IL 26 MARZO L’UDIENZA FINALE DEL PROCESSO CHE VEDE DI FRONTE
Inviato: 06/02/2007 - 19:58
AGICOSCOMMESSE) - Roma, 06 Febbraio 2007 - Ore 16,23 - SCOMMESSE: IL 26 MARZO L’UDIENZA FINALE DEL PROCESSO CHE VEDE DI FRONTE I CONCESSIONARI ASSOCIATI AL R.O.S.I. ED I CTD STANLEY
In data 29 gennaio 2007 si è tenuta innanzi al Tribunale Ordinario Penale di Roma la nuova udienza del processo relativo ai CTD della Stanley, nel quale numerosi Concessionari associati al R.O.S.I. si sono costituiti parte civile con il patrocinio dell’Avv. Giuseppe Campanelli. Nella udienza presieduta dal nuovo giudice, Dott.ssa De Marchis, vi è stato un ampio contraddittorio anche in relazione alla recentissima ordinanza della Corte Costituzionale (n. 454/2006 depositata il 28.12.06). La Corte Costituzionale , in stretta sintesi, ha devoluto al giudice ordinario del merito il compito di valutare l’applicabilità integrale della normativa comunitaria, anche quando questa contrasti con l’ordinamento nazionale. Da parte dei difensori degli imputati è stata formulata una richiesta di rimessione alla Corte Costituzionale in relazione ai nuovi profili argomentativi di cui alla predetta ordinanza. Ulteriore richiesta di trasmissione alla Corte Europea per i diritti dell’uomo è stata avanzata rispetto alla problematica della preminenza del diritto nazionale (cd. “diritto internoâ€
In data 29 gennaio 2007 si è tenuta innanzi al Tribunale Ordinario Penale di Roma la nuova udienza del processo relativo ai CTD della Stanley, nel quale numerosi Concessionari associati al R.O.S.I. si sono costituiti parte civile con il patrocinio dell’Avv. Giuseppe Campanelli. Nella udienza presieduta dal nuovo giudice, Dott.ssa De Marchis, vi è stato un ampio contraddittorio anche in relazione alla recentissima ordinanza della Corte Costituzionale (n. 454/2006 depositata il 28.12.06). La Corte Costituzionale , in stretta sintesi, ha devoluto al giudice ordinario del merito il compito di valutare l’applicabilità integrale della normativa comunitaria, anche quando questa contrasti con l’ordinamento nazionale. Da parte dei difensori degli imputati è stata formulata una richiesta di rimessione alla Corte Costituzionale in relazione ai nuovi profili argomentativi di cui alla predetta ordinanza. Ulteriore richiesta di trasmissione alla Corte Europea per i diritti dell’uomo è stata avanzata rispetto alla problematica della preminenza del diritto nazionale (cd. “diritto internoâ€