Pagina 1 di 1

Siti oscurati

Inviato: 04/05/2007 - 09:22
da maverik
Ultim'ora: la Commissione Europea archivia la procedura contro l'Italia per i siti oscurati
giovedì 03 maggio 2007
(c.s.) BRUXELLES - La Commissione Europea ha deciso di non dar luogo alla procedura d'infrazione relativo al decreto di oscuramento dei siti di gioco privi delle necessarie autorizzazioni, emanato da AAMS in applicazione della Finanziaria 2006. L'archiviazione del caso giunge quasi in contemporanea con l’invio da parte di Malta di un parere circostanziato sul progetto di decreto. Il Governo Italiano dovrà  attendere almeno fino al 20 giugno prossimo, la necessaria fase di stand still, per tramutare in legge il provvedimento. Rimane all'esame della Commissione il successivo decreto del 2 gennaio 2007 che, secondo quanto stabilito dall'ultima Finanziaria, conferma la rimozione dell'offerta dei siti di giochi e scommesse non autorizzati da parte degli internet provider.

Inviato: 04/05/2007 - 09:23
da maverik
sembrerebbe quindi che i siti continueranno ad essese oscurati :roll:

Inviato: 05/05/2007 - 00:44
da stefano777
...sono i monopoli che fanno vedere al cittadino quanto sono bravi e riescono a reprimere i delinquenti.....

...e trasferiscono l'utente che va a controllarsi se quel .com è oscurato su un loro sito ( aams )

Tale sito NON contiene documentazione sulla privacy ( quindi è illegale )... e teoricamente può "capire" l' ip di chi ci è finito ( quindi praticamente conoscono chi sei )


....alla faccia della legalità 


stefano di bolzano

Inviato: 05/05/2007 - 22:50
da celeste
Scusa Stefano, ti leggo spesso con piacere però la Legge è Legge.
Se in un'appartamento mettono i sigilli alla porta principale è giusto che il controllato entri da una finestra o da una porta laterale? :shock:

Inviato: 05/05/2007 - 22:56
da PUNTACALABRA
Ma fatemi capire...ma per noi cambia qualcosa?

Inviato: 07/05/2007 - 11:14
da maverik
i siti oscurati resteranno oscurati e probabilmente oscureranno nuovi siti.

Inviato: 07/05/2007 - 11:19
da PUNTACALABRA
maverik ha scritto:i siti oscurati resteranno oscurati e probabilmente oscureranno nuovi siti.


Ok, possono oscurare pure il sole pero' di fatto non cambia nulla in peggio...nel senso che i problemi continueranno ad averli sono i provider

per celeste...

Inviato: 07/05/2007 - 11:41
da stefano777
...per celeste...

la situazione sta così:

lo Stato grazie all'oscuramento DIMOSTRA AI CITTADINI POCO ESPERTI che riesce a sopprimere il gioco illegale, ma alla fine NON PUO' SIGILLARE ogni computer in Italia, quindi BLOCCA l'ingresso principale al sito, ma lascia aperte le finestre e gli ingressi secondari...

...l'unico sistema sarebbe un'autoregolamentazione di TUTTI i concessionari esteri che dicano: NOI GLI ITALIANI PER PRINCIPIO NON LI FACCIAMO GIOCARE....capisci che è una cosa impossibile......

...sono poi i Monopoli che con il bando sperano di fare in modo che anche i concessionari italiani siano CONCORRENZIALI, e che quindi la gente PREFERISCA giocare con un concessionario italiano piuttosto che con uno estero......

ciao

stefano bz

Inviato: 07/05/2007 - 11:54
da maverik
Senza contare la disinformazione che fa lo stato dicendo che "l'appartamento" sigillato era gestito da malavitosi che taroccavano le giocate dimenticandosi di dire che invece le società  erano quotate in borsa e avevano la licenza nel "poco controllato ed altamente malavitoso" stato europeo (uk, malta etc) che si limitava a ciucciare il 5% di tasse.

Meno male che lo stato "tutela" i giocatori applicando un onesto payout ai videopoker del 75% (contro il 90% minimo dei casino maltesi) o che carichi di tasse i bookoperators tantè che lo stesso soggetto "malavitoso" in uk ti da la una quota a 1,50 e in italia "legale" a 1,30-1,40 perchè ha il doppio di tasse da pagare.....


Ma dai.... siate tutti meno ipocriti, in italia se deve paga il "pizzo" ai monopoli per la loro "protezione" alias licenza, chi ci guadagna non è certo il giocatore ma il più grande biscazziere d'ITALIA ovvero lo stato.

La differenza tra legale ed illegale è solo una: DOVE PAGHI LE TASSE.