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SENTENZA PLACANICA (CTD)
Situazione attuale, prospettive, notizie.
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SENTENZA PLACANICA (CTD)
Messaggioda pull » 02/01/2007 - 12:21
(AGICOSCOMMESSE) - Roma, 29 Dicembre 2006 - Ore 10,17 - SCOMMESSE: IL CASO PLACANICA PIU' CLAMOROSO DELLA SENTENZA GAMBELLI. ECCO LE PRIME INDISCREZIONI
Il prossimo 15 gennaio la Corte di Giustizia Europea si pronuncerà sul caso Placanica. Secondo le prime indiscrezioni raccolte da Agicoscommesse la sentenza potrebbe avere un impatto sul mercato italiano ancora più clamoroso della sentenza "Gambelli". Sembra infatti che l'orientamento della Corte vada verso una sentenza che sarà più esplicita della Gambelli perché approfondirà le motivazioni per le quali gli Stati Membri sono tenuti a rispettare i principi del Trattato Comunitario. Praticamente la sentenza dettaglierà le motivazioni per le quali una licenza data, ad esempio, in Inghilterra è valida sull'intero territorio comunitario e quindi anche in Italia. Il caso Placanica potrebbe quindi aprire nuovi scenari di cui si avvantaggeranno operatori come la Stanley.
agicoscommesse - 29/12/2006 - mf
Il prossimo 15 gennaio la Corte di Giustizia Europea si pronuncerà sul caso Placanica. Secondo le prime indiscrezioni raccolte da Agicoscommesse la sentenza potrebbe avere un impatto sul mercato italiano ancora più clamoroso della sentenza "Gambelli". Sembra infatti che l'orientamento della Corte vada verso una sentenza che sarà più esplicita della Gambelli perché approfondirà le motivazioni per le quali gli Stati Membri sono tenuti a rispettare i principi del Trattato Comunitario. Praticamente la sentenza dettaglierà le motivazioni per le quali una licenza data, ad esempio, in Inghilterra è valida sull'intero territorio comunitario e quindi anche in Italia. Il caso Placanica potrebbe quindi aprire nuovi scenari di cui si avvantaggeranno operatori come la Stanley.
agicoscommesse - 29/12/2006 - mf
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rimalessio
- Allievo Marciatore

- Messaggi: 115
- Iscritto il: 10/03/2004 - 11:07
Messaggioda rimalessio » 02/01/2007 - 19:29
Forse gli starnazzatori di Stato, il Foglio di Stato, i nani, le ballerine, gli avvocati pseudo esperti di scommesse (solo sportive), l'AAMS, il Dr. Tino, Ghino di Tacco alias MAG, la Sogei, altro luogo d'illegalità dove proliferano funzionari che offrono i propri servigi ai privati, agli operatori di scommesse, e riscuotono anche lo stipendio a fine mese, non hanno capito che dal giorno 01 Gennaio 2007, hanno finito di esistere: mi sembra dura disattendere l'ordinanza della Corte Costituzionale, di cui vi abbiamo già dato ampio conto.
Incomincia l'era dei CTD Stanley che saranno tutti dotati di regolare licenza di Pubblica Sicurezza e che per vendere i loro prodotti non avranno certo bisogno del sigillo, intriso nella fresca, della MAG o dei Monopoli di Stato.
Non avrà piu' senso il Signor Alfonso Ferrara, che essendo a carico del Cesenate e del Conte, rifiuta di far vedere alla TV di Stato le corse a ostacoli Inglesi: basterà andare in un CTD e scialarsi come mai nella vita, senza bisogno di ticket convalidato mille volte dalla Sogei.
Che fine faranno tutti i providers, che altro non sono che dei brokers di segnali tra i bookmakers e la Sogei?
Saranno delle inutili sovrastrutture, come é logico che sia nel 2007, nell'era d'Internet e delle telecomunicazioni talmente veloci che piu' veloci non si puo'.
E le corse dei cavalli?
E i premi?
So what?
La colpa é delle categorie che non hanno mai capito un tubo, degli ippodromi che non hanno capito per tempo che non era possibile che per la vita intera l'UNIRE pagasse loro anche la carta igienica, non hanno capito nulla gli allevatori del galoppo che con i famosi "buoni" erano abituati a comperare anche le carote per quel tipo di prodotto che producono e che poco ha a che vedere, nella maggioranza dei casi, con il purosangue, quello vero, dell'era moderna.
Tutti questi signori non hanno capito, anni fa, che l'ippica é un'altra cosa, che i premi arrivano da fonti diverse dall'UNIRE, da mamma UNIRE.
Via anche tutta la pletora di dirigenti ippici da strapazzo che non hanno mai saputo presentare un piano per porre rimedio ad una situazione tragica, ma che ancora ieri hanno minacciato lo sciopero se i premi diminuiranno nel 2007.
Che scioperino pure fino alla fine del mondo.
Andremo nei CTD e dopo il 15 Gennaio 2007 in tutte le sale corse dei bookmakers Inglesi che scenderanno a frotte in Italia a vendere i loro prodotti (i loro prodotti non quelli allucinanti dell'AAMS e di Ghino di Tacco), in quanto in possesso di regolari licenze nel loro Paese, e ci divertiremo, alla grande, anzi alla grandissima.
Forse l'Italia delle scommesse, in testa al gruppo di tutte le altre attività , entrerà davvero in Europa.
Io sono convinto che gli operatori Italiani saranno in grado di vendere i loro prodotti all'estero e sul web, una volta che si saranno divincolati dalle braccia della morte del Dr. Tino e di Ghino di Tacco, che incominceranno a dimagrire sensibilmente, fino a sparire.
Dimenticavo un piccolo particolare: e Lottomatica, che tutti i guru della Borsa danno ai massimi storici ogni giorno?
Eliminata dalla faccia della terra: nei CTD e nei negozi dei bookmakers Inglesi, dopo il 15 Gennaio,saranno in vendita anche i prodotti del Lotto, quello civile, non quello di Lottomatica, che potrà sempre vendere i bolli per le automobili.
Tutti stirati, come é giusto che sia.
Forse corro troppo con la fantasia?
Non credo, perché la Corte Costituzionale ha detto e ha statuito e se la Corte di Giustizia Europea dirà e statuirà , allora sì che saremo finalmente liberi.
E i vincitori del bando?
Credo che ben pochi pagherano per le concessioni vinte: che senso ha pagare per una concessione quando tutti potranno vendere prodotti migliori senza lacci e lacciuoli, senza il permesso, sempre intriso di fresca (che però incomincia a puzzare), di Ghino di Tacco?
Il Dr. Woodstock può ora restare a Potenza: l'ambiente si ripulirà , volente o nolente.
Stay with us.
Carlo Zuccoli
Una proposta: una carica di Senatore a vita agli Avvocati di Stanley che per anni si sono battuti da leoni in una giungla spaventosa, irta di pungiglioni, dai quali era difficile salvarsi, ma loro hanno vinto.
Tanti auguri a tutti.
da www.nelrossodelluovo.it
Incomincia l'era dei CTD Stanley che saranno tutti dotati di regolare licenza di Pubblica Sicurezza e che per vendere i loro prodotti non avranno certo bisogno del sigillo, intriso nella fresca, della MAG o dei Monopoli di Stato.
Non avrà piu' senso il Signor Alfonso Ferrara, che essendo a carico del Cesenate e del Conte, rifiuta di far vedere alla TV di Stato le corse a ostacoli Inglesi: basterà andare in un CTD e scialarsi come mai nella vita, senza bisogno di ticket convalidato mille volte dalla Sogei.
Che fine faranno tutti i providers, che altro non sono che dei brokers di segnali tra i bookmakers e la Sogei?
Saranno delle inutili sovrastrutture, come é logico che sia nel 2007, nell'era d'Internet e delle telecomunicazioni talmente veloci che piu' veloci non si puo'.
E le corse dei cavalli?
E i premi?
So what?
La colpa é delle categorie che non hanno mai capito un tubo, degli ippodromi che non hanno capito per tempo che non era possibile che per la vita intera l'UNIRE pagasse loro anche la carta igienica, non hanno capito nulla gli allevatori del galoppo che con i famosi "buoni" erano abituati a comperare anche le carote per quel tipo di prodotto che producono e che poco ha a che vedere, nella maggioranza dei casi, con il purosangue, quello vero, dell'era moderna.
Tutti questi signori non hanno capito, anni fa, che l'ippica é un'altra cosa, che i premi arrivano da fonti diverse dall'UNIRE, da mamma UNIRE.
Via anche tutta la pletora di dirigenti ippici da strapazzo che non hanno mai saputo presentare un piano per porre rimedio ad una situazione tragica, ma che ancora ieri hanno minacciato lo sciopero se i premi diminuiranno nel 2007.
Che scioperino pure fino alla fine del mondo.
Andremo nei CTD e dopo il 15 Gennaio 2007 in tutte le sale corse dei bookmakers Inglesi che scenderanno a frotte in Italia a vendere i loro prodotti (i loro prodotti non quelli allucinanti dell'AAMS e di Ghino di Tacco), in quanto in possesso di regolari licenze nel loro Paese, e ci divertiremo, alla grande, anzi alla grandissima.
Forse l'Italia delle scommesse, in testa al gruppo di tutte le altre attività , entrerà davvero in Europa.
Io sono convinto che gli operatori Italiani saranno in grado di vendere i loro prodotti all'estero e sul web, una volta che si saranno divincolati dalle braccia della morte del Dr. Tino e di Ghino di Tacco, che incominceranno a dimagrire sensibilmente, fino a sparire.
Dimenticavo un piccolo particolare: e Lottomatica, che tutti i guru della Borsa danno ai massimi storici ogni giorno?
Eliminata dalla faccia della terra: nei CTD e nei negozi dei bookmakers Inglesi, dopo il 15 Gennaio,saranno in vendita anche i prodotti del Lotto, quello civile, non quello di Lottomatica, che potrà sempre vendere i bolli per le automobili.
Tutti stirati, come é giusto che sia.
Forse corro troppo con la fantasia?
Non credo, perché la Corte Costituzionale ha detto e ha statuito e se la Corte di Giustizia Europea dirà e statuirà , allora sì che saremo finalmente liberi.
E i vincitori del bando?
Credo che ben pochi pagherano per le concessioni vinte: che senso ha pagare per una concessione quando tutti potranno vendere prodotti migliori senza lacci e lacciuoli, senza il permesso, sempre intriso di fresca (che però incomincia a puzzare), di Ghino di Tacco?
Il Dr. Woodstock può ora restare a Potenza: l'ambiente si ripulirà , volente o nolente.
Stay with us.
Carlo Zuccoli
Una proposta: una carica di Senatore a vita agli Avvocati di Stanley che per anni si sono battuti da leoni in una giungla spaventosa, irta di pungiglioni, dai quali era difficile salvarsi, ma loro hanno vinto.
Tanti auguri a tutti.
da www.nelrossodelluovo.it
Messaggioda piaga » 05/01/2007 - 17:06
http://curia.europa.eu/it/plan/index.htm
sul sito della comunità europea ancora non è in calendario...ripeto volare basso e preparare le mutande di bandone che a illudersi e prenderlo nel di dietro è un attimo
sul sito della comunità europea ancora non è in calendario...ripeto volare basso e preparare le mutande di bandone che a illudersi e prenderlo nel di dietro è un attimo
Messaggioda robi » 05/01/2007 - 19:49
Premesso che il Lunedi...la CGE non è in attività ...credo proprio che il giorno 15 Gennaio....sia una gran panzana....
Ma chi ha avuto l'interesse a metterla in giro....??
E anche pensare che la sentenza della Corte Costituzionale...sia stata favorevolissima ai CTD....credo che sia un'opinione...l'ho riletta attentamente: e non ha dichiarato incostituzionale l'art. 88 tulps....
Diciamo che tale sentenza è neutra....e avra gran valore solo al momento che uscirà ..veramente..la Placanica.
Robi Sap
Ma chi ha avuto l'interesse a metterla in giro....??
E anche pensare che la sentenza della Corte Costituzionale...sia stata favorevolissima ai CTD....credo che sia un'opinione...l'ho riletta attentamente: e non ha dichiarato incostituzionale l'art. 88 tulps....
Diciamo che tale sentenza è neutra....e avra gran valore solo al momento che uscirà ..veramente..la Placanica.
Robi Sap
Messaggioda pippobet » 06/01/2007 - 13:43
Finalmente un po' di coerenza,e' qualcuno che dica pane al pane dopo attenta lettura,ciao Roby,non sono mai intervenuto sulla questione perche' questione non esiste,e' solo in pochi sanno quanto mi dispiace,non ci sara' nessuna liberazione io me ne sono reso conto nel 2001,entrando e frequentando i Palazzi del potere.............
sentenza Placanica,,,,,, non servira' a niente dopo il colpo di spugna di Blokstein o come cavolo si chiama,che nella sentenza di Bruxelles sugli art della libera circolazione dei beni e delle merci,tagliando fuori i giochi e scommesse,dando facolta' ai paesi membri a legisferare,come meglio credono........e' la risposta lampante ed immediata dei MONOPOLI si e' fatta sentire con la Gazzetta Ufficiale con l'ultimo decreto sugli oscuramenti dei siti esteri.......
sentenza Placanica,,,,,, non servira' a niente dopo il colpo di spugna di Blokstein o come cavolo si chiama,che nella sentenza di Bruxelles sugli art della libera circolazione dei beni e delle merci,tagliando fuori i giochi e scommesse,dando facolta' ai paesi membri a legisferare,come meglio credono........e' la risposta lampante ed immediata dei MONOPOLI si e' fatta sentire con la Gazzetta Ufficiale con l'ultimo decreto sugli oscuramenti dei siti esteri.......
Messaggioda pull » 06/01/2007 - 13:56
LEGGENDO BENE LA DIRETTIVA SI CAPISCE CHE I GIOCHI NON POSSONO RIENTRARE AUTOMATICAMENTE NELLA CONCORRENZA TRANFRONTALIERA MA BISOGNEREBBE ACCORDARSI PER QUANTO RIGUARDA FISCALITà ED ORDINE PUBBLICO...QUINDI AD ESEMPIO UNA VOLTA LEGGITTIMATA LA STANLEY AD OPERARE CON REGOLARE LICENZA INGLESE NON VEDO PERCHè NON CI POSSA ESSERE UN ACCORDO CON LO STATO ITALIANO PER OPERARE SEPPUR SENZA CONCESSIONE MA ADGUANDO IL PRELIEVO FISCALE...CON QUESTO VOGLIO DIRE CHE LA DIRETTIVA BOLKESTEIN NON è DEL TUTTO NEGATIVA NEI CONFRONTI DEI GIOCHI E SCOMMESSE...ANCOR PIù RISPETTO AD UN PAESE COME L'ITALIA DOVE ORMAI ALLA FACCIA DELL'ORDINE PUBBLICO SI SCOMMETTE PURE SUL PROSSIMO SANTO DA FARE
Ultima modifica di pull il 06/01/2007 - 14:09, modificato 1 volta in totale.
Messaggioda pull » 06/01/2007 - 13:57
CASO STANLEY: PARLANO GLI ADDETTI AI LAVORI
c.an - 05/01/2007 - 09:22
"Si, esiste il rischio concreto che se un operatore dovesse decidere di aprire un'agenzia di scommesse senza avere la concessione dei Monopoli di Stato potrebbe farlo senza subire alcun tipo di provvedimento restrittivo". Stefano Sbordoni, esperto legale di betting, Raffaele Palmieri, presidente del Sicon, il Sindacato delle imprese concessionarie di scommesse e Donato Curcio, presidente del Co.Na.Ri., il Comitato nazionale ricevitori, sono convenuti tutti, seppur con sfumature differenti, sulle stesse conclusioni scaturite dalla recente sentenza della Corte Costituzionale italiana sul caso del bookmaker inglese Stanley.
La Corte che giudica la costituzionalità delle leggi, nell'ultimo pronunciamento si è espressa in maniera chiara sulla questione che vede coinvolto il bookmaker inglese ormai da anni. Sntaley apre agenzie e Centri trasmissione dati, i cosiddetti Ctd, in tutto il territorio italiano, senza la necessaria concessione dei Monopoli. Dopo qualche mese di raccolta di gioco i Ctd sono costretti a subire la chiusura in seguito all'azione degli organi giurisdizionali di tutela della sicurezza territoriale. "Le due autorizzazioni necessarie per operare in Italia sono principalmente due - precisa Stefano Sbordoni - la concessione dei Monopoli e la licenza di pubblica sicurezza. Ebbene Stanley ha deciso da anni di operare in Italia senza tenere conto delle due barriere". E infatti, la motivazione che ha consentito agli uffici delle Questure italiane di chiudere i Ctd Stanley, si basava sull'assenza della licenza di pubblica sicurezza: l'attività di raccolta di scommesse era vista come una minaccia per l'ordine pubblico. "Con la sentenza della Corte Costituzionale queste motivazioni sembrano decadere - conferma Sbordoni seguito da Raffaele Palmieri del Sicon - e anzi il Giudice nazionale ha imposto ai tribunali italiani di disattendere la norma interna che contraddice la legge prevalente, quella comunitaria".
Che tradotto vuol dire: è difficile dimostrare che le agenzie di scommesse mettano a repentaglio la pubblica sicurezza e, aspetto più importante, la normativa europea prevale sempre e comunque su quella nazionale.
Per Stanley e qualsiasi altro operatore comunitario che non possiede la concessione Aams, la strada sembra spianata: "Non è una situazione da sottovalutare - conferma Sbordoni - la Corte è stata chiara". "C'è il rischio che tutti possano operare come vogliono in Italia e che si crei un pericoloso vuoto legislativo a danno delle imprese del settore già presenti e in procinto di entrare", sottoscrive Palmieri. "E' tutto da rifare, da rivedere, il sistema concessorio diventa praticamente inutile e tutti hanno il diritto di aprire un'agenzia per i principi di libera circolazione di merci e capitali come insegna il diritto europeo", sbotta Donato Curcio presidente Conari. "Lo scenario che si apre sono le forti limitazioni delle attuali leggi che regolano il settore - spiega Palmieri - la normativa europea prevale sempre su quella nazionale e adesso al giudice viene imposto di applicare il principio europeo, punto e basta".
Il problema "è molto complesso", sostiene Palmieri. Il rischio semplice semplice è che le concessioni pagate profumatamente dai tanti operatori, prima e dopo il bando indetto da Aams varranno zero nel momento in cui un operatore, spendendo una cifra inferiore ai 10mila euro sarà in grado di aprire un'agenzia o un Ctd senza l'autorizzazione dei Monopoli. "Da qui alle scommesse libere ce ne corre", conferma Palmieri. Così come ribatte Sbordoni: "C'è ancora il rischio che i punti Stanley vengano chiusi dagli organi di Giustizia territoriale anche perché la sentenza seppur indica una strada precisa, deve ancora fare il suo corso".
Nessuno è disposto a metterci la mano sul fuoco ancora. Tuttavia il rischio che il regime concessorio italiano frani alla base è sempre più concreto.
Come reagiranno gli operatori che hanno speso fior di milioni di euro per acquistare anche 40 licenze di gioco e dovranno fare i conti con chi aprirà punti di betting senza concessione dall'altra parte della strada?
c.an - 05/01/2007 - 09:22
"Si, esiste il rischio concreto che se un operatore dovesse decidere di aprire un'agenzia di scommesse senza avere la concessione dei Monopoli di Stato potrebbe farlo senza subire alcun tipo di provvedimento restrittivo". Stefano Sbordoni, esperto legale di betting, Raffaele Palmieri, presidente del Sicon, il Sindacato delle imprese concessionarie di scommesse e Donato Curcio, presidente del Co.Na.Ri., il Comitato nazionale ricevitori, sono convenuti tutti, seppur con sfumature differenti, sulle stesse conclusioni scaturite dalla recente sentenza della Corte Costituzionale italiana sul caso del bookmaker inglese Stanley.
La Corte che giudica la costituzionalità delle leggi, nell'ultimo pronunciamento si è espressa in maniera chiara sulla questione che vede coinvolto il bookmaker inglese ormai da anni. Sntaley apre agenzie e Centri trasmissione dati, i cosiddetti Ctd, in tutto il territorio italiano, senza la necessaria concessione dei Monopoli. Dopo qualche mese di raccolta di gioco i Ctd sono costretti a subire la chiusura in seguito all'azione degli organi giurisdizionali di tutela della sicurezza territoriale. "Le due autorizzazioni necessarie per operare in Italia sono principalmente due - precisa Stefano Sbordoni - la concessione dei Monopoli e la licenza di pubblica sicurezza. Ebbene Stanley ha deciso da anni di operare in Italia senza tenere conto delle due barriere". E infatti, la motivazione che ha consentito agli uffici delle Questure italiane di chiudere i Ctd Stanley, si basava sull'assenza della licenza di pubblica sicurezza: l'attività di raccolta di scommesse era vista come una minaccia per l'ordine pubblico. "Con la sentenza della Corte Costituzionale queste motivazioni sembrano decadere - conferma Sbordoni seguito da Raffaele Palmieri del Sicon - e anzi il Giudice nazionale ha imposto ai tribunali italiani di disattendere la norma interna che contraddice la legge prevalente, quella comunitaria".
Che tradotto vuol dire: è difficile dimostrare che le agenzie di scommesse mettano a repentaglio la pubblica sicurezza e, aspetto più importante, la normativa europea prevale sempre e comunque su quella nazionale.
Per Stanley e qualsiasi altro operatore comunitario che non possiede la concessione Aams, la strada sembra spianata: "Non è una situazione da sottovalutare - conferma Sbordoni - la Corte è stata chiara". "C'è il rischio che tutti possano operare come vogliono in Italia e che si crei un pericoloso vuoto legislativo a danno delle imprese del settore già presenti e in procinto di entrare", sottoscrive Palmieri. "E' tutto da rifare, da rivedere, il sistema concessorio diventa praticamente inutile e tutti hanno il diritto di aprire un'agenzia per i principi di libera circolazione di merci e capitali come insegna il diritto europeo", sbotta Donato Curcio presidente Conari. "Lo scenario che si apre sono le forti limitazioni delle attuali leggi che regolano il settore - spiega Palmieri - la normativa europea prevale sempre su quella nazionale e adesso al giudice viene imposto di applicare il principio europeo, punto e basta".
Il problema "è molto complesso", sostiene Palmieri. Il rischio semplice semplice è che le concessioni pagate profumatamente dai tanti operatori, prima e dopo il bando indetto da Aams varranno zero nel momento in cui un operatore, spendendo una cifra inferiore ai 10mila euro sarà in grado di aprire un'agenzia o un Ctd senza l'autorizzazione dei Monopoli. "Da qui alle scommesse libere ce ne corre", conferma Palmieri. Così come ribatte Sbordoni: "C'è ancora il rischio che i punti Stanley vengano chiusi dagli organi di Giustizia territoriale anche perché la sentenza seppur indica una strada precisa, deve ancora fare il suo corso".
Nessuno è disposto a metterci la mano sul fuoco ancora. Tuttavia il rischio che il regime concessorio italiano frani alla base è sempre più concreto.
Come reagiranno gli operatori che hanno speso fior di milioni di euro per acquistare anche 40 licenze di gioco e dovranno fare i conti con chi aprirà punti di betting senza concessione dall'altra parte della strada?
Messaggioda pull » 15/01/2007 - 13:55
[b](AGICOSCOMMESSE) - Roma, 15 Gennaio 2007 - Ore 12,30 - SCOMMESSE: JOHN WHITTAKER (CHAIRMAN STANLEY INTERNATIONAL BETTING) "SE LA SENTENZA PLACANICA CI DARA' RAGIONE, CHIEDEREMO IL RISARCIMENTO PER OGNUNO DEI CTD CHE SONO STATI CHIUSI IN QUESTI ANNI" (1)
La sentenza Placanica, il suo possibile impatto sul mercato, il bando di gara, i possibili scenari futuri: questi alcuni dei temi trattati nell’intervista rilasciata ad Agicoscommesse da John Whittaker, Chairman Stanley International Betting.
Questo gennaio potrebbe essere un mese "storico" per la Stanley. Cosa vi aspettate dalla sentenza della Corte di Giustizia Europea sul caso Placanica?
La sentenza, che probabilmente sarà emessa durante il mese di febbraio, dovrebbe fare finalmente chiarezza definitiva confermando la legittimità delle operazioni Stanley in Italia. Questo avrebbe un impatto non solo sulle operazioni future ma anche per la sistemazione del passato: una task force di esperti in azioni di risarcimento è pronta a concludere il suo lavoro. Non bisogna dimenticare che la Stanley e i suoi agenti sono stati discriminati fin dall'inizio della storia del betting in Italia. Un intero settore di attività economica è stato ingiustamente vessato e perseguitato per anni. Noi pensiamo che tutti i centri Stanley che nel corso degli anni sono stati chiusi debbano essere risarciti e ci impegneremo con tutta la nostra forza per ottenere per loro almeno un briciolo di giustizia. Questo vale sia per i centri attivi sia per quelli con cui non abbiamo più rapporti da anni: noi riconosciamo il diritto al risarcimento a qualsiasi centro che sia stato anche solo per un giorno un centro Stanley autorizzato. (segue)
(AGICOSCOMMESSE) - Roma, 15 Gennaio 2007 - Ore 12,34 - SCOMMESSE: JOHN WHITTAKER (CHAIRMAN STANLEY INTERNATIONAL BETTING) "LA SENTENZA PLACANICA POTREBBE RENDERE INUTILI GLI INVESTIMENTI FATTI PER IL BANDO" (2)
In caso di esito per voi positivo, quali nuovi scenari si apriranno nel mercato italiano delle scommesse? Il recente bando di gara potrebbe avere dei contraccolpi dalla sentenza?
Non siamo in grado di esprimere un giudizio su possibili interazioni tra il recente bando di gara e la sentenza. E’ singolare però che le autorità italiane abbiano proceduto con un bando così competitivo ben sapendo che era in arrivo una sentenza che potrebbe rendere inutili gli ingenti investimenti fatti dagli operatori che vi hanno partecipato. Non c’è dubbio che il mercato non possa reggere una soluzione finale in cui vi sono più punti scommesse che uffici postali. Specialmente se ognuno di questi punti è stato pagato a così caro prezzo. La proliferazione senza limiti sul territorio dei cosiddetti “punti telematiciâ€
La sentenza Placanica, il suo possibile impatto sul mercato, il bando di gara, i possibili scenari futuri: questi alcuni dei temi trattati nell’intervista rilasciata ad Agicoscommesse da John Whittaker, Chairman Stanley International Betting.
Questo gennaio potrebbe essere un mese "storico" per la Stanley. Cosa vi aspettate dalla sentenza della Corte di Giustizia Europea sul caso Placanica?
La sentenza, che probabilmente sarà emessa durante il mese di febbraio, dovrebbe fare finalmente chiarezza definitiva confermando la legittimità delle operazioni Stanley in Italia. Questo avrebbe un impatto non solo sulle operazioni future ma anche per la sistemazione del passato: una task force di esperti in azioni di risarcimento è pronta a concludere il suo lavoro. Non bisogna dimenticare che la Stanley e i suoi agenti sono stati discriminati fin dall'inizio della storia del betting in Italia. Un intero settore di attività economica è stato ingiustamente vessato e perseguitato per anni. Noi pensiamo che tutti i centri Stanley che nel corso degli anni sono stati chiusi debbano essere risarciti e ci impegneremo con tutta la nostra forza per ottenere per loro almeno un briciolo di giustizia. Questo vale sia per i centri attivi sia per quelli con cui non abbiamo più rapporti da anni: noi riconosciamo il diritto al risarcimento a qualsiasi centro che sia stato anche solo per un giorno un centro Stanley autorizzato. (segue)
(AGICOSCOMMESSE) - Roma, 15 Gennaio 2007 - Ore 12,34 - SCOMMESSE: JOHN WHITTAKER (CHAIRMAN STANLEY INTERNATIONAL BETTING) "LA SENTENZA PLACANICA POTREBBE RENDERE INUTILI GLI INVESTIMENTI FATTI PER IL BANDO" (2)
In caso di esito per voi positivo, quali nuovi scenari si apriranno nel mercato italiano delle scommesse? Il recente bando di gara potrebbe avere dei contraccolpi dalla sentenza?
Non siamo in grado di esprimere un giudizio su possibili interazioni tra il recente bando di gara e la sentenza. E’ singolare però che le autorità italiane abbiano proceduto con un bando così competitivo ben sapendo che era in arrivo una sentenza che potrebbe rendere inutili gli ingenti investimenti fatti dagli operatori che vi hanno partecipato. Non c’è dubbio che il mercato non possa reggere una soluzione finale in cui vi sono più punti scommesse che uffici postali. Specialmente se ognuno di questi punti è stato pagato a così caro prezzo. La proliferazione senza limiti sul territorio dei cosiddetti “punti telematiciâ€
Messaggioda archimede » 15/01/2007 - 15:18
pull ha scritto:(AGICOSCOMMESSE) - Roma, 15 Gennaio 2007 - Ore 12,30 - SCOMMESSE: JOHN WHITTAKER (CHAIRMAN STANLEY INTERNATIONAL BETTING) "SE LA SENTENZA PLACANICA CI DARA' RAGIONE, CHIEDEREMO IL RISARCIMENTO PER OGNUNO DEI CTD CHE SONO STATI CHIUSI IN QUESTI ANNI" (1) (fine)
...e per finire, caro stanley, ci hai proprio rotto.....................
perchè non hai acquisito come Intralot, Lottomatica ecc. i corner dell'ultimo bando?
Messaggioda archimede » 15/01/2007 - 15:19
pull ha scritto:(AGICOSCOMMESSE) - Roma, 15 Gennaio 2007 - Ore 12,30 - SCOMMESSE: JOHN WHITTAKER (CHAIRMAN STANLEY INTERNATIONAL BETTING) "SE LA SENTENZA PLACANICA CI DARA' RAGIONE, CHIEDEREMO IL RISARCIMENTO PER OGNUNO DEI CTD CHE SONO STATI CHIUSI IN QUESTI ANNI" (1) (fine)
...e per finire, caro stanley, ci hai proprio rotto.....................
perchè non hai acquisito come Intralot, Lottomatica ecc. i corner dell'ultimo bando?
Messaggioda A-team » 15/01/2007 - 17:09
SE LA STANLEY NON HA PARTECIPATO AL BANDO è SOLO PERCHè I TRIBUNALI GLI DANNO RAGIONE E TRA POCO POTRà TRANQUILLAMENTE OPERARE E RACCOGLIERE SCOMMESSE IN ITALIA CON I CTD.
CHI HA CACCIATO I SOLDI PER IL BANDO CI RIMANE FREGATO: SOLDI BUTTATI.
E MI FARà MOLTO PIACERI PER MOLTI SAPIENTONI :canta: :canta: :canta: :canta:
CHI HA CACCIATO I SOLDI PER IL BANDO CI RIMANE FREGATO: SOLDI BUTTATI.
E MI FARà MOLTO PIACERI PER MOLTI SAPIENTONI :canta: :canta: :canta: :canta:
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