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Porte chiuse ai book esteri , attesa per telematico e totali
Inviato: 04/10/2004 - 22:38
da concessionario
Assemblea STS, scommesse: porte chiuse ai book esteri , attesa per telematico e totalizzatore
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Nessuno spazio agli operatori stranieri che intendano stabilire le proprie attività in Italia senza sottoporsi al sistema concessorio. La posizione del Sindacato Totoricevitori Sportivi, nelle parole del suo presidente Gagliardi, è netta riguardo ai bookmaker esteri che hanno interessi nel mercato italiano del gioco: il sindacato si sta costituendo parte civile in tutti i processi penali in corso contro i Centri Trasmissione Dati, sostenendo l'illegalità di qualunque forma di intermediazione a favore di soggetti non presenti fisicamente sul territorio italiano. Se verso le scommesse effettuate tramite operatori stranieri non sembrano esserci spiragli di dialogo (almeno non al di fuori delle leggi vigenti), le scommesse telematiche, in attesa di una regolamentazione certa, restano una occasione importante. La definizione dell'ambito normativo in cui le giocate per via telematica potranno essere effettuate porterà sul mercato i provider storici, capaci, a detta del sin! dacato, di garantire una maggiore tutela di giocatori e ricevitori in caso di "eventi inattesi " (ovvero quando il banco salta), rispetto alle attuali offerte di soggetti "risultati concessionari per gestire un punto scommesse sul territorio e ora chiamati dal mercato a svolgere il loro lavoro a carattere nazionale".
Attesa anche per le scommesse a totalizzatore su eventi non sportivi, che arriveranno in ricevitoria entro la fine dell'anno, come già noto, e per cui resta da completare la connessione di tutti gli operatori ad un sistema di automazione in tempo reale.
(AGIPRO)
Inviato: 05/10/2004 - 11:06
da Ibrahimovic
Diceva Nanni Moretti : " Continuiamo così, facciamoci del male. "
Inviato: 05/10/2004 - 12:25
da robi
E che Ci si poteva aspettare dalla longamano FIT/STS....solita musica...chi ha sponsorizzato il reato di favoreggiamento alle scommesse con i book esteri???Legato doppia mandata con Lottomatica-Amms. Un sindacato (?? io parlerei di assoc. a ........) tutto proteso a tenere schiacciati ed immobili gli impauriti conigli-tabaccai.....perchè nulla muti in questo paese alla deriva, dove gli interessi Mafiosi sono al potere!!!!
Robi Saponetta
Inviato: 05/10/2004 - 12:59
da pull
ma cosa ci si può aspettare da chi ti propone ancora il totocalcio addirittura
con il 14
ben venga l'emorragia di scommesse via internet, alla faccia di queste merde che spero possano affogare tra i loro sporchi soldi...evadete e fregate più che potete...questo si meritano
e...ci mancherebbe
Inviato: 05/10/2004 - 14:56
da nikito
Concessonario sei un bel tipo....e devo ammettere anche un buon propagantista.
Hai messo la notizia come se fosse legge!!!!!!!!
Onestamente non trovo nulla di strano che in un convegno di monopolisti si URLA la paura per lo straniero.
CIAO A TUTTI
NIKITO
Re: e...ci mancherebbe
Inviato: 05/10/2004 - 20:45
da concessionario
nikito ha scritto:Concessonario sei un bel tipo....e devo ammettere anche un buon propagantista.
Hai messo la notizia come se fosse legge!!!!!!!!
Onestamente non trovo nulla di strano che in un convegno di monopolisti si URLA la paura per lo straniero.
CIAO A TUTTI
NIKITO

book esteri
Inviato: 05/10/2004 - 22:43
da the gambling
...ma perchè qualcuno ancora "spera" nell'apertura italiana ai book esteri?
Dopo che molta gente ha aperto Ctd, tra la "Gambelli" e la Sentenza della Cassazione del 26/04/2004, e si è visto chiudere senza pietà dopo tale sentenza ritengo che il messaggio sia stato chiaro.
Poi venne "il plico" e ci fu la "mattanza"...
Alla fine vince sempre Lui: LO STATO (cioè noi, i cittadini, perchè Lo Stato siamo noi, non lo dimenticate, cosi ci hanno insegnato a scuola).
Inviato: 05/10/2004 - 22:55
da concessionario
Dopo tutti questi anni........................
attività che riserva lo Stato..............e finchè vogliono non esiste corte europea che tenga.
Forse se la Stanley o il SIB creava una società come dettava la Legge partecipavano al bando e qualche concessione ora l'avevano.
Il problema è che le tasse a nessuno fa piacere pagarle e se cercato di lavorare in Italia tramite il sistema ctd che lo Stato stesso a dichiarato illegale.
Cosa doveva fare secondo voi dopo il bando delle concessioni dire ai ctd di lavorare tranquillamente ?
Quindi appena finito il bando ho capito definitivamente da che parte stare.
Anche perchè non mi andava di fare la guerra anche se qualche battaglia la potevo vincire ma alla fine la guerra chi la vinta? lo Stato!!
Inviato: 06/10/2004 - 10:35
da pull
pur avendo ragione gli inglesi non sapevano con chi avevano a che fare:gli italiani, che in tema di furbizie non sono secondi a nessuno
NON A CASO QUANDO GLI INGLESI CACAVANO ALL'APERTO I ROMANI COSTRUIVANO LE FOGNE
cmq CONCESSIONARIO lo stato ha vinto, ma non ha vinto la guerra, questa inevitabilmente l'ha già persa è solo questione di tempo...è solo una disperata resistenza
mah!!!
Inviato: 06/10/2004 - 11:54
da nikito
Concessonario posso porti una semplice domanda?
Perchè parli di tasse?
Chi opera collaborando con concessonari italiani paga le tasse sei minimi garantiti? NON CREDO PROPRIO. Pagherà le tasse della vendita della card e del riconoscimento che gli viene dal concessonario giusto?
BEH!!! cosa cambia se in Italia un commerciante decide di collaborare con un book straniero?
In questo ultimo caso chi collabora con un book straniewro DEVE PAGARE LE TASSE PER QUANTO GUADAGNA DALLA COLLABORAZIONE e non in rifewrimento ai minimi garantiti.
LE TASSE I BOOK LE PAGHERANNO NEL LORO PAESE E I COLLABORATORI IN ITALIA.
Non è colpa del book straniero se in Italia i Concessonari hanno una pressione fiscale INACCETTABILE.
Io sono certo che se le tasse in italia fossero come per esempio in Inghilterra le cose sarebbero molto diverse.
Un'ultima cosa.... Lo scommettitore come consumatore perchè non DEVE avere la possibilità di usufruire di un servizio più Vantaggioso?
GRAZIE
Re: mah!!!
Inviato: 06/10/2004 - 14:09
da concessionario
nikito ha scritto:Concessonario posso porti una semplice domanda?
Perchè parli di tasse?
Chi opera collaborando con concessonari italiani paga le tasse sei minimi garantiti? NON CREDO PROPRIO. Pagherà le tasse della vendita della card e del riconoscimento che gli viene dal concessonario giusto?
BEH!!! cosa cambia se in Italia un commerciante decide di collaborare con un book straniero?
In questo ultimo caso chi collabora con un book straniewro DEVE PAGARE LE TASSE PER QUANTO GUADAGNA DALLA COLLABORAZIONE e non in rifewrimento ai minimi garantiti.
LE TASSE I BOOK LE PAGHERANNO NEL LORO PAESE E I COLLABORATORI IN ITALIA.
Non è colpa del book straniero se in Italia i Concessonari hanno una pressione fiscale INACCETTABILE.
Io sono certo che se le tasse in italia fossero come per esempio in Inghilterra le cose sarebbero molto diverse.
Un'ultima cosa.... Lo scommettitore come consumatore perchè non DEVE avere la possibilità di usufruire di un servizio più Vantaggioso?
GRAZIE
Ripeto che in Italia le scommesse è una attività che riserva allo Stato.
In altre nazoni no quindi finche non cambia questo NISBA!
Il regolamento del bando consisteva nella non partecipazine di società di capitali e quotate in borsa.
Bastava che la Stanley veniva in Italia costituiva varie S.A.S. e partecipava in varie provincie.
Ma solo il fatto di dover garantire minimi e pagare il resto non le è convenuto.
Se io ho una azienda in Italia e apro una filiale a Liverpool non credo che il governo inglese non mi faccia pagare le tasse sopratutto se dalla filiale inglese ho degli utili.
Quindi................NISBA!!!!
Inviato: 06/10/2004 - 14:31
da luca11
Aggiungo questa notizia tratta dal sito gamblinglatest.com.
Fatene quello che volete.
--L'Italia finirà davanti alla Corte di Giustizia Europea per il rinnovo senza gara delle 329 "agenzie storiche" incaricate dell'accettazione delle scommesse ippiche.
L'ufficio stampa della Corte ne ha dato notizia.
E' pendente un procedimento iniziato a seguito di un ricorso per inadempimento presentato il 17 Giugno 2004 dalla Commissione Europea.
Secondo il ricorso della Commissione "le amministrazioni nazionali sono tenute a rispettare i principi fondamentali del Trattato e, in particolare, il principio di non discriminazione in base alla nazionalità insito nelle disposizioni del Trattato CE relative alla libertà e alla libera prestazione dei servizi.
Agli stessi principi é poi sottoposta tanto l'assegnazione delle concessioni quanto la loro proroga o rinnovo, che equivalgono all'affidamento di una nuova concessione".
La Commissione Europea ha chiesto di dichiarare alla Corte che "la Repubblica Italiana ha violato il principio generale di trasparenza e l'obbligo di pubblicità che deriva dalle disposizioni del Trattato CE in materia di liberà di stabilimento di cui agli articoli 43 e seguenti e di libera prestazione dei servizi di cui agli articoli 49 e seguenti" e di condannarla alle spese di giudizio.
La Commissione non ha però tenuto conto che l'asse Lottomatica-Sisal-Politica-Monopoli doveva pur concedere qualche cosa al piccolo Ughi in cambio di tutti i loro maneggi. --
Inviato: 06/10/2004 - 14:31
da maurox
...E poi ognuno sara' certamente libero di pensarla come vuole, ma caro concessionario, non credi che una critica al sistema debba/possa essere utile a tutti coloro che fanno parte del settore?
Certo, giustissimo , un tempo furono indetti i bandi per le concessioni...ma come e' andata a finire ? Chi ha fissato dei minimi cosi' esorbitanti ? Chi li ha presi come dati reali e possibili ? Possibile che nell'imminenza della partecipazione ai bandi le varie " grandi famiglie " abbiano creato una miriade di piccole societa' per poter partecipare e avere assegnate cosi' nuove concessioni ? E poi, ancora, come fai ad accettare che un tempo la stessa battaglia che i concessionari combattono ora contro i CTD, verteva sul gioco incontrollato dei videopoker che a detta loro PORTAVA VIA denaro in maniera incontrollabile alle casse dei concessionari e dello Stato, quando bastava entrare in qualsiasi agenzia di scommesse per trovare la saletta con dentro tali apparecchi ?Cioe' ,se un bar aveva una certa clientela di giocatori non andava bene, se poi un'agenzia scommesse faceva i milioni ( in nero ) con gli stessi apparecchi allora tutto bene? Lo sai che nella mia citta' parlando con il proprietario della sala Snai mi disse che faceva qualcosa come cinquanta milioni di vecchie lire di GUADAGNO ( in NERO ) al mese solo con i videopoker ? Allora come fai ad accettare l'ipocrisia di chi ti inventa scusanti quali il CONTROLLO e LA TUTELA del giocatore, la fuga di denaro all'estero, la concorrenza sleale dovuta al non pagamento di tasse da parte degli operatori esteri...poi possiamo discutere quanto vuoi che la legge italiana e' questa, fortificata anche dalla Cassazione, ma da li' a doverlo accettare come principio incontrovertibile francamente mi sembra sbagliato.Se il mercato e' sano, non viziato dall'intervento statale e LIBERO con regole buone e giuste allora non c'e' crisi per nessuno, cosi' vedo solo guai per tutti, non per ultimi chi si sta impiccando per pagare tasse spropositate come stanno facendo proprio i concessionari.
gioco telematico
Inviato: 06/10/2004 - 17:50
da machico
qualcuno sarebbe così gentile a darmi qualche informazione in merito a questa società che propone sul "TS" l'apertura di sale "Punto Gioco"