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Ancora una volta vince la politica della terra dei cachi....

Inviato: 27/06/2005 - 23:33
da ctd.salvo
:shock: :shock: :shock: :shock:

News


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27/06/2005 21:51


Riordino scommesse, ultim'ora: il sindacato SNAI annuncia il rinnovo fino al 2011 di tutte le concessioni sportive

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Francesco Ginestra, presidente del Sindacato Nazionale Agenzie Ippiche, annuncia il raggiungimento dell'intesa con l'Amministrazione autonoma del Monopoli di Stato: «E' con grande soddisfazione che informo i nostri associati, ma anche l'intera categoria dei concessionari per la raccolta delle scommesse sportive, di avere ricevuto la risposta affermativa da parte di Aams circa la nostra richiesta di procedere con immediatezza al rinnovo delle concessioni sportive sino al 31 dicembre 2011». «Il risultato è stato raggiunto anche grazie a un confronto leale con il direttore generale dell'Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato, Giorgio Tino, che ha compreso le motivazioni avanzate dal Sindacato - ha proseguito Francesco Ginestra - Si tratta di un atto di importanza fondamentale per tutti gli imprenditori, le imprese e i lavoratori di questo settore. Tutti gli operatori possono ora guardare con tranquillità  al proprio futuro, con la certezza di operare per altri sei anni alle condizioni odierne».
(agicos - 27/06/2005 - mr)

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http://www.snai.it

no commend

Inviato: 27/06/2005 - 23:37
da ctd.salvo
27/06/2005 21:54


Riordino scommesse, Ginestra (SNAI): "Grazie ad AAMS saremo tutelati per altri 6 anni"

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La notizia è giunta oggi, tramite una lettera inviata dall’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato al Sindacato Nazionale Agenzie Ippiche (SNAI). Il rinnovo allo Snai delle concessioni sportive per ulteriori sei anni, sino al 31 dicembre 2011, è stato definito da Francesco Ginestra, presidente del sindacato, “un importante risultato, non solamente per gli imprenditori e per i lavoratori, ma per l’intera categoria. Non abbiamo mai disperato – ha dichiarato Ginestra – di poter perdere la nostra concessione, e dopo alcune difficoltà  iniziali siamo giunti ad un traguardo che tutela gli operatori attuali per altri sei anni e che ci permetterà  di pianificare il lavoro nel modo migliore, così che l’intero settore ne possa trarre giovamentoâ€

Inviato: 28/06/2005 - 16:07
da giallorosso
GIOCHI: CONFERMATA PER ALTRI TRE ANNI LA CARICA DI DIRETTORE GENERALE DI AAMS A GIORGIO TINO
Il Consiglio dei ministri ha rinnovato per altri tre anni la carica di direttore generale dei Monopoli di Stato a Giorgio Tino, "in segno di apprezzamento del lavoro svolto :shock: in un settore di particolare rilevanza sociale, fiscale e mercantile". Confermato anche lo staff di Tino
:oops:


Inviato: 28/06/2005 - 16:08
da giallorosso
"QUALSIASI ALTRA SOLUZIONE AL RINNOVO SAREBBE ANDATA CONTRO GLI INTERESSI DELLA STESSA AAMS"
"Il rinnovo è stato conveniente per l’Aams - ha dichiarato ad Agicos Maurizio Ughi, Presidente Snai - perché rinunciando ad un settore già  avviato e capace, l’Amministrazione avrebbe rischiato di fare un danno prima di tutto a se stessa. Qualsiasi altra soluzione sarebbe andata contro gli interessi dell’Amministrazione stessa. Una gara come quella che sembrava dover azzerare le attuali concessioni, portava a ricoprire territori già  coperti. La rete attuale già  ben avviata e con operatori abili, può portare ad un’espansione logica. Bisogna tutelare le realtà  già  presenti ed aprire il settore anche ai comuni che fino ad oggi non sono coperti".
:clava:

e del bando che ne sarà ?

Inviato: 28/06/2005 - 17:56
da ercolino
alla luce di queste notizie mi domando che ne sarà  del bando che avrebbe dovuto "concedere le concessioni" anche ai book esteri??
C'è qualche illuminato che possa darci delle spiegazioni?
grazie a tutti
erc

Inviato: 28/06/2005 - 18:21
da pull
UGHI VAFFANCULOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO

Info....

Inviato: 28/06/2005 - 22:08
da ctd.salvo
28/06/2005 17:26


Rinnovo delle concessioni: si preannunciano ricorsi e nuove denunce dai grandi gruppi esteri?

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Circa la possibilità  che gruppi esteri possano impugnare l’atto di rinnovo delle concessioni, lo stesso Francesco Ginestra, presidente del Sindacato SNAI, conferma di essere “sicuro che ciò accadrà â€

Info.....

Inviato: 28/06/2005 - 22:10
da ctd.salvo
28/06/2005 17:13


Rinnovo delle concessioni, Ginestra (SNAI): "Per l'allargamento della rete si potrebbe finire per parlarne nel corso del 2006"

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(n.t.) “Il rinnovo delle concessioni fino al 2011 prevede il mantenimento dell’attuale convenzione: per le agenzie, insomma, non cambierà  nullaâ€

info....

Inviato: 28/06/2005 - 22:16
da ctd.salvo
28/06/2005 15:15


Rinnovo delle concessioni, Ginestra (SNAI): "Rinnovo per tutti: chi non e' in regola potra' presentare un piano di rientro. Bando in forse"

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"Il rinnovo è stato sofferto, ma siamo contenti dei risultati ottenuti". Esprime soddisfazione Francesco Ginestra, Presidente del Sindacato S.N.A.I.: "i primi 4 mesi dell'anno - ha dichiarato ad Agicos Ginestra - il settore ha registrato un aumento del 16%, valore che conferma l'appetibilità  del mercato. Dopo lo sciopero del 1° giugno c'è stata una serie di incontri con l'Amministrazione, nei quali abbiamo chiesto il rinnovo delle concessioni con lo stesso contratto attuale. Durante l'assemblea di questa mattina abbiamo avuto la conferma dall'Amministrazione che il rinnovo è per altri 6 anni. Il rinnovo è stato dato a tutti. Chi non è però in regola con i pagamenti, dovrà  presentare in brevissimo tempo un piano di rientro. Con il rinnovo siamo parte integrante del mercato". Riguardo al bando di gara "non ci sembrava corretto - ha continuato Ginestra - ricevere un colpo così duro. Abbiamo anche noi presentato diverse proposte ad Aams e potevamo raggiungere gli stessi traguardi che si prefissava l'Amministrazione con questo bando, seguendo però percorsi diversi.
Nessuno può dire se il bando si farà  o meno, ma a questo punto credo che la tempistica non sia più la stessa e probabilmente non arriverà  prima di fine anno. E' certo comunque che non ci sottrarremo alle richieste di Aams di aumentare il gettito e la capillarità  della rete. Bisognerà  però coprire aree dove ancora il settore non è presente e non espandere le aree già  ampiamente coperte".
(agicos - 28/06/2005 - maf)


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http://www.snai.it

Re: e del bando che ne sarà ?

Inviato: 30/06/2005 - 01:18
da sans.sans
ercolino ha scritto:alla luce di queste notizie mi domando che ne sarà  del bando che avrebbe dovuto "concedere le concessioni" anche ai book esteri??
C'è qualche illuminato che possa darci delle spiegazioni?
grazie a tutti
erc
Non sono certamente un "Illuminato", ma logica vuole che non si può prendere per oro colato tutto ciò che sviscera un soggetto, solo perchè è fresco di .....rinnovo. Che le concessioni fossero rinnovate, era scontato ed anche previsto in finanziaria, ma ciò non toglie che un riordino del comparto sia necessario e questo per 2 motivi: il primo è senz'altro legato all'assoluta inadeguatezza delle poche agenzie presenti sul territorio nazionale (appena un 25 % della potenziale raccolta avviene attualmente) e poi per la necessità  di adeguamento alle norme europee. Non è più possibile tenere fuori i bookmakers comunitari, lo confermano le continue sentenze disapplicative della famosa 401 e lo stabilirà , in via definitiva, la prossima sentenza della Corte di Giustizia europea e se l'A.A.M.S. non si para il c.... in tempo, vedremo il sorgere di centri di raccolta ogni 50 mt. (ve lo figurate che casino?) e questo loro lo sanno (e lo temono). L'unica via d'uscita che hanno, è "Guidare" loro l'ingresso dei books, con una regolamentazione ad hoc, che permetta la convivenza tra i soggetti, con tutti i benefici possibili per le casse dello Stato. Io sono ottimista, parte dei ricevitori e CTD rientreranno nel business, a dispetto di tutti i Ginestra e gli Ughi in circolazione. :wink: :wink: :wink: :wink:

Info....

Inviato: 30/06/2005 - 22:10
da ctd.salvo
:roll: :roll:
30/06/2005 19:23


Riordino scommesse, si ritorna a parlare di bando: possibile dopo l'estate?

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Si prospetta un'estate calda anche per quanto riguarda il settore delle scommesse. Con l'annuncio di martedì scorso del Sindacato S.N.A.I. del rinnovo delle concessioni fino al 31 dicembre 2011, sembra più che probabile che il bando di gara venga prorogato. Ma quale potrebbe essere un possibile scenario dell'immediato futuro? Ai concessionari in regola sono state rinnovate le concessioni, mentre quelli non in regola con i pagamenti hanno tempo fino al 15 luglio per sistemare la loro posizione. Ma cosa potrebbe succedere se venisse emanato il bando? Ci si potrebbe trovare davanti ad un doppio fronte: uno formato dai concessionari attuali ed uno con dei nuovi operatori che parteciperanno all'allargamento della rete di raccolta. Tra l'altro se il bando prevedesse, come sembra, l'istituzione di "Negozi di scommessa", quasi dei "supermercati" dei giochi nei quali si potrà  giocare praticamente tutto, gli attuali concessionari sarebbero quasi penalizzati. Ovviamente però nulla vieterebbe loro di partecipare al bando ed a quel punto assisteremmo ad una vera e propria "rivoluzione" del settore.
(agicos - 30/06/2005 - sb)

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http://www.aams.it
:wink: :wink:

i conti tornano

Inviato: 01/07/2005 - 10:14
da minfo
....prima il comma aggiunto alla 401/89 per scrivere a chiare lettere che non è legale fare pubblicità  ai book esteri, poi le concessioni che vengono rinnovate, poi la SNAI che annuncia di voler cambiare il suo business model e diventare oltre che service provider un vero bookmaker acquisendo le concessioni ora in mano alle Agenzie collegate con SNAI e il bando che sicuramente non sarà  fatto prima di Marzo 2006
Il disegno è chiaro : avere un anno di vantaggio nei confronti degli inglesi (o austriaci o chi per essi) che decideranno di bandare e quindi mantenere il monopolio de facto fino ai Mondiali . Dopo si vedrà  .
Ho l'impressione che presto avremo un altro caso in corte di Giustizia contro il Governo Italiano ...
Commenti da profano...
Ciao
Minfo

Info...

Inviato: 04/07/2005 - 19:57
da ctd.salvo
04/07/2005 17:07


Giochi e scommesse: il mercato europeo verra' liberalizzato ma non in tempi brevi

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Se in alcuni Stati membri dell'Unione Europea si può continuare ad applicare restrizioni e divieti al gioco d'azzardo "cross-border", sarà  questo il nucleo di ogni futura discussione relativa all'industria dell'I-gaming. Ne sono perfettamente convinti gli avvocati e gli esperti che si sono dati appuntamento a Montreal per il Global Interactive Gaming Summit and Expo, l'evento che ogni anno vede riuniti tutti i protagonisti dell'industria del gaming e che si è da poco concluso . Tutti, operatori e legali, si sono trovati d'accordo su un punto: ci sono importanti segnali che fanno propendere per una affermazione del mercato libero. L'evento, che quest'anno si è tenuto in Canada, è stato quasi interamente dedicato all'Europa e alla legittimità  o meno dei divieti che possono essere applicati ad un operatore perfettamente autorizzato ad esercitare una attività  nel proprio paese d'origine. Un gruppo di operatori, in testa al quale c'è Ladbrokes e William Hill, sostiene che si blocchi l'attività  degli operatori stranieri per difendere il monopolio statale violando così il trattato europeo sul commercio. Il problema rappresenta anche il punto centrale di tre cause finite dal luglio 2004 davanti alla Corte Europea . I ricorsi, che vedono chiamati in causa i singoli governi, riguardano Finlandia, Olanda , Svezia ,Belgio , Germania e Italia.La battaglia suon di carte bollate si è scatenata dopo il novembre 2003, quando la Corte Europea emanò la nota sentenza Gambelli, in riferimento alla quale fu detto dall'Avvocato Generale Albert che la legislazione italiana " rappresentava una misura discriminatoria e - alla luce dei fatti- fallì la giustificazione circa i motivi di interesse generale. Gli operatori, di conseguenza, hanno costruito le loro cause contro le legislazioni europee intorno a questa sentenza ma Thibault Verbiest, avvocato belga che conosce molto bene anche il mercato francese e che a Montreal è stato moderatore della Conferenza, ha spiegato come queste compagnie abbiano cavalcato l'onda . La decisione è estremamente complessa, ha detto Verbiest, e non sono state considerate tutte le sue implicazioni. " La Corte non dice formalmente che la legislazione rappresenta una infrazione di uno dei principi fondamentali del trattato comunitario, spiega Verbiest, ma che ci deve essere una precisa politica sul gaming, e non dice in un modo o nell'altro se questo è il caso dell'Italia". Come si legge su www.jamma.it, è vero però che in Europa non esiste nessuna legge che riguardi l'industria del gioco interattivo. Ci sono leggi sulle attività  economiche nei diversi paesi europei, leggi che si riferiscono allo scambio di beni e di servizi attraverso i paesi membri, ma nessuna di loro parla di remore gambling. Secondo l'avvocato Quirino Mancini, avvocato consulente oltre che membro dell'International Master Gaming Law, la Commissione Europea può scegliere tra due alternative se vuole risolvere il problema. Potrebbe decidere di rimuovere tutte le limitazioni e le barriere che restano nella clausola del Mercato Interno contenuta nella Direttiva sui Servizi , il che- secondo Mancini- spianerebbe la strada ad un mercato liberalizzato per l'industria del gambling remoto. Se invece i politici decidono per una riduzione e un contenimento dell'industria, un cambiamento delle direttive potrebbe essere indirizzato ad applicare restrizioni. Tra le direttive che potrebbero essere prese in considerazione c'è la direttiva sul commercio elettronico e una direttiva specifica per le società  che si occupano di servizi di informazione ( sotto la quale l'e-gaming potrebbe essere facilmente classificato). Quest'ultima soluzione comunque, ha aggiunto Mancini, risulta essere piuttosto improbabile, considerando che gli operatori privati farebbero qualsiasi cosa pur di mantenere il mercato più "aperto" possibile. Secondo gli esperti che hanno partecipato al GIGSE di Montreal lo sviluppo di regole specifiche per l'industria del gambling remoto rappresenta in assoluto la via più probabile ma questo, avverto, richiederà  tempo. Fino ad allora cause e sentenze detteranno le norme che regoleranno l'attività  degli operatori privati. Il mese scorso la Suprema Corte Amministrativa finlandese ha ribaltato una decisione dello Stato che impediva a Ladbrokes di operare sul mercato nazionale. Casi simili a questo sono ancora aperti in Nord Europa ed in altri Paesi. In un quadro generale , Verbiest ritiene che così come tutti i segmenti del commercio nel mercato Europeo si stanno aprendo , così , come è inevitabile, sempre meno restrizioni saranno applicate al gambling. " Sarà  un processo lento- ha spiegato Verbiest- ma a lungo termine l'Unione Europea rappresenterà  un mercato molto interessante per gli operatori". Quanto lungo può essere questo "tempo" lo ha spiegato Wulf Hambach, avvocato tedesco da tempo impegnato sul fronte del gioco d'azzardo via Internet. Secondo Hambach non ci saranno grandi cambiamenti in un senso o nell'altro in termini di regolamentazione comunitaria, almeno per i prossimi tre-cinque anni. Per tutto questo periodo qualunque paese che vorrà  applicare delle normative sul gioco, si scontrerà  inevitabilmente con la Corte Europea.
(agicos - 04/07/2005 - pa)

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http://www.aams.it