25/05/2005 18:37
Rivoluzione scommesse: ecco cosa ha detto Tino al Senato
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Ecco un sunto del testo integrale, per la parte che riguarda il riordino delle scommesse sportive, dell'intervento con cui Giorgio Tinpo ha oggi ufficializzato al Senato i punti chiave della vera e propria rivoluzione prevista dal 1 gennaio del 2006, cosi' come sintetizzato da AGICOS:
Aams è molto attiva nel settore scommesse come ha sottolineato il Direttore Generale dei Monopoli davanti alla Commissione Finanze e Tesoro della Senato. E' stata evidenziata l'importanza della Rete Unitaria dei Giochi, il cui dettaglio è articolata su tre livelli:
canale del gioco a distanza (telefono fisso e mobile, internet e televisione interattiva);
negozi professionali del gioco, i quali potranno distribuire tutti i giochi del portafoglio pubblico (ad eccezione del Bingo e delle Scommesse ippiche da sala);
punti di vendita di prossimità , vale a dire "prossimi", vicini, a tutte le tipologie di clienti, che distribuiranno i giochi meno complessi, con modalità di vendita che privilegiano soprattutto l'impulso. Tale rete di prossimità avrà anche il compito di coprire capillarmente il territorio e di impedire il formarsi di un mercato parallelo del gioco illegale. Tale presenza di illegalità è principalmente da ricondurre alla inadeguata capillarità dell'attuale rete di agenzie di scommesse visto che in ben 7.500 comuni non esiste offerta legale di gioco.
La nuova rete distributiva, ha specificato il Direttore Generale dei Monopoli nel corso della sua audizione, oltre ad essere più efficace nella commercializzazione del gioco, garantirà costi di funzionamento più bassi (di almeno due punti percentuali) rendendo disponibili maggiori risorse sia allo Stato, sia agli Enti portatori di interessi (CONI ed UNIRE) che ai giocatori. Il disegno della Rete Unitaria sarà reso operativo progressivamente, attraverso la gestione delle concessioni in scadenza. L'architettura del nuovo sistema di gestione delle scommesse sportive si basa su un sistema centrale (Totalizzatore nazionale) gestito direttamente da AAMS con la collaborazione di Sogei, nel quale confluiscono tutte le informazioni ed i dati relativi ai giochi pubblici; dall'altro, su reti telematiche condotte dai concessionari. La rete telematica di ciascun concessionario, che sarà attivata dagli operatori selezionati attraverso una procedura pubblica, è composta invece da un sistema di elaborazione e da tre distinte reti distributive:
- rete specializzata di negozi professionali del gioco, da attivarsi dal 1° gennaio 2006;
- rete di prossimità di punti di vendita, abilitati alla raccolta dei giochi a totalizzatore e di specifiche formule di scommesse sportive a quota fissa (si tratta bar e rivendite di tabacchi);
rete per il gioco a distanza, operativa a partire dal primo gennaio 2006.
E' prevedibile, secondo il Direttore Generale di Aams, che partecipino alla selezione anche operatori esteri del settore. Al riguardo lo Stato non può che applicare le norme vigenti relative alla libertà di stabilimento. Aams saprà però tutelare i reali interessi nazionali, senza peraltro venir meno ai doveri imposti dalle norme comunitarie ed alla difesa dei diritti dei competitori stranieri. Aams ha quindi deciso un affidamento concessiorio basato su una selezione aperta a tutti gli operatori, nazionali ed internazionali, economicamente affidabili, con dimostrata esperienza nel settore e capaci di gestire ampie reti di negozi di gioco e sistemi di raccolta a distanza del gioco stesso. Gli operatori dovranno avere capillarità dei punti di vendita.
Il Direttore Generale dei Monopoli ha detto, nel corso della sua audizione, che saranno assicurate le condizioni per la salvaguardia degli attuali concessionari senza incorrere in possibili procedure di infrazione da parte degli organismi, nazionali e soprattutto comunitari, posti a tutela della concorrenza. La salvaguardia, lo prevedono esplicitamente le norme vigenti sulla rateizzazione dei debiti pregressi delle Agenzie di scommesse, potrà essere assicurata esclusivamente ai concessionari adempienti a tutte le obbligazioni previste dalla convenzione di concessione in essere. In base alle specifiche convenienze economiche ogni agenzia potrà scegliere tra due opzioni:
- sottoscrivere una nuova concessione per 6 anni e continuare ad operare come bookmaker, ovviamente in concorrenza con gli altri nuovi concessionari;
- diventare negozi di scommessa per conto dei nuovi concessionari individuati attraverso la procedura di selezione, ma con condizioni di favore rispetto agli altri negozi di scommessa.
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