sequestro a Bologna
Inviato: 10/11/2004 - 11:04
Casinò on line al posto dei videopoker . Nuovo sequestro a Bologna
LE POSTAZIONI All' apparenza sembravano dei normali terminali per navigare o giocare via internet ma in realta' nascondevano collegamenti a sistemi di casino' on line
* IL GIOCO Cliccando su un'icona nascosta, praticamente invisibile, il responsabile del locale permetteva ad alcuni clienti fidati di scommettere su videopoker, roulette e slot machines.
* LE VINCITE I premi in denaro venivano pagati direttamente dai gestori dei locali fino ad alcune centinaia di euro, mentre per importi piu' alti il vincitore veniva messo in contatto con i casino' collegati.
BOLOGNA, 9 NOVEMBRE - Cinque bische clandestine via internet scoperte dalla polizia e 27 terminali sequestrati è il bilancio di un operazione svolta contro il gioco d'azzardo illegale. Sedici persone sono state denunciate: sette gestori dei locali dove si esercitava il gioco (due bar e tre circoli privati) e nove clienti, accusati rispettivamente di esercizio abusivo e partecipazione a gioco d'azzardo.
Gli agenti hanno scoperto delle postazioni che, dall'esterno, sembravano normali postazioni internet per navigare o cimentarsi in giochi innocenti, ma in realta' nascondevano collegamenti a sistemi di casino' on line con sede all'estero, con cui gli utenti potevano giocare d'azzardo.
L'indagine, coordinata dal Pm Valter Giovannini, e' stata condotta dalla squadra mobile, con il supporto della polizia scientifica di Bologna e Roma, ed ha portato al sequestro di 27 terminali.
Per passare inosservati, gli apparecchi avevano l'aspetto di postazioni internet, con interfacce che permettevano di accedere a giochi generici o alla navigazione. Solo cliccando su un'icona nascosta, praticamente invisibile, il responsabile del locale permetteva ad alcuni clienti fidati di scommettere su videopoker, roulette e slot machines.
Per farlo era necessario acquistare, dallo stesso gestore, una scheda prepagata, con tagli da 10 a 100 euro. A quel punto l'icona segreta metteva la macchina in collegamento con i server di alcuni casino' on line: uno e' stato localizzato a Dallas, in Texas, un altro a Montevideo, in Uruguay. Durante la partita, sullo schermo compariva una cifra che, ufficialmente, indicava i minuti di credito per la navigazione.
In realta', secondo quanto hanno accertato gli investigatori informatici della polizia, quella cifra si traduceva in euro, e poteva azzerarsi in pochi istanti in caso di perdita, oppure aumentare se l'utente riusciva a vincere.
I premi in denaro venivano pagati direttamente dai gestori dei locali fino ad alcune centinaia di euro, mentre per importi piu' alti il vincitore veniva messo in contatto con i casino' collegati.
Il sistema, a differenza di altri scoperti in passato, non nascondeva infatti alcuna truffa per i clienti, ma era comunque illegale per la legge italiana. L'indagine e' partita da segnalazioni giunte alla questura di Bologna, anche dai familiari di alcuni giocatori, impiegati, studenti, pensionati, che in pochi mesi avevano dilapidato migliaia di euro. Emblematico il caso di un bancario che, ormai da tempo, si giocava circa 900 euro ogni mese.
da Il Resto del Carlino
LE POSTAZIONI All' apparenza sembravano dei normali terminali per navigare o giocare via internet ma in realta' nascondevano collegamenti a sistemi di casino' on line
* IL GIOCO Cliccando su un'icona nascosta, praticamente invisibile, il responsabile del locale permetteva ad alcuni clienti fidati di scommettere su videopoker, roulette e slot machines.
* LE VINCITE I premi in denaro venivano pagati direttamente dai gestori dei locali fino ad alcune centinaia di euro, mentre per importi piu' alti il vincitore veniva messo in contatto con i casino' collegati.
BOLOGNA, 9 NOVEMBRE - Cinque bische clandestine via internet scoperte dalla polizia e 27 terminali sequestrati è il bilancio di un operazione svolta contro il gioco d'azzardo illegale. Sedici persone sono state denunciate: sette gestori dei locali dove si esercitava il gioco (due bar e tre circoli privati) e nove clienti, accusati rispettivamente di esercizio abusivo e partecipazione a gioco d'azzardo.
Gli agenti hanno scoperto delle postazioni che, dall'esterno, sembravano normali postazioni internet per navigare o cimentarsi in giochi innocenti, ma in realta' nascondevano collegamenti a sistemi di casino' on line con sede all'estero, con cui gli utenti potevano giocare d'azzardo.
L'indagine, coordinata dal Pm Valter Giovannini, e' stata condotta dalla squadra mobile, con il supporto della polizia scientifica di Bologna e Roma, ed ha portato al sequestro di 27 terminali.
Per passare inosservati, gli apparecchi avevano l'aspetto di postazioni internet, con interfacce che permettevano di accedere a giochi generici o alla navigazione. Solo cliccando su un'icona nascosta, praticamente invisibile, il responsabile del locale permetteva ad alcuni clienti fidati di scommettere su videopoker, roulette e slot machines.
Per farlo era necessario acquistare, dallo stesso gestore, una scheda prepagata, con tagli da 10 a 100 euro. A quel punto l'icona segreta metteva la macchina in collegamento con i server di alcuni casino' on line: uno e' stato localizzato a Dallas, in Texas, un altro a Montevideo, in Uruguay. Durante la partita, sullo schermo compariva una cifra che, ufficialmente, indicava i minuti di credito per la navigazione.
In realta', secondo quanto hanno accertato gli investigatori informatici della polizia, quella cifra si traduceva in euro, e poteva azzerarsi in pochi istanti in caso di perdita, oppure aumentare se l'utente riusciva a vincere.
I premi in denaro venivano pagati direttamente dai gestori dei locali fino ad alcune centinaia di euro, mentre per importi piu' alti il vincitore veniva messo in contatto con i casino' collegati.
Il sistema, a differenza di altri scoperti in passato, non nascondeva infatti alcuna truffa per i clienti, ma era comunque illegale per la legge italiana. L'indagine e' partita da segnalazioni giunte alla questura di Bologna, anche dai familiari di alcuni giocatori, impiegati, studenti, pensionati, che in pochi mesi avevano dilapidato migliaia di euro. Emblematico il caso di un bancario che, ormai da tempo, si giocava circa 900 euro ogni mese.
da Il Resto del Carlino