(AGICOSCOMMESSE) - Roma, 12 Febbraio 2007 - Ore 15,30 - SCOM
Inviato: 12/02/2007 - 15:43
(AGICOSCOMMESSE) - Roma, 12 Febbraio 2007 - Ore 15,30 - SCOMMESSE: CO.RI.PRO. "PRONTI A MANIFESTARE PER SALVAGUARDARE ACCORDI, COME QUELLO TRA MICROGAME ED IMEL, CHE PORTANO VANTAGGI AI RICEVITORI STORICI"
In un suo comunicato il Co.Ri.Pro. (Consorzio Ricevitori Professionali), si schiera favore dell’accordo tra Microgame ed Imel, sostenendo di essere pronti ad iniziative di protesta per salvaguardare la libertà di scelta degli operatori. “Non c’è dubbio che il processo tecnologico e scientifico non può essere fermato. Né potrà essere ostacolato da una piccola parte di operatori - si legge nel comunicato del Co.ri.Pro. - che per salvaguardare interessi propri, si oppongono alla realizzazione di accordi e all’adozione di nuovi strumenti per la libera circolazione della moneta, regolarmente autorizzati dalla Banca d’Italia. Si tratta di iniziative che vanno nella direzione della libertà di scelta del cittadino e verso la caduta verticale dei rischi connessi a furti e rapine nei punti vendita che a qualsiasi titolo siano noti e autorizzati dall’AAMS o dai concessionari, alla raccolta di giochi pubblici o a ricaricare conti di gioco. Tra l’altro l’adozione di tali nuovi strumenti monetari non consentirebbero la pratica di procedure irregolari tanto deprecate sia dai concessionari sia dalla stessa AAMS, essendo i movimenti tracciabili e sottoposti al controllo dell’istituto competente. Francamente risulta incomprensibile l’atteggiamento di alcuni sindacati che vorrebbero ostacolare la libera concorrenza e l’iniziativa privata sia di bravi e capaci operatori e sia di regolari istituti abilitati ad operare nell’innovazione della circolazione della moneta materiale ed elettronica. Con accordi di questo tipo – dichiara il Co.Ri.Pro. - la categoria dei ricevitori può operare alla luce del sole in tranquillità e legalità e senza alcun esoso esborso (come attualmente stanno richiedendo i vincitori del famigerato bando ai poveri ricevitori che cedono alle loro false lusinghe), contribuendo in modo determinante alla crescita del settore giochi e a diffondere il gioco regolare, legale e sicuro tanto perseguito e reclamizzato dall’AAMS. E’ il caso di ricordare, che il Co.Ri.Pro. e il Sindacato Conari, sono gli unici ad aver impugnato avanti al TAR del Lazio il bando di gara indetto in seguito al decreto cosiddetto Bersani che ha decretato la fine dei ricevitori storici e senza aver alcun riguardo in merito alla carriera, alla professionalità , alle competenze specifiche che hanno sempre svolto in favore dello Stato e dell’Erario. Va ricordato che il suddetto ricorso sarà discusso nel merito il 4 aprile 2007 e siamo fiduciosi e convinti che giustizia sarà fatta nei confronti dei ricevitori e non nella mera logica delle solite lobbies. A differenza degli altri sindacati, il Co.Ri.Pro. ed il Conari si sono schierati subito dalla parte dei ricevitori, evidenziando la grave ingiustizia nei loro confronti e sottolineando come l’unico elemento determinante per l’aggiudicazione dei punti messi a concorso sia stata la forza economica degli operatori, con serie e forti perplessità sulla legittima provenienza delle somme messe a disposizione. Pertanto ben vengano iniziative atte a rendere più agevole il compito dei ricevitori. A sostegno – conclude il comunicato- di accordi come quello tra Microgame ed Imel, abbiamo in programma una manifestazione a Roma entro la fine di marzo.â€
In un suo comunicato il Co.Ri.Pro. (Consorzio Ricevitori Professionali), si schiera favore dell’accordo tra Microgame ed Imel, sostenendo di essere pronti ad iniziative di protesta per salvaguardare la libertà di scelta degli operatori. “Non c’è dubbio che il processo tecnologico e scientifico non può essere fermato. Né potrà essere ostacolato da una piccola parte di operatori - si legge nel comunicato del Co.ri.Pro. - che per salvaguardare interessi propri, si oppongono alla realizzazione di accordi e all’adozione di nuovi strumenti per la libera circolazione della moneta, regolarmente autorizzati dalla Banca d’Italia. Si tratta di iniziative che vanno nella direzione della libertà di scelta del cittadino e verso la caduta verticale dei rischi connessi a furti e rapine nei punti vendita che a qualsiasi titolo siano noti e autorizzati dall’AAMS o dai concessionari, alla raccolta di giochi pubblici o a ricaricare conti di gioco. Tra l’altro l’adozione di tali nuovi strumenti monetari non consentirebbero la pratica di procedure irregolari tanto deprecate sia dai concessionari sia dalla stessa AAMS, essendo i movimenti tracciabili e sottoposti al controllo dell’istituto competente. Francamente risulta incomprensibile l’atteggiamento di alcuni sindacati che vorrebbero ostacolare la libera concorrenza e l’iniziativa privata sia di bravi e capaci operatori e sia di regolari istituti abilitati ad operare nell’innovazione della circolazione della moneta materiale ed elettronica. Con accordi di questo tipo – dichiara il Co.Ri.Pro. - la categoria dei ricevitori può operare alla luce del sole in tranquillità e legalità e senza alcun esoso esborso (come attualmente stanno richiedendo i vincitori del famigerato bando ai poveri ricevitori che cedono alle loro false lusinghe), contribuendo in modo determinante alla crescita del settore giochi e a diffondere il gioco regolare, legale e sicuro tanto perseguito e reclamizzato dall’AAMS. E’ il caso di ricordare, che il Co.Ri.Pro. e il Sindacato Conari, sono gli unici ad aver impugnato avanti al TAR del Lazio il bando di gara indetto in seguito al decreto cosiddetto Bersani che ha decretato la fine dei ricevitori storici e senza aver alcun riguardo in merito alla carriera, alla professionalità , alle competenze specifiche che hanno sempre svolto in favore dello Stato e dell’Erario. Va ricordato che il suddetto ricorso sarà discusso nel merito il 4 aprile 2007 e siamo fiduciosi e convinti che giustizia sarà fatta nei confronti dei ricevitori e non nella mera logica delle solite lobbies. A differenza degli altri sindacati, il Co.Ri.Pro. ed il Conari si sono schierati subito dalla parte dei ricevitori, evidenziando la grave ingiustizia nei loro confronti e sottolineando come l’unico elemento determinante per l’aggiudicazione dei punti messi a concorso sia stata la forza economica degli operatori, con serie e forti perplessità sulla legittima provenienza delle somme messe a disposizione. Pertanto ben vengano iniziative atte a rendere più agevole il compito dei ricevitori. A sostegno – conclude il comunicato- di accordi come quello tra Microgame ed Imel, abbiamo in programma una manifestazione a Roma entro la fine di marzo.â€