Sta arrivando la circolare , scritta gia' da un anno!!!!!!!
Inviato: 31/03/2007 - 13:28
AGICOSCOMMESSE) - Roma, 31 Marzo 2007 - Ore 9,08 - SCOMMESSE: PRESENTATA AL SENATO INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA SU MODIFICHE DELLA RACCOLTA PER VIA TELEMATICA
Il 29 marzo, nella seduta pomeridiana al Senato, il senatore Esterino Montino (L'Ulivo) ha presentato un'interrogazione a risposta scritta destinata al Ministero dell'economia e delle finanze. L'atto riguarda l'attività di raccolta per via telematica delle scommesse ippiche e sportive. Il senatore ha infatti chiesto se corrisponda al vero che per disciplinare tale tipologia di gioco verrà introdotta dai Monopoli di Stato una disciplina più restrittiva e penalizzante, attraverso il divieto di ausilio alle operazione di compilazione delle scommesse online e di pubblicizzazione delle quote di accettazione delle scommesse offerte dai concessionari. Secondo Montino tali modifiche si configurano "palesemente viziate di incostituzionalità , in quanto discriminanti rispetto a persone disabili e a soggetti non esperti", "suscettibili di causare una consistente contrazione dell'attuale volume di raccolta telematica delle scommesse con grave danno per l'erario, nonché penalizzanti per gli utenti finali e contrarie ai principi di gioco sicuro e consapevole, più volte proclamati dall'Amministrazione dei Monopoli". Ecco il testo integrale dell'interrogazione:
"Premesso che:
l'attività di accettazione e raccolta delle scommesse ippiche e sportive, al totalizzatore nazionale ed a quota fissa, esercitata dai titolari di apposita concessione, si svolge oggi in Italia secondo due principali modalità :
1. in forma del tutto anonima, presso i locali delle agenzie ippiche e sportive, gestite dai concessionari e dislocate sull'intero territorio nazionale. Con tale tipologia di scommessa, lo scommettitore rimane totalmente anonimo sia al momento dell'ingresso in agenzia, sia al momento dell'effettuazione della scommessa, sia infine al momento del pagamento della vincita, in quanto nessun obbligo di identificazione incombe sul concessionario;
2. per via telefonica o telematica (cosiddetta raccolta a distanza), secondo la disciplina dettata dal decreto del 21 marzo 2006 emanata dal Direttore generale dell'amministrazione autonoma dei monopoli di Stato. Tale forma di raccolta delle scommesse, a differenza di quelle effettuate in agenzia, è nominativa, in quanto il giocatore, al fine di poter eseguire una scommessa telematica o telefonica, deve preventivamente e necessariamente stipulare un apposito contratto con il concessionario, nonché aprire un conto gioco personale dedicato alla regolazione delle operazioni contabili afferenti l'attività di gioco (versamento di somme per la "ricarica", accreditamento di vincite e rimborsi, prelievi delle disponibilità ). Dunque, secondo tale modalità di scommessa, il giocatore viene identificato con un codice personale ed univoco cui sono associati tutti i suoi dati personali;
nel 2006, la raccolta complessiva delle scommesse presso le agenzie (sia ippiche che sportive, a quota fissa e al totalizzatore nazionale) ha superato i due miliardi di euro, mentre le vincite pagate agli scommettitori, in forma del tutto anonima, sono state pari al 75% circa delle somme raccolte;
tale ragguardevole ammontare di somme giocate e vinte dagli scommettitori presso le agenzie di scommesse non è sottoposto, di fatto, ad alcun controllo da parte delle autorità preposte alla vigilanza in materia di trasparenza;
a fronte di tale quadro, risulta che si stia valutando una modifica al decreto del 21 marzo 2006 emanato dal Direttore dell'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, volta ad introdurre una disciplina più restrittiva e penalizzante per la forma di raccolta telematica delle scommesse, attraverso il divieto di ausilio alle operazioni di compilazione delle scommesse on line e di pubblicizzazione delle quote di accettazione delle scommesse offerte dal concessionario,
si chiede di sapere:
se corrisponda al vero la segnalata ipotesi di imminente modifica della disciplina regolamentare del cosiddetto "gioco telematico", di cui al decreto del 21 marzo 2006 emanato dal Direttore generale dell'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato;
in tal caso, se il Ministro in indirizzo non ritenga tale modifica del tutto inopportuna ed intempestiva, considerato che la disciplina regolamentare vigente - oltre a contribuire a sottrarre al gioco illecito centinaia di milioni di euro - ha già determinato la mobilitazione di cospicui investimenti finanziari da parte di centinaia di concessionari e migliaia di operatori commerciali;
se non ritenga, infine, che le paventate modifiche alla disciplina vigente del gioco a distanza si configurino come palesemente viziate di incostituzionalità , in quanto discriminanti rispetto a persone disabili e a soggetti non esperti (digital divide), suscettibili di causare una consistente contrazione dell'attuale volume di raccolta telematica delle scommesse con grave danno per l'erario, nonché penalizzanti per gli utenti finali e contrarie ai principi di gioco sicuro e consapevole, più volte proclamati dall'Amministrazione dei monopoli."
agicoscommesse - 31/03/2007 - sb
Il 29 marzo, nella seduta pomeridiana al Senato, il senatore Esterino Montino (L'Ulivo) ha presentato un'interrogazione a risposta scritta destinata al Ministero dell'economia e delle finanze. L'atto riguarda l'attività di raccolta per via telematica delle scommesse ippiche e sportive. Il senatore ha infatti chiesto se corrisponda al vero che per disciplinare tale tipologia di gioco verrà introdotta dai Monopoli di Stato una disciplina più restrittiva e penalizzante, attraverso il divieto di ausilio alle operazione di compilazione delle scommesse online e di pubblicizzazione delle quote di accettazione delle scommesse offerte dai concessionari. Secondo Montino tali modifiche si configurano "palesemente viziate di incostituzionalità , in quanto discriminanti rispetto a persone disabili e a soggetti non esperti", "suscettibili di causare una consistente contrazione dell'attuale volume di raccolta telematica delle scommesse con grave danno per l'erario, nonché penalizzanti per gli utenti finali e contrarie ai principi di gioco sicuro e consapevole, più volte proclamati dall'Amministrazione dei Monopoli". Ecco il testo integrale dell'interrogazione:
"Premesso che:
l'attività di accettazione e raccolta delle scommesse ippiche e sportive, al totalizzatore nazionale ed a quota fissa, esercitata dai titolari di apposita concessione, si svolge oggi in Italia secondo due principali modalità :
1. in forma del tutto anonima, presso i locali delle agenzie ippiche e sportive, gestite dai concessionari e dislocate sull'intero territorio nazionale. Con tale tipologia di scommessa, lo scommettitore rimane totalmente anonimo sia al momento dell'ingresso in agenzia, sia al momento dell'effettuazione della scommessa, sia infine al momento del pagamento della vincita, in quanto nessun obbligo di identificazione incombe sul concessionario;
2. per via telefonica o telematica (cosiddetta raccolta a distanza), secondo la disciplina dettata dal decreto del 21 marzo 2006 emanata dal Direttore generale dell'amministrazione autonoma dei monopoli di Stato. Tale forma di raccolta delle scommesse, a differenza di quelle effettuate in agenzia, è nominativa, in quanto il giocatore, al fine di poter eseguire una scommessa telematica o telefonica, deve preventivamente e necessariamente stipulare un apposito contratto con il concessionario, nonché aprire un conto gioco personale dedicato alla regolazione delle operazioni contabili afferenti l'attività di gioco (versamento di somme per la "ricarica", accreditamento di vincite e rimborsi, prelievi delle disponibilità ). Dunque, secondo tale modalità di scommessa, il giocatore viene identificato con un codice personale ed univoco cui sono associati tutti i suoi dati personali;
nel 2006, la raccolta complessiva delle scommesse presso le agenzie (sia ippiche che sportive, a quota fissa e al totalizzatore nazionale) ha superato i due miliardi di euro, mentre le vincite pagate agli scommettitori, in forma del tutto anonima, sono state pari al 75% circa delle somme raccolte;
tale ragguardevole ammontare di somme giocate e vinte dagli scommettitori presso le agenzie di scommesse non è sottoposto, di fatto, ad alcun controllo da parte delle autorità preposte alla vigilanza in materia di trasparenza;
a fronte di tale quadro, risulta che si stia valutando una modifica al decreto del 21 marzo 2006 emanato dal Direttore dell'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, volta ad introdurre una disciplina più restrittiva e penalizzante per la forma di raccolta telematica delle scommesse, attraverso il divieto di ausilio alle operazioni di compilazione delle scommesse on line e di pubblicizzazione delle quote di accettazione delle scommesse offerte dal concessionario,
si chiede di sapere:
se corrisponda al vero la segnalata ipotesi di imminente modifica della disciplina regolamentare del cosiddetto "gioco telematico", di cui al decreto del 21 marzo 2006 emanato dal Direttore generale dell'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato;
in tal caso, se il Ministro in indirizzo non ritenga tale modifica del tutto inopportuna ed intempestiva, considerato che la disciplina regolamentare vigente - oltre a contribuire a sottrarre al gioco illecito centinaia di milioni di euro - ha già determinato la mobilitazione di cospicui investimenti finanziari da parte di centinaia di concessionari e migliaia di operatori commerciali;
se non ritenga, infine, che le paventate modifiche alla disciplina vigente del gioco a distanza si configurino come palesemente viziate di incostituzionalità , in quanto discriminanti rispetto a persone disabili e a soggetti non esperti (digital divide), suscettibili di causare una consistente contrazione dell'attuale volume di raccolta telematica delle scommesse con grave danno per l'erario, nonché penalizzanti per gli utenti finali e contrarie ai principi di gioco sicuro e consapevole, più volte proclamati dall'Amministrazione dei monopoli."
agicoscommesse - 31/03/2007 - sb