17/11/2004 14:48
Giochi: il futuro e' nelle tecnologie
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Il futuro del mercato del gioco si giocherà sulle nuove tecnologie. Non hanno dubbi gli oltre 400 intervenuti al terzo congresso europeo sul gioco interattivo che si è tenuto a Barcellona nei giorni scorsi. Operatori e service providers di supporto si sono incontrati e confrontati sulle prospettive del mercato ma soprattutto sulle problematiche di un fenomeno che sta coinvolgendo tutti i paesi del mondo con conseguenze a volte imprevedibile e inaspettate. Business e cultura sono stati al centro della tre giorni catalana a cui hanno partecipato come espositori 22 grandi operatori di gambling on-line, 5 sponsor e decine di rappresentanti dei governi e delle istituzioni di molti paesi d'Europa. "Per chi opera in questo settore prevedo prosperità e un futuro fatto di successi e di crescita" ha detto Roger Bootle, economista inglese noto per essere anche il consigliere economico del Ministero che si sta occupando della stesura della nuova legge sul gioco oltre che consigliere del maggior operatore di lotterie britannico "sia per la grande capacità che stanno dimostrando nel sapersi rinnovare, ma anche grazie alla grande battaglia intrapresa dai paesi che già consentono di giocare d'azzardo via Internet". Sul successo del gioco on-line non sembra dubitare neanche John Greenway, deputato inglese oltre che presidente del Gaming Board, la Commissione che si sta occupando della nuova legge e che ammette con una certa serenità che "il testo necessità ancora di qualche perfezionamento e che forse proprio sull'I-gaming il parlamento inglese si troverà a dover districare qualche matassa". Piuttosto preoccupante, verrebbe da dire, se si considera che lo stesso Parlamento conta di poter applicare la legge entro maggio del 2005 e da quella data gli operatori che offrono servizi per giocare d'azzardo in rete potranno ottenere una licenza dal governo britannico. Resta il fatto che mentre si sono già fissate le regole sull'uso dei software e sulle loro caratteristiche, altri aspetti tecnici relativi alla distribuzione di prodotti per l'I-gaming (come ad esempio verifica sull'età e identificazione del cliente) saranno presi in esame solo dopo l'entrata in vigore della nuova normativa. Così come si prevede che dovranno essere attentamente esaminati anche altri aspetti come ad esempio, ha ricordato l'avvocato Tony Coles, l'omissione, voluta o meno, di qualsiasi accenno al poker. Si potrà giocare a poker, così come alle lotterie o alla roulette anche attraverso i siti degli operatori registrati in Gran Bretagna? Se così sarà ha davvero senso parlare dei nuovi casinò? Della pericolosità e dei rischi legati ad una maggiore offerta di gioco all'interno dei singoli mercati nazionali? Difficile dirlo, ma difficile è soprattutto trovare una posizione unanime. Così come non è facile mettersi d'accordo sulle misure da adottare per difendersi dagli attacchi al DDOs (Distributed Denial of Service) ad opera di hackers particolarmente abili che spesso vengono però pagati per "difendere" il proprio sito o addirittura per colpire quello di operatori concorrenti. Strane vicende quelle degli attacchi ai siti, ma soprattutto vicende inquietanti dietro le quali spesso si nascondo estorsioni ed azioni su cui non si è ancora riusciti a far luce e che gettano ombre su un mercato di molte migliaia di milioni di euro.
agicos (in collaborazione con
www.jamma.it) - 17/11/2004 - cg
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Diamo inizio al gioco......vincere e vinceremo.