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NEWS

Inviato: 07/08/2004 - 18:56
da pippobet
Bingo: un business da 130 milioni di euro al mese

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Circa 300 milioni di euro incassati dallo Stato nel solo 2003, 870 milioni di cartelle giocate, oltre 270 sale attive per un giro d'affari di 130 milioni di euro al mese, 8 mila dipendenti: questi i numeri del Bingo riportati su "Economy", che analizza la situazione di un mercato in continua crescita che presto gioverà  dell'interconnessione tra le sale.
(fonte rassegna stampa AGIPRO)

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http://www.aams.it

Inviato: 07/08/2004 - 18:57
da pippobet
Lotto: 815,8 milioni di euro (+25%) incassati a luglio

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Gli incassi del gioco del Lotto nel mese di luglio 2004 sono stati di 815,8 milioni di euro, a fronte dei 652 milioni di euro registrati nello stesso periodo del 2003, con un incremento pari a + 25%. In particolare, nel mese di luglio 2004 la raccolta di giocate " base" (al netto dei ritardatari) è stata pari a 507 milioni di euro (434,4 milioni di euro a luglio 2003), mentre la raccolta di giocate sui "ritardatari" è stata di 308,8 milioni di Euro (217,6 milioni di euro nell'analogo periodo dell'anno scorso). Le vincite di luglio 2004 sono state di 542,4 milioni di euro, a fronte dei 509 milioni di euro di luglio 2003 (+ 6,4%). (AGIPRO)

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http://www.lottomatica.it

Inviato: 07/08/2004 - 18:58
da pippobet
06/08/2004 16:02


Apparecchi da divertimento e intrattenimento: le offerte dei concessionari

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Per gli apparecchi da divertimento e intrattenimento, che dallo scorso 1 maggio hanno definitivamente sostituito i videopoker, sta per giungere il momento definitiva operatività . Il raggiungimento della meta, che consentirà  a dieci operatori di gestire il network più ampio del mondo nel settore dei giochi, sono state diverse a partire dal 20 aprile 2004, data in cui è avvenuta la pubblicazione del bando di gara per la messa in rete degli apparecchi "comma 6" articolo 110 TULPS (Testo Unico Leggi Pubblica Sicurezza) che stabilisce - tra i requisiti previsti - un costo massimo per partita di 50 cent, vincita massima di 50 euro, nessun riferimento al gioco del poker.
Lo scorso 30 giugno i Monopoli hanno diffuso la lista dei dieci candidati selezionati come concessionari: Cirsa, Sisal, Snai ed altre sette raggruppamenti temporanei d'impresa che hanno rispettivamente come mandatarie Lottomatica, Cos Communication, Franco Distribution, HBG, Atlantis World, Citec e Gtech. Ai candidati è stato rilasciato in data 26 luglio 2004 il nullaosta per la gestione e conduzione della messa in rete. Il prossimo 29 agosto scadrà  invece il termine ultimo per richiedere il collegamento alla rete per apparecchi installati prima della individuazione dei concessionari; a settembre, per la precisione lunedì 13, avverrà  il collaudo per accertarsi che ciascuno dei concessionari abbia regolarmente predisposto la messa in funzione della rete di collegamento. Il 31 ottobre sarà  invece la data fatidica in cui obbligatoriamente tutti gli apparecchi dovranno essere collegati. Ma quale è, quantitativamente parlando, la situazione degli apparecchi in Italia?
I dati forniti da Piazza Mastai (aggiornati al 7 luglio scorso e pubblicati sul mensile edito dall'Aams "Il punto vincente") indicano che in tutta la penisola gli apparecchi che hanno già  ottenuto il nulla osta per la messa in esercizio sono 90.103: prima della regolamentazione erano circa 700 mila le macchinette operative in Italia, ma non producevano introiti fiscali ed erano spesso percepite come una "minaccia" per le famiglie. Malgrado le resistenze (ultimo in ordine di tempo, il ricorso presentato al Tar del Lazio da 100 gestori, in contrasto con la decisione dei Monopoli di rilasciare il nulla osta direttamente al concessionario) il progetto Aams sta andando in porto. Sotto il profilo della distribuzione, la regione che conta il maggior numero di apparecchi (in termini assoluti) è la Lombardia, dove ne sono installati oltre 23 mila. Subito dopo troviamo l'Emilia Romagna, dove il numero delle "macchinette" supera di poco le 10 mila unità . Il Lazio si attesta a qu! ota 9 mila e oltre, mentre Toscana e Campania non raggiungono per poco le 5 mila unità . Da qui ad ottobre i dati certamente muteranno, ma già  adesso in molti hanno deciso di "puntare" sulla nuova frontiera del divertimento automatico.
I gestori avranno un'ampia possibilità  di scelta per decidere a quale concessionario "votarsi". I dati pubblicati dai Monopoli sulla Gazzetta Ufficiale del 30 giugno scorso riportano la differenziata tipologia delle offerte: ai gestori che sceglieranno Snai come provider per la messa in rete verrà  chiesto un corrispettivo dell'1% sulla raccolta di ogni singolo apparecchio. Leggermente più elevate risultano invece le richieste di Gtech (2%), Cos (2,50%) e Lottomatica (2,60%), mentre Cirsa, Citec e Sisal fissano la percentuale al 3%. La Hbg, altra mandataria di un R.T.I. (raggruppamento temporaneo di impresa), oltre alla percentuale del 3%, chiede un contributo una tantum di "attivazione" pari a 150 euro, la stessa cifra richiesta da Franco e da Atlantis, a cui va aggiunta la consueta percentuale fissa sugli incassi, rispettivamente pari all'1,80% e allo 0,30%, oltre ad un ulteriore contributo annuo (300 euro annuali per Franco, 600 euro per Atlantis). A quanto pare dun! que l'offerta più vantaggiosa pare arrivare dal Sindacato delle Agenzie Ippiche, anche se ovviamente gli altri concessionari, a fronte di condizioni più onerose per i gestori, comprenderanno nelle offerte dei "surplus" e dei benefici accessori. E' quanto sperano gli operatori.
(AGIPRO)

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http://www.aams.it

Inviato: 07/08/2004 - 19:01
da pippobet
Spagna: minori di 18 anni negli Internet cafè solo accompagnati


Si tratta di una delle indicazioni contenute in una proposta di legge presentata in questi giorni in Spagna, esattamente a Cordoba. L’iniziativa, che conta su un appoggio della maggioranza e per la quale si prevede un iter di approvazione molte veloce, vieta di fatto ai minorenni di utilizzare i terminali dalle sei del pomeriggio alle dieci se non accompagnati da un adulto che deve essere anche un suo famigliare. Secondo l’Ufficio Legislativa di Cordoba questo impedirebbe la presenza dei giovani nelle ore serali oltre che limitarne la presenza.

Lo spirito della normativa , ha dichiarato un portavoce dell’ufficio legislativo, è quello di limitare l’accesso a contenuti violenti pornografici, anche se non si nasconde che ci sia anche un tentativo di regolamentare una attività  che solo in quella zona della Spagna conta oltre 500 locali.