Pagina 1 di 1

NEWS

Inviato: 18/08/2004 - 15:01
da pippobet
IPOH, IN MALAYSIA, SACRIFICIO UMANO PER OTTENERE NUMERI FORTUNATI

Nel nostro paese abbiamo maghi e indovini, o presunti esperti che dispensano metodi infallibili chiamandoli addirittura col proprio nome. Poi c'è la cabala, l'interpretazione dei sogni, i numeri fortunati, le date di nascita e via discorrendo. Che poi il gioco sia il Lotto o la ruolette poco importa. Insomma, per avere qualche numero da giocare ci si affida all'intuito, alla fortuna, alla credenza popolare. Non certo all'omicidio. A Ipoh, in Malaysia, invece, qualcuno ha pensato di attirare un eventuale interessamento della dea Kalì con un sacrificio umano, pur di ottenere numeri fortunati. Quelli che si riteneva avessero portato a termine il tremendo rituale "magico", tutti tra i trenta e i quaranta anni - Ramasamy Palaniappan, Michael Anthonysamy e Christopher Earthiam - sono stati prosciolti dalla corte distrettuale del luogo per insufficienza di prove in prima istanza, ma l'iter del processo è ancora lungi dall'essere terminato. Nel giugno del 2001, sotto una palma da cocco, furono rinvenuti resti ossei di una donna di 35 anni, statunitense - Carolyn Janice Ahmad- sposata con un chirurgo malaysiano. Una parte del corpo della donna era stata ritrovata nei pressi di un tempio indù abbandonato e agli esperti fu subito chiaro che il corpo era stato smembrato dopo il delitto per misteriosi motivi rituali. Secondo la ricostruzione ufficiale, il "maestro di cerimonie" sarebbe stato tale Shanmugavala Shanmuga, un oscuro medium induista morto in un incidente stradale tre anni orsono. Mentre la data del delitto risalirebbe al 9 novembre 1999. La donna, madre di tre figli, sarebbe stata uccisa per strangolamento e poi "offerta" alla dea Kalì, che avrebbe dovuto contraccambiare con numeri del lotto vincenti. Gli inquirenti non hanno ancora chiarito se i numeri siano poi risultati vincenti oppure no.

AGIPRO - Roma, 17 agosto 2004 - Ore 17.08






Casinò on line. Le puntate oltre i 1000 euro saranno identificate e verificate


L’IGGBA (interactive Gaming, Gambling and Betting Association) , uno dei maggiori organismi rappresentativi dell’industria del gambling europea, ha incontrato in questi giorni la Commissione Europea per discutere in merito alle implicazioni pratiche che il Nuovo Regolamento ( Know Your Customer) sul riciclaggio potrebbe avere sull’intero settore.

La Commissione EU ha ribadito l’intenzione di dare la priorità  a questo progetto, attraverso il quale si mira ad estendere il requisito del Know Your Customer ( KYC) per identificare e verificare ogni tipo di operazione. Su questo punto è perciò necessario cominciare sin da adesso a discutere degli aspetti tecnici.

Andrew Tottenham, presidente dell’IGGBA, è parso estremamente soddisfatto del fatto di essere stato convocato, dichiarando che queste iniziative saranno estremamente positive per l’industria del gambling online. “ Siamo contenti di constatare che la Commissione non intende applicare la direttiva al remote gambling. I membri della Commissione,- ha continuato Tottenham- sono sembrati estremamente ricettivi al fatto che i casinò remoti rappresentano uno dei luoghi meno ideali per riciclare denaro sporco. La ragione sta nel fatto che queste operazioni dovrebbero comunque passare attraverso il sistema bancario e le carte di creditoâ€