adesso cosa succedera'...
Inviato: 29/12/2006 - 11:27
(AGICOSCOMMESSE) - Roma, 29 Dicembre 2006 - Ore 10,46 - SCOMMESSE: LA CORTE COSTITUZIONALE DA' DISCO VERDE ALLA DISAPPLICAZIONE DELLA NORMA CHE DISCRIMINA I BOOKMAKER COMUNITARI
Disco verde per il giudice nazionale che intende disapplicare la norma interna che discrimina gli operatori comunitari, impedendo loro di fatto di essere sottoposti ai controlli di polizia e quindi di ottenere autorizzazione al pubblico esercizio della loro attività . Con l'ordinanza n°454/2006, depositata il 28.12.2006, la Corte Costituzionale ha ritenuto non necessaria la pronuncia di incostituzionalità dell'art. 88 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza nella parte in cui riserva ai soli titolari di concessioni italiane di giochi e scommesse il controllo di ordine pubblico. Difatti il giudice nazionale può direttamente disapplicare tale norma in contrasto con disposizioni comunitarie sul diritto di stabilimento (artt. 43 e ss. CE) e sulla libera prestazione di servizi (artt. 49 e ss. CE), dotate di efficacia diretta e immediata. Tale normativa, infatti, non prevedendo controlli di ordine pubblico a tutela dell'attività dei centri di trasmissione dati (CTD) collegati ai bookmaker comunitari, di fatto impediva a priori l'autorizzazione di pubblica sicurezza all'esercizio pubblico. La Corte Costituzionale ha, quindi, ritenuto preminente la disapplicazione della normativa interna rispetto alla disamina dei profili di contrarietà con i principi fondamentali dell'ordinamento costituzionale. Pertanto è il giudice nazionale che deve disapplicare la norma interna che non prevede il controllo di ordine pubblico sui bookmaker comunitari, come si legge nell'ordinanza: "Il giudice nazionale deve dare piena ed immediata attuazione alle norme comunitarie provviste di efficacia diretta e non applicare in tutto o in parte le norme interne con esse ritenute incompatibili".
agicoscommesse - 29/12/2006 - tc
(AGICOSCOMMESSE) - Roma, 29 Dicembre 2006 - Ore 10,17 - SCOMMESSE: IL CASO PLACANICA PIU' CLAMOROSO DELLA SENTENZA GAMBELLI. ECCO LE PRIME INDISCREZIONI
Il prossimo 15 gennaio la Corte di Giustizia Europea si pronuncerà sul caso Placanica. Secondo le prime indiscrezioni raccolte da Agicoscommesse la sentenza potrebbe avere un impatto sul mercato italiano ancora più clamoroso della sentenza "Gambelli". Sembra infatti che l'orientamento della Corte vada verso una sentenza che sarà più esplicita della Gambelli perché approfondirà le motivazioni per le quali gli Stati Membri sono tenuti a rispettare i principi del Trattato Comunitario. Praticamente la sentenza dettaglierà le motivazioni per le quali una licenza data, ad esempio, in Inghilterra è valida sull'intero territorio comunitario e quindi anche in Italia. Il caso Placanica potrebbe quindi aprire nuovi scenari di cui si avvantaggeranno operatori come la Stanley.
agicoscommesse - 29/12/2006 - mf
cominciano le danze...
Disco verde per il giudice nazionale che intende disapplicare la norma interna che discrimina gli operatori comunitari, impedendo loro di fatto di essere sottoposti ai controlli di polizia e quindi di ottenere autorizzazione al pubblico esercizio della loro attività . Con l'ordinanza n°454/2006, depositata il 28.12.2006, la Corte Costituzionale ha ritenuto non necessaria la pronuncia di incostituzionalità dell'art. 88 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza nella parte in cui riserva ai soli titolari di concessioni italiane di giochi e scommesse il controllo di ordine pubblico. Difatti il giudice nazionale può direttamente disapplicare tale norma in contrasto con disposizioni comunitarie sul diritto di stabilimento (artt. 43 e ss. CE) e sulla libera prestazione di servizi (artt. 49 e ss. CE), dotate di efficacia diretta e immediata. Tale normativa, infatti, non prevedendo controlli di ordine pubblico a tutela dell'attività dei centri di trasmissione dati (CTD) collegati ai bookmaker comunitari, di fatto impediva a priori l'autorizzazione di pubblica sicurezza all'esercizio pubblico. La Corte Costituzionale ha, quindi, ritenuto preminente la disapplicazione della normativa interna rispetto alla disamina dei profili di contrarietà con i principi fondamentali dell'ordinamento costituzionale. Pertanto è il giudice nazionale che deve disapplicare la norma interna che non prevede il controllo di ordine pubblico sui bookmaker comunitari, come si legge nell'ordinanza: "Il giudice nazionale deve dare piena ed immediata attuazione alle norme comunitarie provviste di efficacia diretta e non applicare in tutto o in parte le norme interne con esse ritenute incompatibili".
agicoscommesse - 29/12/2006 - tc
(AGICOSCOMMESSE) - Roma, 29 Dicembre 2006 - Ore 10,17 - SCOMMESSE: IL CASO PLACANICA PIU' CLAMOROSO DELLA SENTENZA GAMBELLI. ECCO LE PRIME INDISCREZIONI
Il prossimo 15 gennaio la Corte di Giustizia Europea si pronuncerà sul caso Placanica. Secondo le prime indiscrezioni raccolte da Agicoscommesse la sentenza potrebbe avere un impatto sul mercato italiano ancora più clamoroso della sentenza "Gambelli". Sembra infatti che l'orientamento della Corte vada verso una sentenza che sarà più esplicita della Gambelli perché approfondirà le motivazioni per le quali gli Stati Membri sono tenuti a rispettare i principi del Trattato Comunitario. Praticamente la sentenza dettaglierà le motivazioni per le quali una licenza data, ad esempio, in Inghilterra è valida sull'intero territorio comunitario e quindi anche in Italia. Il caso Placanica potrebbe quindi aprire nuovi scenari di cui si avvantaggeranno operatori come la Stanley.
agicoscommesse - 29/12/2006 - mf
cominciano le danze...