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sequestrate a Pescara 5 agenzie

Inviato: 27/10/2004 - 12:26
da G_R_75
26/10/2004 16:58


Scommesse: sequestrate a Pescara 5 agenzie legate a bookmakers inglesi

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Con le 5 agenzie clandestine di scommesse scoperte nelle zone di Vasto ed Ortona, entrambe in provincia di Pescara, salgono a 12 le agenzie illegali di scommesse individuate nell'ultimo mese dagli uomini del Nucleo Regionale di Polizia Tributaria dell'Abruzzo. Durante l'operazione denominata "Easy bet", gli agenti hanno denunciato 6 persone per esercizio abusivo di scommesse. I titolari di 4 delle 5 agenzie scoperte erano in possesso dell'autorizzazione dell'attività  di Internet Point, ma in realtà  usavano la rete per raccogliere scommesse a favore degli alibratori stranieri appartenenti alla "Stanley Bet" e alla "Eurobet". La quinta agenzia scoperta lavorava a favore della "Stanley International Betting", società  inglese specializzata nella raccolta di scommesse a livello internazionale.
(agicos - 25/10/2004 - sb)

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http://www.finanza.it

Re: sequestrate a Pescara 5 agenzie

Inviato: 27/10/2004 - 12:49
da Nemesis
G_R_75 ha scritto:26/10/2004 16:58


Scommesse: sequestrate a Pescara 5 agenzie legate a bookmakers inglesi

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Con le 5 agenzie clandestine di scommesse scoperte nelle zone di Vasto ed Ortona, entrambe in provincia di Pescara, salgono a 12 le agenzie illegali di scommesse individuate nell'ultimo mese dagli uomini del Nucleo Regionale di Polizia Tributaria dell'Abruzzo. Durante l'operazione denominata "Easy bet", gli agenti hanno denunciato 6 persone per esercizio abusivo di scommesse. I titolari di 4 delle 5 agenzie scoperte erano in possesso dell'autorizzazione dell'attività  di Internet Point, ma in realtà  usavano la rete per raccogliere scommesse a favore degli alibratori stranieri appartenenti alla "Stanley Bet" e alla "Eurobet". La quinta agenzia scoperta lavorava a favore della "Stanley International Betting", società  inglese specializzata nella raccolta di scommesse a livello internazionale.
(agicos - 25/10/2004 - sb)

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http://www.finanza.it


Qualcuno informi l'agenzia di stampa che ha passato la notizia che:
1 - Ortona e Vasto sono in provincia di Chieti;
2 - queste agenzie sono state sequestrate solo dopo i sequestri di Pescara (operazione Easybet);
3 - che comunque trattasi di notizie già  piuttosto datate.

Inviato: 27/10/2004 - 12:57
da giallorosso
27/10/2004


Sequestri di Internet Point. Va dimostrata l'attività  di raccolta


L'avv. Massimo Romano del foro di Napoli ha ottenuto un grande successo in tema di scommesse telematiche con allibratori stranieri. Infatti, il Tribunale di Napoli, in sede di Riesame, ha disposto il dissequestro dei computer e del locale ove si esercitava l'attività  di internet point.

La contestazione mossa all'indagato riguardava l'illecita raccolta di scommesse attraverso il collegamento telematico con il bookmaker straniero. La Guardia di Finanza, all'atto dell'accesso nel locale, verificata l'attività  in contestazione, operava il sequestro delle postazioni telematiche nonchè del locale in gestione all'indagato. Il P.M. convalidava il sequestro. immediatamente impugnato il provvedimento di convalida dall'avv. Massimo Romano del foro di Napoli questi otteneva l'annullamento, da parte del Tribunale del Riesame di Napoli, del sequestro con la conseguente restituzione all'avente diritto del locale e dei computers.

Il Tribunale del Riesame ha accolto la brillante tesi difensiva secondo cui andava dimostrata l'attività  di raccolta di scommesse prima di poter operare il sequestro. Infatti, ha sostenuto l'avv. Romano, che non sussiste equivalenza tra corpo dl reato e cosa necessaria all'accertamento del fatto, per come dimostrato dal combinato disposto degli artt 253 co.1 e 262 co.1 codice di rito, quest'ultima invero prevedendo la restituzione delle cose sequestrate (senza distinzione tra quelle costituenti corpo di reato e quelle pertinenti ad esso) quando non è necessario mantenere il sequestro a fini di prova (norma che trova un'eco significativa nel dettato dell'art.354 co.2 secondo cui la p.g. ha facoltà  e non obbligo di sequestrare il corpo di reato). (JAMMA)
________
qualcuno sa a quale book sono collegate?? edit1

Inviato: 27/10/2004 - 14:02
da maurox
?????? :shock: :shock: :shock: ????

[/b]Ma... non ho capito una cosa, se preventivamente ti mandano degli agenti in borghese che fanno un paio di giocate e hanno la ricevuta in mano che attesta l'operazione eseguita, non e' gia' dimostrata la raccolta di gioco ? Che poi sia trasmissione dei dati al book lo stabilisce il materiale in possesso al CTD,il contratto stesso di affiliazione etc etc... mi piacerebbe conoscere meglio questo dibattimento perche' non si capisce bene come sia possibile una cosa del genere, a meno che la Guardia di Finanza sia entrata per sequestrare senza aver fatto le giocate " preventive " di accertamento... In ogni caso mi pare che questa risoluzione positiva in tribunale sia solamente dovuta ad un errore della GdF e quindi totalmente irrilevante per la maggior parte dei CTD, certo a meno che qualcuno non abbia avuto un caso simile e sfrutti l'errore...

Inviato: 27/10/2004 - 14:31
da pull
ORMAI LA CONFUSIONE è TALE CHE COMINCIO A PENSARE CHE FORSE ORTONA E VASTO SIANO DAVVERO IN PROV. DI PESCARA :roll:

Inviato: 27/10/2004 - 20:17
da Nemesis
giallorosso ha scritto:27/10/2004


Sequestri di Internet Point. Va dimostrata l'attività  di raccolta


L'avv. Massimo Romano del foro di Napoli ha ottenuto un grande successo in tema di scommesse telematiche con allibratori stranieri. Infatti, il Tribunale di Napoli, in sede di Riesame, ha disposto il dissequestro dei computer e del locale ove si esercitava l'attività  di internet point.

La contestazione mossa all'indagato riguardava l'illecita raccolta di scommesse attraverso il collegamento telematico con il bookmaker straniero. La Guardia di Finanza, all'atto dell'accesso nel locale, verificata l'attività  in contestazione, operava il sequestro delle postazioni telematiche nonchè del locale in gestione all'indagato. Il P.M. convalidava il sequestro. immediatamente impugnato il provvedimento di convalida dall'avv. Massimo Romano del foro di Napoli questi otteneva l'annullamento, da parte del Tribunale del Riesame di Napoli, del sequestro con la conseguente restituzione all'avente diritto del locale e dei computers.

Il Tribunale del Riesame ha accolto la brillante tesi difensiva secondo cui andava dimostrata l'attività  di raccolta di scommesse prima di poter operare il sequestro. Infatti, ha sostenuto l'avv. Romano, che non sussiste equivalenza tra corpo dl reato e cosa necessaria all'accertamento del fatto, per come dimostrato dal combinato disposto degli artt 253 co.1 e 262 co.1 codice di rito, quest'ultima invero prevedendo la restituzione delle cose sequestrate (senza distinzione tra quelle costituenti corpo di reato e quelle pertinenti ad esso) quando non è necessario mantenere il sequestro a fini di prova (norma che trova un'eco significativa nel dettato dell'art.354 co.2 secondo cui la p.g. ha facoltà  e non obbligo di sequestrare il corpo di reato). (JAMMA)
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qualcuno sa a quale book sono collegate?? edit1


Indubbiamente può essere una brillante novità  in tema di restituzione di beni sequestrati, ma per i CTD non risolve nulla, almeno messa così, a livello giuridico. Infatti i CTD non vanno a contestare in Tribunale la presenza o meno di elementi probatori, nè la loro validità ; vanno là  a dire: "Sì, raccolgo scommesse e ritengo di poterlo fare".
Posizione ovviamente ben diversa dal dire: "Non ci sono prove che stessi raccogliendo scommesse".