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REPUBBLICA.IT - Non è reato raccogliere scommesse estere

Inviato: 06/03/2007 - 19:09
da happyshop
Fonte REPUBBLICA.IT

Corte Ue, non è reato raccogliere scommesse estere in Italia

giudici europei hanno dichiarato "incompatibili" le sanzioni
applicate agli intermediari che operano per conto di società  straniere


LUSSEMBURGO - Sono "incompatibili" con il diritto comunitario le sanzioni penali italiane applicate alla raccolta di scommesse da parte di intermediari che operano per conto di società  straniere. Così la Corte di giustizia europea ha emesso una sentenza che tutela gli intermediari che raccolgono scommesse per conto di società  straniere in Italia. Costoro non sono perseguibili penalmente e lo Stato non può quindi applicare loro sanzioni penali come è avvenuto fino ad oggi. Il caso riguardava tre persone: Massimiliano Placanica, Christian Palazzese e Angelo Sorrichio, che erano stati perseguiti poiché avevano costruito un sito web che consentiva scommesse attraverso il bookmaker Stanley international che opera in Italia tramite operatori indipendenti che permettono ai cittadini che vivono in Italia di giocare sul mercato delle scommesse, in particolare del Regno Unito.

La vicenda risale al 1999, quando le autorità  italiane hanno attribuito, in seguito a bandi di gare, 1000 concessioni per la gestione delle scommesse sulle competizioni sportive in generale, e 671 nuove concessioni per quelle ippiche. I bandi escludevano però gli operatori costituiti in forma di società  quotate sul mercato. Tra queste, la società  di diritto inglese Stanley International Betting. Secondo la legge italiana, l'organizzazione di giochi di azzardo o la raccolta di scommesse richiede la preventiva attribuzione di una concessione e di un'autorizzazione di polizia. Ma la Corte dice: uno Stato membro non può applicare una sanzione penale per il mancato adempimento di una formalità  amministrativa che esso rifiuta o rende impossibile in violazione del diritto comunitario.

Davanti alla Corte Ue è pendente un'altra procedura nei confronti dell'Italia relativa ad altre 329 concessioni ippiche, rinnovate nel 1999 senza partecipazione a gare d'appalto.

(6 marzo 2007)

Fonte: REPUBBLICA.IT
http://www.repubblica.it/2007/03/sezion ... se-ue.html