Snai, guerra ai book esteri
Inviato: 18/10/2004 - 00:20
I concessionari Snai dichiarano guerra ai bookmakers stranieri
I concessionari Snai dell’Emilia Romagna sono decisi: guerra spietata ai centri Ctd, Centri trasmissione dati, che non disponendo di una concessione statale operano nel settore delle scommesse on line fornendo servizi di intermediazione agli operatori stranieri.
Il primo a prendere l’iniziativa è stato un gestore di Parma che ha dato l’incarico di seguire la pratica agli avvocati bolognesi Federica Tosel e Massimiliano Pucci, quest’ultimo presidente del Centro Studi Italiano del Gioco. . Pochi giorni fa il legale si è presentato negli uffici della squadra mobile di Bologna presso la quale è stato istituito il gruppo della Polizia del Gioco e ha depositato una dettagliata denuncia.
Fonte: JAMMA
I concessionari Snai dell’Emilia Romagna sono decisi: guerra spietata ai centri Ctd, Centri trasmissione dati, che non disponendo di una concessione statale operano nel settore delle scommesse on line fornendo servizi di intermediazione agli operatori stranieri.
Il primo a prendere l’iniziativa è stato un gestore di Parma che ha dato l’incarico di seguire la pratica agli avvocati bolognesi Federica Tosel e Massimiliano Pucci, quest’ultimo presidente del Centro Studi Italiano del Gioco. . Pochi giorni fa il legale si è presentato negli uffici della squadra mobile di Bologna presso la quale è stato istituito il gruppo della Polizia del Gioco e ha depositato una dettagliata denuncia.
Fonte: JAMMA