Per una corretta informazione
Inviato: 09/08/2004 - 16:38
Egregi Signori,
Se fosse dipeso da noi nessuno, tranne i centri Stanley, avrebbe saputo nulla del nuovo rinvio alla Corte di Giustizia, fino a che noi non avessimo ritenuto che fosse il momento giusto per informare tutti.
Pero' la AGIPRO ha scoperto la cosa e ha dato la prima informazione, essenzialmente corretta. L'informazione e' stata poi ripresa (con notevoli inesattezze) da coloro che, non va dimenticato, sono i peggiori nemici dei CTD. Quelli - ricordatevelo sempre! - che furono i primi a congratularsi con le autorita' italiane per la sentenza delle sezioni unite.
Detto questo vogliamo precisare di che si tratta, per commentare insieme, il significato di questa che - va capito bene - e' una grande vittoria esclusivamente della Stanley, dei suoi CTD e, per luce riflessa, di tutti i CTD anche se collegati ad altri bookmakers.
Nel corso del dibattimento del 8/7/2004 (quindi siamo riusciti a tenere la notizia segreta per quasi un mese) il Tribunale di Termoli ha accolto la questione pregiudiziale comunitaria sollevata dalla difesa del CTD - avv. Agnello del foro di Messina - avverso la decisione della Corte di Cassazione, Sezioni Unite, in materia di scommesse sportive in favore della Stanley International Betting di Liverpool.
Il Giudice ritenute le direttive imposte dalla Corte di Giustizia nella sentenza Gambelli, ha sospeso il procedimento penale e ha riviato gli atti alla stessa Corte di Giustizia del Lussemburgo per un nuovo pronunciamento che porti alla risoluzione del contrasto tra giurisdizione italiana e principi comunitari di liberta' di stabilimento, libera circolazione dei servizi e mercato comune europeo.
Questi sono i fatti.
Naturalmente sappiamo che molti si chiedono: ma che succede adesso? Tutti si affannano a mettere le mani avanti. Chi dice che poi comunque la cassazione potra' di nuovo fare quello che gli pare, chi dice che comunque alla fine le sentenze non sono direttamente applicabili etc, etc. Noi non siamo indovini pero' una cosa e' certa. Se c'e' un giudice (anzi, ci scommettete che c'e' ne e' gia' anche un altro? E poi.... un altro ancora!) che pensa di dover rinviare di nuovo gli atti alla corte di giustizia vuol dire che ad essere sotto accusa non e' piu' la normativa italiana... ma la stessa sentenza delle sezioni unite . Se molti giudici pensano di dover far questo .... non c'e' molta speranza per il futuro ne per la sentenza delle sezioni untie, la cui credibilita' sta cominciando a rasentare il ridicolo, ne per la normativa italiana.
E adesso un tema nuovo. Lo sapevate che il trattato di Roma prevede la responsabilita' diretta e PATRIMONIALE di chi disattende le normative europee? Questo e' un tema nuovo, ma la Stanley ci andra' a sguazzare dentro con i suoi legali europei. Non stiamo scherzando.
Comunque diciamo a tutti di restare tranquilli e di aver fiducia in noi. E se vedete i nostri e i Vostri peggiori nemici dibattersi e fare affermazioni prive di senso e piene di speranza che in realta' sia diversa, non preoccupatevi. Sono disperati perche' non sanno piu' che argomento tirar fuori. Lasciateli parlare. Cercano di darVi una visione della realta' che faccia loro comodo, ma si vede benissimo che loro stessi, per primi, non ci credono. Non ci credono piu'! Pero' cosi' si fanno coraggio. Da soli. E' umanamente comprensibile.
Stanley International
Se fosse dipeso da noi nessuno, tranne i centri Stanley, avrebbe saputo nulla del nuovo rinvio alla Corte di Giustizia, fino a che noi non avessimo ritenuto che fosse il momento giusto per informare tutti.
Pero' la AGIPRO ha scoperto la cosa e ha dato la prima informazione, essenzialmente corretta. L'informazione e' stata poi ripresa (con notevoli inesattezze) da coloro che, non va dimenticato, sono i peggiori nemici dei CTD. Quelli - ricordatevelo sempre! - che furono i primi a congratularsi con le autorita' italiane per la sentenza delle sezioni unite.
Detto questo vogliamo precisare di che si tratta, per commentare insieme, il significato di questa che - va capito bene - e' una grande vittoria esclusivamente della Stanley, dei suoi CTD e, per luce riflessa, di tutti i CTD anche se collegati ad altri bookmakers.
Nel corso del dibattimento del 8/7/2004 (quindi siamo riusciti a tenere la notizia segreta per quasi un mese) il Tribunale di Termoli ha accolto la questione pregiudiziale comunitaria sollevata dalla difesa del CTD - avv. Agnello del foro di Messina - avverso la decisione della Corte di Cassazione, Sezioni Unite, in materia di scommesse sportive in favore della Stanley International Betting di Liverpool.
Il Giudice ritenute le direttive imposte dalla Corte di Giustizia nella sentenza Gambelli, ha sospeso il procedimento penale e ha riviato gli atti alla stessa Corte di Giustizia del Lussemburgo per un nuovo pronunciamento che porti alla risoluzione del contrasto tra giurisdizione italiana e principi comunitari di liberta' di stabilimento, libera circolazione dei servizi e mercato comune europeo.
Questi sono i fatti.
Naturalmente sappiamo che molti si chiedono: ma che succede adesso? Tutti si affannano a mettere le mani avanti. Chi dice che poi comunque la cassazione potra' di nuovo fare quello che gli pare, chi dice che comunque alla fine le sentenze non sono direttamente applicabili etc, etc. Noi non siamo indovini pero' una cosa e' certa. Se c'e' un giudice (anzi, ci scommettete che c'e' ne e' gia' anche un altro? E poi.... un altro ancora!) che pensa di dover rinviare di nuovo gli atti alla corte di giustizia vuol dire che ad essere sotto accusa non e' piu' la normativa italiana... ma la stessa sentenza delle sezioni unite . Se molti giudici pensano di dover far questo .... non c'e' molta speranza per il futuro ne per la sentenza delle sezioni untie, la cui credibilita' sta cominciando a rasentare il ridicolo, ne per la normativa italiana.
E adesso un tema nuovo. Lo sapevate che il trattato di Roma prevede la responsabilita' diretta e PATRIMONIALE di chi disattende le normative europee? Questo e' un tema nuovo, ma la Stanley ci andra' a sguazzare dentro con i suoi legali europei. Non stiamo scherzando.
Comunque diciamo a tutti di restare tranquilli e di aver fiducia in noi. E se vedete i nostri e i Vostri peggiori nemici dibattersi e fare affermazioni prive di senso e piene di speranza che in realta' sia diversa, non preoccupatevi. Sono disperati perche' non sanno piu' che argomento tirar fuori. Lasciateli parlare. Cercano di darVi una visione della realta' che faccia loro comodo, ma si vede benissimo che loro stessi, per primi, non ci credono. Non ci credono piu'! Pero' cosi' si fanno coraggio. Da soli. E' umanamente comprensibile.
Stanley International