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effetti post placanica...

Inviato: 06/03/2007 - 20:34
da Raoul
...adesso che succederà ?

AAMS ha dichiarato che quella sentenza si riferisce ad una storia vecchia e che loro con il decreto bersani hanno riordinato il settore...a modo loro.

Dovremmo aspettare ancora che si esprimano i giudici italiani...ma non sò se nei fatti si potranno aprire ctd stanley in modo tranquillo!


A voi i pareri...

Inviato: 06/03/2007 - 20:46
da STEBOMBER
chi può dirlo cosa succederà ...
secondo me non ci devono essere limitazioni per la stanley come per nessun altro.

ma a livello di siti oscurati? saranno resi accessibili di nuovo? da quando?
qualcuno sa qualcosa?

Inviato: 09/03/2007 - 18:30
da Placanica
secondo me non succederà  niente di particolare

però stanley si sentirà  in diritto di riaprire i ctd forte della sentenza europea

questo rimanderà  la questione ai giudici perchè ci sarà  chi dirà : ma come ho speso milioni di euro per una concessione e questi aprono cosi?

andiamo poi di tribunale in tribunale...però in teroria l'europa ha detto che le concessioni non servono

quello che è sicuro che la telenovela continua

Inviato: 10/03/2007 - 10:34
da pull
A CHI MI CHIEDE, NON ME LA SENTO PROPRIO DI DIRE APRI UN CTD STANLEY...PUOI AVERE TUTTE LE RAGIONI DI QUESTO MONDO, MA SE PER FARLE VALERE DEVI SPENDERE MIGLIAIA DI EURO IN AVVOCATI...CHE SENSO E CONVENIENZA C'è :?:

Inviato: 11/03/2007 - 00:42
da robi
Dalle aperture (ed eventuali chiusure) del 2006 Stanley paga per intero le
spese legali.

Robi Sap

Inviato: 11/03/2007 - 10:51
da pull
NEL 2003 NON ERA COSI...CMQ QUANTO TEMPO SI PERDE E INCAZZATURE SI PRENDONO...POI OGNUNO VALUTA SE VALE LA PENA...

Inviato: 11/03/2007 - 20:21
da stefano777
lo Stato italiano che ritorna sui propri passi?
lo Stato italiano che RESTITUISCE dei soldi?

i siti oscurati rimarranno tali !

chi ha investito non rivedrà  i propri soldi ma potrà  VENDERE IL PRODOTTO CHE VUOLE, avendo pagato la tangente allo stato ( la licenza)

stefano bz

Inviato: 11/03/2007 - 23:55
da enzo-bet
Do grande merito a tutte le persone che hanno avuto il coraggio di sfidare tutti e tutto pur di mandare avanti il loro lavoro,in questo caso lavorando con i book esteri sempre con la paura di veder entrare da un momento all'altro le forze dell'ordine,cosa che ho provato sulla mia pelle.Credo altrettanto giusto che arriva il momento di fare una scelta,ci e' stata data la possibilita'di continuare a lavorare con il telematico italiano,nn entro nel merito di chi lo fa bene o solamente per copertura,ognuno si assume le proprie responsabilita' sapendo a cosa va incontro,quindi oggi trovo giusto difendere a denti stretti questo lavoro,poi tutto il resto lascia il tempo che trova.

Inviato: 12/03/2007 - 09:00
da humanoidale
stefano777 ha scritto:lo Stato italiano che ritorna sui propri passi?
lo Stato italiano che RESTITUISCE dei soldi?

i siti oscurati rimarranno tali !

chi ha investito non rivedrà  i propri soldi ma potrà  VENDERE IL PRODOTTO CHE VUOLE, avendo pagato la tangente allo stato ( la licenza)

stefano bz


Il pagamento di "tangenti" allo Stato sono frutto di un bando (a vostro giudizio irregolare) che è stato fatto per limitare e contingentare - cosa assolutamente necessaria per un mercato tendente all'infinito, in cui si vedevano nascere nei punti più impensabili centri per le scommesse.
Il fatto che abbiano potuto partecipare oltre 150 società  accreditate (non ricordo di preciso il munero), vuol dire che è stato data la possibilità  a chi aveva effettivamente la capacità  economica di potersi aggiudicare i punti.
Tutto il resto è sorpassato....

Per quanto riguarda l'Europa poi....
Ne possiamo parlare fra circa 87 anni circa....
forse allora si potrà  riprendere il discorso scommesse

Ciao

Commenti di Elio Sansone Pres. CORIPRO

Inviato: 14/03/2007 - 20:44
da ercolino
Troppo ottimismo sul caso Placanica. A smorzare gli entusiasmi degli operatori del betting è Elio Sansone, presidente del Coripro, secondo cui "si tratta di una sentenza che può provocare una messa in discussione generale di tutto ciò che si è costruito dal 1999 ad oggi". Per Sansone "questa sentenza è fatta oggetto d'interpretazioni personali e nessuno ha posto l'accento sui rischi e pericoli, anche per l'assetto attuale dei giochi e delle scommesse, in relazione a ciò che potrebbe scaturire dalla sentenza Placanica. Parlo d'interpretazioni personali, in quanto ho letto di sentenza che stabilisce la legittimità  del sistema concessorio italiano, il diritto alla discrezionalità  degli Stati europei ad auto-gestirsi ed inoltre la convinzione che, i recenti bandi di gara indetti da Aams hanno di fatto reso obsoleta questa sentenza". Sansone non ne è convinto: "I giudici sono stati chiari: il sistema concessorio va bene, ma anche quello autorizzatorio rilasciato in altro Paese comunitario è altrettanto valido e legittimo e non si può contestare la libertà  di stabilimento ad un'azienda europea, se non sussistono riscontrati e comprovati rischi d'infiltrazione criminale.
Riguardo l'eventuale inadeguatezza della sentenza, poiché fa riferimento a situazioni antecedenti il riassetto del settore determinato dal recente riordino, credo che apra uno scenario tutt'altro che rassicurante, soprattutto per tutte le vecchie concessioni.
La C.G.E. ha riaffermato il diritto di Stanley (e quindi di tutti gli operatori comunitari anche se S.p.a.) a partecipare al bando di gara del 1999, da cui fu notoriamente esclusa.
Stanley, oltre ad una richiesta di risarcimento del danno subito, potrebbe richiedere l'annullamento della gara fatta all'epoca, con relativo azzeramento di tutte le concessioni rilasciate per l'occasione e ciò determinerebbe anche la criticità  del nuovo assetto determinato dai nuovi bandi attuali, poiché basati sull'esistenza delle vecchie concessioni; verrebbero meno quindi tutti i presupposti: i parametri utilizzati per la copertura capillare del territorio e la tanto decantata armonizzazione di cui Aams si era fatta promotrice. Serve riflettere su questi punti essenziali e sarebbe opportuno che i Monopoli si decidano a promuovere un incontro con gli operatori. Intanto i giudici italiani cominciano a mettere in pratica le direttive della C.G.E. - assolvendo i primi casi di CTD e decretando la legittimità  della loro attività . Si prospettano valanghe di assoluzioni e relative riapertura di moltissimi centri, che risulteranno molto difficile da contrastare".
:D
fonte:Lautomatico.net

PLACANICA: GRIMALDELLO PER LE RESTRIZIONI UE

Inviato: 14/03/2007 - 20:54
da ercolino
La sentenza Placanica non ha solo una portata italiana. I bookmakers inglesi e altre case da gioco europee stanno cercando di sfruttare lo ‘scudo protettivo' offerto dalla Corte di Giustizia Europea per entrare nei gangli delle legislazioni chiuse di alcuni stati membri.
Il portavoce di Ladbrokes plc, bookmaker inglese, ha dichiarato che: "Stiamo valutando come possiamo utilizzare la sentenza Placanica per combattere le limitazioni di Svezia, Norvegiam Danimarca e Olanda. Finalmente non saremo più perseguibili dal punto di vista penale".
Sul ‘chi va là ' anche Neil Goulden, manager del gruppo Gala Coral: "abbiamo fatto un passo avanti nello sblocco del protezionismo europeo".
Betfair, il book leader nel betting exchange, sta cercando di entrare in Germania dove le autorità  pubbliche spaventano le aziende straniere ad operare minacciando reati di corruzione e frode finanziaria. Mark Davies ha commentato che "i nostri metodi di rilevamento del crimine delle nostre case da gioco possono combattere l'illegalità  mille volte meglio delle restrizioni monopolistiche degli stati europei".

Fonte: Lautomatico.net

concessioni

Inviato: 14/03/2007 - 21:35
da Placanica
secondo me si continua a sottovalutare troppo il pronunciamento della corte che ha detto che praticamente le concessioni sono inutili..

o meglio possono essere utili per tutelare il gioco e il giocatore...solo che non devono essere restrittive altrimenti..arriva l'ordinamento comunitario e ammazza quello italiano

risultato? siamo al punto di prima solo che la musica è cambiata..stanley può riaprire i centri chiusi e aprirne di nuovi

statemo a vedere

Inviato: 14/03/2007 - 23:48
da robi
Torno a ripetere; il Bando è illegale. E' sempre in vigore la legge 248/2005 art. 11 quinqesdecies, comma 5:
"5. Per garantire l'effettiva concorrenza e competitività  nel settore del gioco e delle scommesse, il concessionario delle scommesse ippiche e sportive non può essere titolare di oltre cento agenzie sul territorio nazionale. A tal fine, nel numero di agenzie si considerano anche i soggetti controllanti o controllati, ovvero sottoposti, anche per interposta persona, ai sensi dell'articolo 2359 del codice civile."
Vi risulta che tale articolo sia stato abrogato?? Il Tar potrà  ignorare il fatto che AAMS ha emesso un bando fregandosene di tale dispositivo di legge??
Forse il Tar...lo farà  ...ma il Consiglio di Stato???
Il Bando è discriminatorio (sentenza Placanica) C'è una riserva di 1600 metri a favore delle vecchie concessioni (illegittime per il semplice fatto che illegittimo il bando del 1999 (di nuovo sentenza Placanica).
Io prendo ad esempio l'agenzia storica di proprietà  di Ughi a Lucca....ebbene per aprirne un 'altra bisogna prendere come riferimento la parte a Nord-Ovest della Città  ; una parte circoscritta della periferia.
In altre direzioni si esce dal comune di Lucca.....e le concesssioni sono state assegnate per comune.....
Mi dite in quale altrà  attività  economica c'è una "riserva" di 1600 metri??

Robi Sap

STANLEY: ADESSO RIAPRIAMO I NEGOZI

Inviato: 15/03/2007 - 12:19
da ercolino
amr - 15/03/2007 - 09:06
Quali sono le conseguenze dirette nel mercato del betting italiano delle prime assoluzioni pronunciate ieri nei tre tribunali di Teramo, Foggia e Sassari, nei confronti di altrettanti operatori che erano stati perseguiti penalmente dalle autorità  giudiziarie italiane per aver mediato le operazioni del bookmaker di Liverpool, Stanleybet International?
Intanto i centri gestiti dai tre intermediari, Placanica, Sorricchio e Palazzese potranno riaprire i battenti, così almeno assicurano da Stanley. L'atto giuridico che aveva imposto la sequestra per motivi legati alla sicurezza e all'ordine pubblico è stato rimosso proprio dalla sentenza Placanica dalla Corte di Giustizia Europea che ha giudicato incompatibili con il diritto comunitario le sanzioni penali italiane applicate alla raccolta di scommesse da parte di centri che operano per conto di società  straniere.
Ma sono altri due gli effetti che verranno prodotti dalla sentenza Placanica.
Il primo riguarda la possibile cascata di ricorsi che potrebbero seguire la scia delle assoluzioni nei tre tribunali italiani. In parole povere, chi era nella stessa situazione dei tre intermediari, ha adesso gli strumenti giusti per ricorrere e ottenere la rimozione dei divieti di esercizio pubblico dell'attività  di betting, che i tribunali italiani avevano apposto ai loro centri scommesse. Come nelle previsioni nei prossimi mesi altri giudici dovranno discutere altri ricorsi sempre riguardanti la rete che Stanleybet aveva impiantato in Italia senza la necessaria concessione richiesta dai Monopoli di Stato per operare sul territorio nazionale.
Il secondo effetto, invece, sembra aprire la strada ad altri operatori italiani che desiderano aprire un centro di scommesse con Stanleybet International. Sulla base della sentenza della Corte di Giustizia europea non avere una concessione di gioco non mette a repentaglio l'attività  commerciale degli operatori e il regime concessorio, seppur auspicabile per una regolamentazione chiara e una tutela del giocatore, non deve in alcun modo limitare la libera prestazione di servizi sul territorio europeo. Che tradotto vuol dire: centri Stanley potranno aprire in diretta concorrenza con quegli operatori che hanno acquistato le concessioni con la recente gara di assegnazione indetta dia Monopoli italiani.
La notizia, intanto, ha fatto il giro d'Europa. Sono tante le aziende di gaming che cercheranno di sfruttare la sentenza Placanica come grimaldello per scardinare le legislazioni europee chiuse al betting: Ladbrokes, Gala Coral e Betfair stanno già  studiando i piani di azione da porre in atto, altri bookies stanno valutando il da farsi.

Fonte: Lautomatico.net

Inviato: 15/03/2007 - 13:17
da rebnat
humanoidale ha scritto:
stefano777 ha scritto:lo Stato italiano che ritorna sui propri passi?
lo Stato italiano che RESTITUISCE dei soldi?

i siti oscurati rimarranno tali !

chi ha investito non rivedrà  i propri soldi ma potrà  VENDERE IL PRODOTTO CHE VUOLE, avendo pagato la tangente allo stato ( la licenza)

stefano bz


Il pagamento di "tangenti" allo Stato sono frutto di un bando (a vostro giudizio irregolare) che è stato fatto per limitare e contingentare - cosa assolutamente necessaria per un mercato tendente all'infinito, in cui si vedevano nascere nei punti più impensabili centri per le scommesse.
Il fatto che abbiano potuto partecipare oltre 150 società  accreditate (non ricordo di preciso il munero), vuol dire che è stato data la possibilità  a chi aveva effettivamente la capacità  economica di potersi aggiudicare i punti.
Tutto il resto è sorpassato....

Per quanto riguarda l'Europa poi....
Ne possiamo parlare fra circa 87 anni circa....
forse allora si potrà  riprendere il discorso scommesse

Ciao


tipico soggetto con caratteristiche consone all'AAMS!
perchè non fai il bando per farti assumere?basta pagare vedrai che ti assumono!

MA A CHE c***o SERVE FARE UN BANDO!!!!!
aprite gli occhi porcaccia la miseria!!!
Perchè non fanno un bando sui telefoni erotici o sulla cartomanzia telefonica? Così stabiliscono chi ha i requisiti migliori per inculare la gente!!!
ma dico io , almeno la libertà  di farci inculare da chi c***o vogliamo noi ce la potrebbero lasciare!!è un nostro diritto!!
mi pare tutto un trenino gay!!!