Scommesse, Calciogate: AAMS parte lesa per schedine truccate
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Chi sarà condannato o ritenuto responsabile del calciogate dovrà prendersi carico anche dei risarcimenti degli consumatori. In particolare di chi, ad esempio, ha giocato la schedina fallendo la vincita per un risultato di una gara che risulterà truccata. Mentre le associazioni dei consumatori si stanno preparando per fornire assistenza agli scommettitori che risulteranno truffati dalle partite giudicate "combinate", dall'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato (Aams) non commentano e fanno sapere di non prendere alcuna posizione fino a che magistratura ordinaria e sportiva avranno fatto il loro corso.
L'Aams si occupa di fissare le regole sulle scommesse e funge per così dire da notaio per quanto riguarda i risultati delle gare. Dal punto di vista del pagamento delle scommesse fa fede il resoconto dell'ufficiale della gara. Gli atti vengono trasmessi dagli arbitri alla Lega, poi alla Federazione e al Coni e infine registrati dai Monopoli di Stato. In sostanza, se il sistema è stato corrotto e c'è una gara il cui risultato è stato alterato da un pubblico ufficiale o dai giocatori che hanno deciso a tavolino l'esito dell'incontro, l'Aams può considerarsi parte lesa quanto il cittadino che ha scommesso giocando la schedina e poi ha scoperto che il risultato di una determinata gara era "truccato".
Se ci saranno ricorsi tendenti per risarcimenti su scommesse di partite eventualmente truccate non sarà dunque l'Aams a risponderne, ma coloro che la magistratura sportiva accerterà quali responsabili di aver "truccato" il risultato di una gara. Nonostante i numerosissimi casi di gare risultate poi truccate, non esiste un solo caso di giurisprudenza in Italia in cui ci sia stata accolta una richiesta di risarcimento di scommessa su una partita rivelatasi in seguito "truccata".
