robi ha scritto:Ciao Salvo...ti manca solo di camminare sulle acque...
Saponetta
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Ciao Robi,sarà pura ironia la tua,ma hai ragione,qui ci vuole veramente quello che sa camminare sulle acque....
Questa mattina Sarabet S.r.l., concessionaria per la scommessa Tris, in seguito al Bando di gara mediante pubblico incanto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale (foglio delle inserzioni) n. 124 del giorno 29 Maggio 1999, ha dichiarato di cessare nell'attività di concessionaria della scommessa Tris, con effetto immediato.
La concessione é stata assegnata per 6 anni e non può essere rinnovata.
Non era ammessa la partecipazione di raggruppamenti temporanei di imprese, di Consorzi.
Il bando di gara prevedeva una serie di misure in caso di decadenza o revoca della concessione proprio anche in casi come quello di specie.
I Monopoli, naturalemnte, hanno girato la concessione a Lottomatica, Sisal e Snai, senza naturalmente lanciare Bando di concorso Europeo alcuno, per non avere danni, nelle more.
Vorrei fare una sola domanda al Ministero delle Finanze e all'AAMS: la risoluzione unilaterale del rapporto di concessione Sarabet S.r.l. - Ministero delle Fianze, o AAMS che sia, comporta o non comporta azione risarcitoria nei confronti di Sarabet S.r.l?
Vorrei fare notare, come in corso d'opera, l'Avv. Pettinari, in possesso della maggioranza delle quote di Sarabet S.r.l. (rilevate dal Signor Sandro Bassi, amministratore o ex amministratore di Snai S.p.A.), Società nella quale rappresentava Snai S.p.A., che non poteva partecipare al bando in quanto proprietaria d'ippodromi, ha poi ceduto, contra legem, quote a Lottomatica?, Sisal?, Snai?.
E' evidente che quando ci sono di mezzo i cosiddetti "tre grandi" ed i Monopoli, può succedere tutto ed il contrario di tutto.
L'Art. 12 dello schema di convenzione specifica "che nessun indennizzo spetta al gestore in conseguenza dell'anticipata cessazione a qualsiasi titolo della concessione", ma s'intende che la cessazione la richiede il concedente; se recede il concessionario, scatta un'azione per danni e pesante, altrimenti siamo contro i principi del Diritto Civile Italiano.
Ma in che mondo viviamo?
Nel mondo delle scommesse i contratti si fanno e si disfano a piacimento, come fa comodo alle parti, unilateralmente?
Io mi auguro una cosa sola: che la Magistratura prima, o poi, intervenga pesantemente e dia una regolata al settore.
Non sono giustizialista: dico che quando uno é troppo duro di schiena, a piegarsi alle regole, si merita........
Carlo Zuccoli
Diamo inizio al gioco......vincere e vinceremo.