesantemente per aver violato le leggi in materia di gioco.
"La Cassazione francese non ha fatto altro che applicare i principi enunciati dalla Corte di Giustizia Europea nella sentenza Placanica - spiega Sbordoni - si tratta sicuramente di un fatto importante per un paese come la Francia che difficilmente si è interrogata su questi temi e, anzi, ha sempre difeso strenuamente il regime di monopolio assoluto nel settore dei giochi". Evidentemente l'avviso motivato inviato dalla Commissione Mercato Interno dell'Ue lo scorso 27 giugno, ha costretto i giudici francesi a cambiare prospettiva, quando in aula arrivano questioni legate al gioco d'azzardo: "Non vorrei che fosse un altro tentativo per difendere il monopolio sui giochi, come la legge varata qualche settimana fa e che vietava il gioco ai minori. Insomma dimostrare la buona volontà di fronte all'Ue e sfuggire ai controlli dell'Ue", ipotizza Sbordoni. In Francia, però dovranno guardare il calendario e ricordarsi del conto alla rovescia che il commissario McCreevy ha imposto alla Fdj e al Pmu per rivedere le leggi sui giochi, pena l'avvio di una pratica ben più pesante di fronte alla Corte di Giustizia Europea.
SENTENZA ZETURF:PER SBORDONI, UN GRIMALDELLO
ca - 16/07/2007 - 11:44
Citazione:
"Pur avendo ribadito i principi enunciati dalla Corte di Giustizia Europea la sentenza della Corte di Cassazione è il primo pronunciamento di questo tipo in Francia sul gioco d'azzardo e in particolare sulle scommesse. Per questo si tratta di un ottimo argomento per operatori stranieri che vogliono entrare in Francia". Insomma un vero e proprio ‘grimaldello legislativo'. La pensa così Stefano Sbordoni, esperto legale di gaming. Il commento arriva nel momento in cui la notizia ha già fatto il giro d'Europa. Si inizia a parlare della sentenza Pmu-Zeturf anche in Inghilterra su diversi siti di interesse.
"Adesso la Francia dovrebbe dire a tutti gli operatori che vorrebbero entrare nel mercato gestito finora in regime di monopolio dalla Franà§aise des Jeux e dal Pari Mutuel Urbain, quali requisiti necessitano per ottenere una licenza - spiega Sbordoni - per questo sarebbe curioso inviare una valanga di richieste dagli altri stati membri per vedere come la Francia reagirebbe a questa provocazione".
Come sempre ogni sentenza va presa con le molle. Alla stessa stregua della Placanica che, di fatto, ha fermato la repressione degli stati membri, ma, dal punto di vista legislativo, tutto va ancora adeguato: "La decisione della Cassazione francese è in linea con la nostra corte - analizza Sbordoni - di certo non significa ‘liberi tutti' ma è chiaro che adesso non possono più dire in Francia che non si possono raccogliere scommesse". Impossibile, quindi, barricarsi dietro il rischio di attività criminali perché va dimostrato scientificamente che quest'attività sussistono. Come non è praticabile la strada dello scopo ‘filantropico' dell'attività degli organismi nazionali: il Pmu ha raccolto ben 8 miliardi di euro nel 2006 che non sono di certo confluiti in attività benefiche certificabili e quantificabili per quell'importo.