Le ultime Barzellette Sib
Inviato: 24/08/2004 - 18:12
Ricevo oggi una strana mail, made in Stanley nella quale al punto 3 per esttezza scrivono testualmente:
"Desideriamo attirare la Vostra attenzione su un fenomeno che sta accadendo sul mercato: siamo stati indormati da un ex CTD Stanley (che poveretto e’ stato anche sfortunato, perche e’ stato immediatamente chiuso dopo aver lasciato la Stanley e aver iniziato la nuova attivita’) che ci sono soggetti italiani che, mascherati con nomi inglesi (ma sconosciuti in Inghilterra, dove hanno al massimo solo una registrazione), stanno avvicinando agenzie Stanley proponendo di lavorare per loro e garantendo che, attraverso un sistema di ricarica di card che permetterebbe di evitare il passaggio di denaro, si eviterebbe la chiusura. Si tratta di una posizione legale vecchia e priva di fondamento, che pero’ ha trovato, in alcuni centri di una specifica zona d’Italia, un certo seguito. Vogliamo dirvi che si tratta di una vera e propria amenita’ legale. La chiusura, dopo aver aderito a questa iniziativa, non e’ ne’ piu’ probabile ne’ meno probabile di prima. La differenza pero’ c’e’: ed e’ cosa succede dopo la chiusura. Ed e’ questa: non si puo’ piu’ contare sull’aiuto della Stanley e si e’ praticamente abbandonati a se stessi. Come e’ successo al poveretto che ci ha avvertiti di questo fenomeno. Non fatevi incantare. Non esistono vie facili. E la Stanley e’ stata, e’ e sara’ anche in futuro l’unica garanzia. Come e’ stato finora. Invitiamo i CTD a segnalarci tempestivamente queste iniziative, se non altro per poterVi dare una corretta informazione e avvertirvi dei gravi rischi che si corrono a legarsi con personaggi che non hanno mai rischiato nulla e che cercano di sfruttare la credulita’ e la buona fede degli altri."
Volevo da ex ctd Stanley ed attuale gestore dell'internet point della società che loro definiscono poco inglese spendere solo 2 parole a tal proposito.
Qui a Prato i signori Stanley hanno fallito e in tutta Italia si contano ormai come in un lager le vittime del sistema Stanley, poveri individui che come me hanno affidato in questi signori tutte le loro speranze vanamente.
Il book che oggi rappresento e che sta facendo terra bruciata in Italia(oltre che al sedere dei signori di Liverpool) è fatto tutto di persone anglosassoni, ed ha una forte e determinata presenza economica sul territorio inglese, molto meno palermitano dei signori che rappresentano o che sono i veri titolari Stanley tali Zani e Garrisi, che al contrario di quanti molti possano pensare di inglese hanno davvero poco se non qualche modesta impiegata.
Per tanto anzichè pensare a discriminare l'operato di chi ha trovato in Italia ed in Europa la giusta direzione per operare nel rispetto delle normative vigenti nel settore, pensino questi signori a cercare nel limite delle loro capacità di intendere e volere a dare ai loro seguaci qualcosa in + dei semplici e banali comunicati discriminatori, privi nella maggior parte delle volte di riscontri oggettivi, ilatori e disperdivi.
Porgo a questi signori i miei distinti saluti.
"Desideriamo attirare la Vostra attenzione su un fenomeno che sta accadendo sul mercato: siamo stati indormati da un ex CTD Stanley (che poveretto e’ stato anche sfortunato, perche e’ stato immediatamente chiuso dopo aver lasciato la Stanley e aver iniziato la nuova attivita’) che ci sono soggetti italiani che, mascherati con nomi inglesi (ma sconosciuti in Inghilterra, dove hanno al massimo solo una registrazione), stanno avvicinando agenzie Stanley proponendo di lavorare per loro e garantendo che, attraverso un sistema di ricarica di card che permetterebbe di evitare il passaggio di denaro, si eviterebbe la chiusura. Si tratta di una posizione legale vecchia e priva di fondamento, che pero’ ha trovato, in alcuni centri di una specifica zona d’Italia, un certo seguito. Vogliamo dirvi che si tratta di una vera e propria amenita’ legale. La chiusura, dopo aver aderito a questa iniziativa, non e’ ne’ piu’ probabile ne’ meno probabile di prima. La differenza pero’ c’e’: ed e’ cosa succede dopo la chiusura. Ed e’ questa: non si puo’ piu’ contare sull’aiuto della Stanley e si e’ praticamente abbandonati a se stessi. Come e’ successo al poveretto che ci ha avvertiti di questo fenomeno. Non fatevi incantare. Non esistono vie facili. E la Stanley e’ stata, e’ e sara’ anche in futuro l’unica garanzia. Come e’ stato finora. Invitiamo i CTD a segnalarci tempestivamente queste iniziative, se non altro per poterVi dare una corretta informazione e avvertirvi dei gravi rischi che si corrono a legarsi con personaggi che non hanno mai rischiato nulla e che cercano di sfruttare la credulita’ e la buona fede degli altri."
Volevo da ex ctd Stanley ed attuale gestore dell'internet point della società che loro definiscono poco inglese spendere solo 2 parole a tal proposito.
Qui a Prato i signori Stanley hanno fallito e in tutta Italia si contano ormai come in un lager le vittime del sistema Stanley, poveri individui che come me hanno affidato in questi signori tutte le loro speranze vanamente.
Il book che oggi rappresento e che sta facendo terra bruciata in Italia(oltre che al sedere dei signori di Liverpool) è fatto tutto di persone anglosassoni, ed ha una forte e determinata presenza economica sul territorio inglese, molto meno palermitano dei signori che rappresentano o che sono i veri titolari Stanley tali Zani e Garrisi, che al contrario di quanti molti possano pensare di inglese hanno davvero poco se non qualche modesta impiegata.
Per tanto anzichè pensare a discriminare l'operato di chi ha trovato in Italia ed in Europa la giusta direzione per operare nel rispetto delle normative vigenti nel settore, pensino questi signori a cercare nel limite delle loro capacità di intendere e volere a dare ai loro seguaci qualcosa in + dei semplici e banali comunicati discriminatori, privi nella maggior parte delle volte di riscontri oggettivi, ilatori e disperdivi.
Porgo a questi signori i miei distinti saluti.