NEWS 2
Inviato: 18/08/2004 - 15:15
Giochi. Un progetto di legge per assegnare i proventi alla Regioni
Alle Regioni in arrivo altri soldi. Pronto il progetto di federalismo fiscale: dal bollo all'ici, previste maggiori risorse per gli enti locali .
Alle Regioni le imposte sui servizi, a partire da quelle su sigarette e giochi, e oltre il 50 per cento dell'Iva. A Province e Comuni, invece, quelle sull'auto e sugli immobili, a cominciale dal bollo auto e dalla benzina, con lici trasformata e ridotta e il trasferimento dell'addizionale Irpef dal reddito personale ad affini e seconde case- Questi alcuni punti della proposta sul federalismo fiscale che, dopo due anni di lavoro, l'Alta commissione guidata da Giuseppe Vitaletri a settembre presenterà al governo. Un progetto che, se diventerà legge, cambierà totalmente il modo di gestire il denaro di entrata e di spesi a livello locale, secondo criteri che tengono m maggior conto i bisogni reali del territorio. Insomma, il tanto agognato federalismo fiscale, sogno di partiti come la Lega Nord, potrebbe finalmente diventare realtà - «fl federalismo fiscale è l'unica possibilità dere-sponsabilizzare la spesa degli enti locali»,spiega Violetti, «in Italia», prosegue, «va ancora avanti un sistema basato sa due criteri sbagliati: trasferimenti basati sulle spese precedenti e un processo di attribuzione di entrate senza nessuna correlazione con le spese realmente sostenute. Una situazione che ignora i principi fondamentali della finanza locale». Ma vediamo come potrebbe cambiale la fiscalità a livello territoriale. Alle Regioni, per esempio, il progetto prevede di girare il 5O per cento dell'Iva calcolala a livello locale sulla base delle vendite al consumo registrate. Accanto all'Iva, alle Regioni andrebbero le imposte sui cosiddetti vizi come alcol. giochi e sigarette. Ma anche le imposte di bollo, quelle su spettacoli e concessioni e le imposte sulle assicurazioni, tranne quelle auto . «Il meccanismo sperequato così- com'è ora, realizzato dal precedente governo, non funziona», spiega infatti a Libero il sottosegretario all'Economia Giuseppe Vegas, «perché c'è una forbice troppo grande tra le Regioni ricche e quelle povere. Quindi occorre creare un sistema più equilibrato, con un accesso al fondo più trasparente». Anche sulla redistribuzione delle imposte il giudizio di Vegas è positivo: «Portare a livello locale le imposte su consumi e servizi, come l'Iva, crea minori divergenze, mentre le tasse dirette sul reddito è meglio gestirle a livello centrale. Comunque il lavoro svolto dalla commissione va nella strada giusta e potrà essere urna buona base di partenza per uni disegno di legge sul federalismo fiscale che, a questo punto, viaggerà in parallelo alla devolution». Ma la Lega cosa ne pensa? «Finalmente ce l'hanno fatta», osserva Giancarlo Pagliarini, «visto che la commissione avrebbe dovuto presentare il suo lavoro nel marzo 2003- Comunque, meglio tardi che mai».
Giochi d’azzardo via cellulare come al casinò. Ora anche in Italia
Da pochi giorni è attivo anche in Italia un servizio grazie al quale sarà possibile giocare d’azzardo come al casinò semplicemente e comodamente dal proprio cellulare. Arriva nel nostro paese dopo uno straordinario successo in Giappone ( più di 42 milioni di utenti registrati e oltre 4200 providers abilitati a distribuire i giochi ) e in molti altri paesi europei il phone –casinò. Per ora niente vincite in denaro ma solo punti che possono essere convertiti in premi ma la Phantom Fiber, il service-provider che per primo ha lanciato il servizio non ha dubbi: sarà un successo.
Si chiama WirelesStudios e per accedervi è sufficiente avere un cellulare i-Mode e pochi secondi per iscriversi al servizio. “ Siamo eccitati all’idea di poter lanciare i primi giochi d’azzardo via mobile in Italia grazie all’accordo raggiunto con Wind “ ha detto Ronald W. Thomson, Presidente del Cameron Thomson Group, l’azienda che insieme alla Parly Entertainment Limited ha fornito il software per il servizio.
Jeff Halloran, Presidente and Amministratore delegato della Phantom Fiber Corporation ha invece precisato che questo è solo il primo di un serie di progetti che le tre aziende contano di realizzare in breve tempo. “ Capitalizzando l’alta professionalità e la competenza acquisita dalle tre aziende WirelesStudio diventerà presto il miglio prodotto nell’ambito di un mercato mobile poco sfruttato com’è quello dell’ i-Mode in Italiaâ€
Alle Regioni in arrivo altri soldi. Pronto il progetto di federalismo fiscale: dal bollo all'ici, previste maggiori risorse per gli enti locali .
Alle Regioni le imposte sui servizi, a partire da quelle su sigarette e giochi, e oltre il 50 per cento dell'Iva. A Province e Comuni, invece, quelle sull'auto e sugli immobili, a cominciale dal bollo auto e dalla benzina, con lici trasformata e ridotta e il trasferimento dell'addizionale Irpef dal reddito personale ad affini e seconde case- Questi alcuni punti della proposta sul federalismo fiscale che, dopo due anni di lavoro, l'Alta commissione guidata da Giuseppe Vitaletri a settembre presenterà al governo. Un progetto che, se diventerà legge, cambierà totalmente il modo di gestire il denaro di entrata e di spesi a livello locale, secondo criteri che tengono m maggior conto i bisogni reali del territorio. Insomma, il tanto agognato federalismo fiscale, sogno di partiti come la Lega Nord, potrebbe finalmente diventare realtà - «fl federalismo fiscale è l'unica possibilità dere-sponsabilizzare la spesa degli enti locali»,spiega Violetti, «in Italia», prosegue, «va ancora avanti un sistema basato sa due criteri sbagliati: trasferimenti basati sulle spese precedenti e un processo di attribuzione di entrate senza nessuna correlazione con le spese realmente sostenute. Una situazione che ignora i principi fondamentali della finanza locale». Ma vediamo come potrebbe cambiale la fiscalità a livello territoriale. Alle Regioni, per esempio, il progetto prevede di girare il 5O per cento dell'Iva calcolala a livello locale sulla base delle vendite al consumo registrate. Accanto all'Iva, alle Regioni andrebbero le imposte sui cosiddetti vizi come alcol. giochi e sigarette. Ma anche le imposte di bollo, quelle su spettacoli e concessioni e le imposte sulle assicurazioni, tranne quelle auto . «Il meccanismo sperequato così- com'è ora, realizzato dal precedente governo, non funziona», spiega infatti a Libero il sottosegretario all'Economia Giuseppe Vegas, «perché c'è una forbice troppo grande tra le Regioni ricche e quelle povere. Quindi occorre creare un sistema più equilibrato, con un accesso al fondo più trasparente». Anche sulla redistribuzione delle imposte il giudizio di Vegas è positivo: «Portare a livello locale le imposte su consumi e servizi, come l'Iva, crea minori divergenze, mentre le tasse dirette sul reddito è meglio gestirle a livello centrale. Comunque il lavoro svolto dalla commissione va nella strada giusta e potrà essere urna buona base di partenza per uni disegno di legge sul federalismo fiscale che, a questo punto, viaggerà in parallelo alla devolution». Ma la Lega cosa ne pensa? «Finalmente ce l'hanno fatta», osserva Giancarlo Pagliarini, «visto che la commissione avrebbe dovuto presentare il suo lavoro nel marzo 2003- Comunque, meglio tardi che mai».
Giochi d’azzardo via cellulare come al casinò. Ora anche in Italia
Da pochi giorni è attivo anche in Italia un servizio grazie al quale sarà possibile giocare d’azzardo come al casinò semplicemente e comodamente dal proprio cellulare. Arriva nel nostro paese dopo uno straordinario successo in Giappone ( più di 42 milioni di utenti registrati e oltre 4200 providers abilitati a distribuire i giochi ) e in molti altri paesi europei il phone –casinò. Per ora niente vincite in denaro ma solo punti che possono essere convertiti in premi ma la Phantom Fiber, il service-provider che per primo ha lanciato il servizio non ha dubbi: sarà un successo.
Si chiama WirelesStudios e per accedervi è sufficiente avere un cellulare i-Mode e pochi secondi per iscriversi al servizio. “ Siamo eccitati all’idea di poter lanciare i primi giochi d’azzardo via mobile in Italia grazie all’accordo raggiunto con Wind “ ha detto Ronald W. Thomson, Presidente del Cameron Thomson Group, l’azienda che insieme alla Parly Entertainment Limited ha fornito il software per il servizio.
Jeff Halloran, Presidente and Amministratore delegato della Phantom Fiber Corporation ha invece precisato che questo è solo il primo di un serie di progetti che le tre aziende contano di realizzare in breve tempo. “ Capitalizzando l’alta professionalità e la competenza acquisita dalle tre aziende WirelesStudio diventerà presto il miglio prodotto nell’ambito di un mercato mobile poco sfruttato com’è quello dell’ i-Mode in Italiaâ€