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"Il Bando Aams alla luce della sentenza è inutile...&qu
Inviato: 02/01/2007 - 17:46
da amedux
"Il Bando Aams alla luce della sentenza è più inutile di prima e i diritti acquisiti valgono zero - spiega Donato Curcio presidente del Comitato nazionale ricevitori nel periodo post bando.
I diritti di scommesse acquisiti dagli operatori attraverso le procedure di gara pubblica aperte da Aams a suon di milioni di euro rischiano di valere meno di zero.
Il caso ha voluto che la sentenza della Corte Costituzionale che di diritto ha abbattuto qualsiasi ostacolo alla libera apertura di un centro trasmissione dati o di un'agenzia di scommesse in Italia, sia arrivata proprio il giorno della comunicazione dei risultati dell'asta indetta dai Monopoli.
La vittoria è tutta per il bookmaker inglese Stanley che potrà riaprire senza timore le oltre 300 agenzie dislocate sul territorio, chiuse ripetutamente dagli organi giudiziari con diverse motivazioni.
Su tutte quella dell'ordine pubblico che è stata scongiurata proprio dalla sentenza della Corte Costituzionale. "Un bookmaker europeo ha gli stessi diritti di un operatore italiano secondo la recente sentenza dell'organo giudiziario - precisa Donato Curcio -
Le concessioni, quindi, sarebbero carta straccia perché non sembrano esserci ulteriori appigli giudiziari per Aams e addetti ai lavori, visto che la Corte Costituzionale rappresenta l'ultima istanza per la valutazione di una qualsiasi legge. Ormai sembrano scongiurati anche appelli disperati ai vari Tribunali amministrativi regionali e agli altri organi giurisdizionali, che finora avevano espresso pareri in linea con i Monopoli italiani. Del resto a prevalere sarebbe come al solito la libera circolazione di merci, risorse e capitali, l'assioma fondamentale sul quale si fonda il mercato unico europeo.
Il rischio adesso è che oltre a Stanley, saranno in molti a chiedere pesanti risarcimenti alle limitazioni subite in questi anni in un settore come quello del gioco, che l'Europa vuole libero e concorrenziale come i trattati comunitari auspicano. E lo scenario che si apre non è dei migliori visto che chi ha pagato milioni di euro per una concessione rischia di dover fare comunque i conti con operatori intenzionati ad aprire comunque i propri Ctd e le proprie agenzie forti della normativa comunitaria e del ‘disco verde' della Corte Costituzionale.
Fonte: www.lautomatico.net
.......Bà a me sembra strano che prima di spendere tutti sti soldi i cervelloni dei "grandi gruppi" non abbiamo valutato la sentenza....!!!
Voi che ne dite?

Inviato: 02/01/2007 - 19:06
da humanoidale
Come ho già ribadito in un precedente intervento, la Stanley ha perfettamente ragione nel poter operare in un qualsiasi paese all'interno della comunità europea.
All'Italia, non rimane altro che fare una piccola e semplice legge, per permettere a chiunque, con licenza non italiana, voglia intraprendere la via legale delle giocate.
Prevederà che tutti hanno la possibilità di operare in Italia per la raccolta delle scommesse sul territorio italiano, con l'obbligo del pagamento delle percentuali che gli altri bookmakers con regolare licenza italiana pagano allo stato, in più è prevista una tassa di "affitto" del territorio italiano (da quantificare in base al volume di gioco es. 3%).
Naturalmente le tasse le dovranno pagare anche nel loro paese di origine.
Penso che nessuno vada in un altro paese per operare tramite CTD.
Figuriamoci, e lo sto ripetendo se noi andiamo in inghilterra o in spagna o in germania o in francia, cosa ci aspetterebbe a noi in termini di leggi.
Ciao
Inviato: 02/01/2007 - 19:59
da robi
Se qualcuno afferma che le tasse vanno pagate sia in Italia che in Inghilterra dice una emerita fesseria!! Se vai in Inghilterra o in altro stato dell'unione e hai le referenze di legge...italiano, belga, maltese...rumeno o bulgaro e la legge sul betting non è restrittiva, puoi aprire un società di betting, senza ostacoli. Già italiani operano dal mercato inglese e da quello maltese, compresa Totosì, azienda italiana!! La Snai a suo tempo aveva preso una regolare licenza in Inghilterra...senza nessuno ostacolo: si chiamava Snai International....è durata poco...forse neanche un anno...
Forse gli rimaneva ostico un mercato LIBERO...o la parola concorrenza....e comunque in Italia l'aria era sicuramente migliore....filtrata da AAMS....
Robi Sap
Inviato: 02/01/2007 - 21:02
da baffetti
roby mi hai anticipato,comunque aspettiamo la certezza,di mazzate ne abbiamo prese troppe in questi anni.
Inviato: 02/01/2007 - 22:52
da baggiomania
Ragazzi quello che dite e' tutto giusto ma con quei furboni al governo e ad aams credete davvero che permetteranno il tutto?Comunque tutti noi abbiamo bisogno ora + che mai di una chiarezza assoluta nel nostro settore perche' sicuramente ci rimettiamo in un modo o nell'altro solo noi, vi spiego perche': chi sta nelle scommesse da un po' di tempo ha iniziato con i ctd, un giorno diventano illegali , poi partecipa ad un bando emesso dalle istituzioni del proprio paese assurdo(vedi min.gar.ecc.) vince ma per i vari fattori (TASS.ALLEST.PROG.TECN.ECC) conosciuti da tutti noi non riesce a mantenere la baracca in piedi e chiude, oppure per aumentare il proprio business inizia con la propria agenzia a sviluppare una rete telematica con dei centri in base alle varie circolari emesse in ordine di tempo concludendosi (almeno lo spero) finalmente con un decreto LEGGE , poi partono i vari blitz comandati dai soliti colossi noti , i quali oggi chissa' perche' anche loro fanno il telematico quando in passato l'ho massacravano ,ed iniziano a chiudere qualche centro giustamente e qualche centro no, all' improvviso riviene fuori un altro bando d'improvviso e per salvaguardarmi quella rete telematica o solo il mio singolo centro ci partecipo per ottenere di nuovo questa benedetta licenza per l'accettazione al banco, vinco e' dico tutto a posto per 9 anni, invece mi arriva la sentenza della corte costituzionale e quella europea del caso placanica e a RIDAGLIE'. Infine,morale della favola, CONCESSIONARI e GESTORI centri perdenti, aams e PROVIDER e ISTITUZIONI vincenti, evviva i t******..................................

Inviato: 02/01/2007 - 23:16
da kaiser
Continuo ad essere abbastanza prudente e perplesso...
Se non sbaglio Tino oggi ha firmato qualcosa:
"Decreto di inibizione dei siti di gioco non autorizzati"
Prima di cantar vittoria aspetterei

Inviato: 02/01/2007 - 23:44
da enzo-bet
GetUpK
Continuo ad essere abbastanza prudente e perplesso...
Se non sbaglio Tino oggi ha firmato qualcosa:
"Decreto di inibizione dei siti di gioco non autorizzati"
Prima di cantar vittoria aspetterei
tino puo firmare quello che vuole,nn penso che possa emanare un provvedimento che cancelli quello che sostiene la corte costituzionale,io al posto di chi ha vinto la gestione di una licenza,attenderei un po' prima di sborsare i propri euro.
Inviato: 03/01/2007 - 00:32
da baggiomania
Inviato: 03/01/2007 - 11:30
da archimede
domanda n.
1. perchè Stanley non ha partecipato al Bando (invece di continuare a rompere..........)
2. perchè lo stato non ha dato "tot" punti per provider o per book esistente, senza far scannare tanta gente?
3. se passerà la Placanica lo Stato potrà fottersi impunito i soldi di colossi ma anche di tanta povera gente?
Inviato: 03/01/2007 - 11:35
da uforab
archimede ha scritto:domanda n.
3. se passerà la Placanica lo Stato potrà fottersi impunito i soldi di colossi ma anche di tanta povera gente?
temo proprio che tutta quella fretta nel fare il bando sia stata dettata proprio dalla necessità di anticipare questa svolta e fare un po' di cassa
Visco se ne và coi soldoni , ed adesso via libera a tutti
Inviato: 03/01/2007 - 13:43
da humanoidale
Le fesserie le stanno facendo quella gente che pensa che sia possibile fare tutto in tutti i paesi, con le leggi europee.
Un tedesco a trecento kimelometri orari con la sua macchina non sara multato in nessun stato europeo, mentre l'italiano si.
Locali in cui si fuma la cannabis verrano aperti regolarmente a roma e milano, tanto hanno la concessione del loro paese.
Eutanasia, e chi più ne ha più ne metta.
Attenzione con le licenze avute in stati differenti.
Stiamo parlando di scommesse e di gioco.
Metterei una cinquantina di sale bingo con gestione italiana, senza nessuna autorizzazione, in francia e in qualche altro paese...... se ne edrebbero delle belle.
Ciao
Tasse al doppio per quelle attività che non hanno nessuna autorizzazione nel paese dove vuole avere l'attività .
Inviato: 03/01/2007 - 13:51
da humanoidale
Poi un'altra cosa....
Chissa che bella figura farà l'Italia da questo "bidone", e quanto risarcimento danno sarebbe richiesto.
Chissa quanti altri gruppi esteri, e non solo, investirebbero in Italia.
Pensate che la SNAI stia a guardare????
Ciao
Inviato: 03/01/2007 - 18:54
da Daiquiri
Inviato: 03/01/2007 - 19:43
da CSMF
... vuol forse dire che daranno la multa a Telecom se uno fa il totonero via email???
A me pare tanto un tentativo estremo di rasserenare chi ha vinto al bando, così entro il 12 paga il dovuto, incassato il quale...
Qualcuno è a conoscenza di dibattimenti per processi a CTD che si terranno nei prossimi giorni, in modo da capire come (e se, siamo in Italia, dopotutto) verrà recepito il pronunciamento della Corte Costituzionale?
Inviato: 03/01/2007 - 19:56
da superibra
in campana gente.....oggi ho telefonato alla Stanley.....dal punto di vista giuridico non e' cambiato nulla.....e nulla cambiera' con la sentenza Caplanica....qui c'e' da cambiare una legge dell Stato Italiano..altrimenti se ti vogliono chiudere ....chiudi....poi magari fai ricorso al Tar che ti fa riaprire....poi altra denucia...altra chiusura....e cosi' via'......l'unica cosa cambiata e' che Stanley paghera' tutte le spese legali....anche se....opinione personale....paga solo il ricorso al Tar....e tanto per capirci...in una causa civile persa con richiesta di risarcimento danni i soldi li tiri fuori tu.......meditate gente ....informatevi...altrimenti la figura dei polli la fate voi e non la Snai e compagni.....che sempre opinione personale.....tutto sono tranne che dei polli da spennare.