Sigarette nei ricevitorie "pure"
Inviato: 18/01/2007 - 20:37
da pippobet
E' stata pubblicata sul sito di Aams la circolare che permette alle ricevitorie lotto "pure" di vendere generi di monopolio. Ecco il link al testo integrale:
http://www.aams.it/site.php?page=200701 ... p=download
agicos - 18/01/2007 - mr
www.nonspammare
News dal mondo
Inviato: 18/01/2007 - 20:40
da pippobet
AGICOSCOMMESSE) - Roma, 18 Gennaio 2007 - Ore 13,40 - SCOMMESSE ONLINE: SECOND LIFE, LA SECONDA VITA DEL GIOCO ONLINE
Magnus Rothlisberger, uno dei quasi 3 milioni di utenti di Second Life, la comunità virtuale creata dalla Linden Lab nel 2003, solo alla fine si è reso conto di aver perso quasi 350mila Linden dollari giocando qualche mano di blackjack in uno dei vari casinò che stanno aprendo in Second Life. Second Life è sostanzialmente un mondo virtuale, in cui gli utenti girano facendosi rappresentare da avatar, scambiando chiacchiere con gli altri, a volte organizzando vere e proprie conferenze di fisica nucleare, costruendo case o scenari insoliti, oppure dando vita ad attività commerciali dove offrono il frutto delle loro invenzioni. Di solito sono oggetti dal design insolito (creati dagli utenti) che gli avatar si vendono (o spesso si regalano, il dono è molto diffuso) tra di loro. Vendono e vengono pagati in Linden Dollar, la moneta di Second Life che ha una vera e propria quotazione (non lusinghiera, in realtà , visto che 1 dollaro americano corrisponde a circa 275 Linden Dollar), e che viene distribuita come "vitalizio settimanale" agli utenti registrati. Fin qui non ci sarebbe nulla di strano, se il sistema fosse unidirezionale, ovvero se i Linden Dollar acquistati non potessero esser riconvertiti in dollari veri. Solo che della riconversione in moneta materiale si occupa la stessa Linden Lab. Inoltre la vendita della moneta virtuale è pratica diffusa tra gli utenti, e spesso su e-bay ci si imbatte in aste di Linden Dollar. Insomma alla fine entrare in un casinò di Second Life non sembra essere molto diverso dal giocare su un sito di scommesse online, e quindi la comunità virtuale potrebbe fornire l'ennesimo escamotage per aggirare l'UIGEA (la legge americana che di fatto ha vietato ai siti online di raccogliere scommesse). Se ne deve essere reso conto Magnus Rothlisberger che alla fine ha perso quasi 1200 dollari americani.
da www.agicosscommesse.it
www.nonspammare
Inviato: 18/01/2007 - 20:41
da pippobet
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