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locale commerciale x internet point:cerco aiuto dai veterani
Inviato: 20/02/2007 - 19:19
da walterino
salve,mi rivolgo ai titolari di internet point,vorrei aprire un internet point
nella mia città e,contemporaneamente,farlo funzionare anche come punto gioco telematico.
a tal proposito avrei alcune domande da porre:
1) il locale dove aprire l'attività deve avere dei requisiti particolari?
(metratura minima,bagno,ecc. ecc)
2) si può aprire un internet point sotto forma di circolo privato?
in caso contrario qual è il modo migliore che mi consigliate per aprire un'attività del genere e ridurre al minimo gli oneri fiscali? (ditta individuale,s.a.s,s.r.l. ecc.)
Grazie in anticipo
Inviato: 20/02/2007 - 20:12
da pippobet
Scusa in quale citta' vuoi aprire?
I requisiti igienico sanitari ormai sono equiparati in tutte le Citta' .comunque chi affitta oggi un locale deve essere a norma
non serve una metratura di legge ,ma in base alla tua idea di internetpoint
se lo vuoi con tanti pc e poterci fare altre attivita' connesse,comunque dai 40-ai 75 mt e l'ottimo......
non credo che si possa aprire un internetpoint come circolo privato perche' non vi e' partita iva....
la meno costosa come oneri fiscali e' la ditta individuale
ciao
Inviato: 20/02/2007 - 20:27
da walterino
ciao, io vorrei aprire un internet point /phone center a Salerno,
quindi non ci sono requisiti particolari per il locale da fittare? Per il phone center non occorrno altri requisitii? un conoscente di brescia tempo fa mi parlava di bagno,antibagno e cose simili
per quanto riguarda la mia domanda inerente al circolo privato (tipo arci per intenderci) la mia domanda nasce da due osservazioni:
- la parola "circolo" è spesso citata in alcune norme che gli internet point devono rispettare
-in un post di poco precedente al mio si parla di un'attività di punto gioco aperta in un circolo onlus
Per questo motivo mi viene il sospetto che "tecnicamente" sia possibile poter realizzare l'internet point come "circolo" anche se questo porta ad alcune problematiche di tipo amministrativo e di praticità di accesso da parte della clientela,oltre alla limitazione di eventuali altre attività da poter affiancare a quella dell'internet point.
grazie ancora
Re: locale commerciale x internet point:cerco aiuto dai vete
Inviato: 20/02/2007 - 22:40
da forzainter36
walterino ha scritto:salve,mi rivolgo ai titolari di internet point,vorrei aprire un internet point
nella mia città e,contemporaneamente,farlo funzionare anche come punto gioco telematico.
a tal proposito avrei alcune domande da porre:
1) il locale dove aprire l'attività deve avere dei requisiti particolari?
(metratura minima,bagno,ecc. ecc)
2) si può aprire un internet point sotto forma di circolo privato?
in caso contrario qual è il modo migliore che mi consigliate per aprire un'attività del genere e ridurre al minimo gli oneri fiscali? (ditta individuale,s.a.s,s.r.l. ecc.)
Grazie in anticipo
Ciao pensavo di essere stato chiaro nelle spiegazioni, se non hai ancora ben chiaro qualcosa scrivimi pure.
Ciao
circolo
Inviato: 21/02/2007 - 15:20
da stefano777
puoi sicuramente aprire un circolo nel quale offri agli iscritti l'uso dei computer per navigare in internet, se poi blocchi la navigazione solo su alcuni siti non ti serve nemmeno la richiesta della questura per gli internet point.
un circolo può avere la partita iva se fa attività commerciale, ma se l'offerta è solo ai soci ( mi raccomando, tutti i scritti nel registro, etc. ) non hai problemi.
naturalmente l'utile deve essere reinvestito, dev'esserci uno statuto + un atto costitutivo, etc.
ti consiglio di prenderti un libro del "il sole 24 ore" sulle normative esatte, perchè se non sai bene tutto rischi che ti chiudano velocemente, mentre se ti studi bene la faccenda puoi lavorare tranquillo...
guardati anche il sito di aics.it e fammi sapere se hai problemi/dubbi
ciao
stefano bolzano
Inviato: 21/02/2007 - 18:13
da walterino
ciao stefano,potresti essere più preciso sul libro de "il sole 24 ore"?
quale titolo ha? si può ordinare dal sito del giornale?
grazie
Inviato: 22/02/2007 - 01:15
da stefano777
io ho questo:
Formulario degli enti non profit
Associazioni, comitati, fondazioni, organizzazioni non governative, associazioni di volontariato, di promozione sociale, sportive dilettantistiche, cooperative sociali, Onlus, circoli. Domande di contributi
Il Sole 24 ORE
di Cinzia De Stefanis
€ 27,00
Iva Inclusa.
mi sono trovato bene....studiatelo un po' per non fare errori e poi parti con un'associazione, se poi vedi che lavori tanto e ti puoi permettere di gestire un'attività vera e propria ( con pagamenti di tasse,inps,commercialista,etc. ) cambierai....ma per "farti le ossa" parti con l'associazione..
ciao
stefano di bolzano
X Walterino
Inviato: 22/02/2007 - 14:01
da alexdelpiero4
Ho letto che vuoi aprire un internet point a Salerno.Io ho aperto un telematico in provincia di Salerno.Se vuoi un aiuto contattami pure.
Inviato: 22/02/2007 - 17:54
da walterino
x stefano777:
grazie mille per la dritta,ho trovato sul sito de "il sole 24 ore" il formulario di cui mi hai parlato ed in più mi sembra di aver visto anche una sorta di manuale sull'argomento enti no profit. sapresti dirmi in base alla tua esperienza a quanto ammonta la quaota associativa minima per i soci di un circolo(tipo arci?) o associazione? grazie .
se no ti disturbo posso contattarti tramite email?purtroppo non posso usare i PM
x alexdelpiero4:
sarei felice di ricevere il tuo aiuto,purtroppo non posso inviarti messaggi privati,se non ti dispiace mi puoi dare una tua email? grazie in anticipo
..
Inviato: 01/03/2007 - 15:17
da stefano777
allora funziona così:
non é obbligatorio che ti associa d un ente riconosciuto dallo stato, tipo aics o arci...puoi anche farti la tua bella associazione decidendo la quota associativa che può anche essere di zero euro...l'importante é che ci sia un atto costitutivo ed uno statuto, che ti consiglio di registrare.
se invece affilii la tua associazione ad una riconosciuta devi comprare dalla associazione "madre" nazionale le tessere e "rivenderle" ai soci, nonchè inviare periodicamente l'elenco dei soci, etc.
Una tessera costa tipo 5 euro l'anno, comprensiva di assicurazione per il socio, mille altre agevolazioni, ma non é INDISPENSABILE che fai un'affiliazione....
...poi ai soci dai il permesso di utilizzare i computer e lo specifichi magari bene nello statuto: ( serve l'ok della questura se possono navigare )
..l'utile derivante da quest'attività deve però essere reinvestito nella associazione, non puoi "portartelo a casa"....ma ti puoi scalare per esempio un tuo bel rimborso spese, sempre se deciso dall'assemblea dei soci
se ti leggi bene quel libro capisci facilmente come fare a gestire il tuo "club" al meglio
...poi magari la tua provincia ti sovvenziona qualcosa come associazione.....
Inviato: 01/03/2007 - 18:39
da walterino
grazie stefano,non vedo l'ora che il libro mi arrivi,a tal proposito ho un'ultima domanda da porti:
anche l'associazione non riconosciuta può (o meglio deve) avere la partita IVA?
ci sono obblighi di pagamento verso la SIAE per poter mettere a disposizione degli associati i PC ? se sì a quanto ammontano?
Grazie di tutto.
Inviato: 14/03/2007 - 18:02
da alexdelpiero4
X Walterino
Scusami,solo adesso ho notato che hai chiesto il mio aiuto,
La mia e-mail è :sasamilione@hotmail.it
Ciao
Inviato: 20/03/2007 - 15:45
da archimede
ciao walterino, anch'io sono della tua provincia
se ti fa piacere scrivimi
pierino99@inwind.it e se mi lasci un recapito telefonico ti chiamo e c'incontriamo

Inviato: 03/04/2007 - 21:53
da john.cava
Anch'io ho intenzione di aprire un circolo e se non vi disturbo desiderei contattarvi per ricevere qualche dritta da voi più esperti.
Questa discussione la trova veramente interessante e vi ringrazio per il vostro aiuto e le vostre dritte tipo il libro consigliato da Stefano veramente interessante.
per walterino...........per john
Inviato: 04/04/2007 - 19:51
da stefano777
.............per walterino.........la partita iva la fai in un giorno, ti serve se vendi ai "non soci" ( esempio: bar).....il fatto che l'associazione sia o non sia riconosciuta ti è indifferente....nella mia città se fai parte di una associazione riconosciuta come tale (tipo aics o arci) riesci a non avere un orario di chiusura...ma ogni regione ha le proprie norme....la siae non la paghi sui computer ma sulla musica o televisione...poi sta a te, magari, cercarti su internet dei canali di calciogratis per vedere le partite...
il vantaggio dell'associazione sono nella facilità di gestione e nel costo irrisorio ....io partirei comunque con l'associazione
................per john
ho risposto alla tua mail.......
ciao
stefano di bolzano