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CTD, GIUDICI IN CONTRADDIZIONE
Inviato: 31/07/2004 - 02:44
da pippobet
CTD, GIUDICI IN CONTRADDIZIONE
Nicola Tani
Sembra trascorso un secolo ed invece appena sette giorni fa davamo su nonspammare.it un’anticipazione del contenuto delle motivazioni del giudice di Catania, che aveva deciso di dissequestrare un centro trasmissione dati collegato a Stanley International Betting.
Un provvedimento ampio, ben motivato, con un taglio “europeoâ€
Inviato: 31/07/2004 - 03:28
da maurox
La difficolta' nasce dal fatto che in Italia, come in altri paesi, nessuno e' disposto a lasciare che il mercato si evolva con l'ingresso di operatori stranieri ed il problema, sarebbe ora che lo Stato lo ammettesse dato che lo sappiamo tutti, e' proprio di tasse da pagare. Qui da noi abbiamo visto fino a che punto il gioco e' stato strangolato da tassazioni esagerate. Ora, come sara' possibile imporre un sistema simile a coloro che vorranno iniziare un genere di attivita' tipo CTD? Ma soprattutto, come sara' possibile lasciare i concessionari con tutti i debiti che hanno e in condizione peggiore con nuova e forte concorrenza? A questo punto l'unica via di uscita sarebbe rivisitare nuovamente tutto il sistema scommesse in Italia e dare respiro al settore. L'unico che puo' e deve fare un passo indietro e' lo Stato.Soltanto cosi' il mercato nel corso del tempo ritrovera' equilibrio e si eviteranno battaglie infinite e sanguinose per tutti.
Inviato: 31/07/2004 - 10:58
da CSMF
La questione economica è l'unica da tenere in considerazione, inutile fingere di voler essere paladini di un'idea o l'altra (ordine pubblico o libertà di stabilimento).
La data da tenere in considerazione è il 31/12/2005, quando cioè scadranno le concessioni del ministero delle finanze. Prima di allora la politica farà di tutto per mantenere lo status quo, anche perchè liberalizzando andrebbe sicuramente incontro alle azioni legali dei concessionari, con richieste di danni o sconti sul debito. Non liberalizzare vorrebbe dire incorrere in un probabile procedura di infrazione da parte della Comunità Europea, cioè altri soldi da pagare.
Mettiamoci il cuore in pace... bisogna aspettare.
Inviato: 31/07/2004 - 15:08
da pippobet
CSMF giusta la tua valutazione credo che finira ' cosi'.....
Inviato: 31/07/2004 - 15:12
da RoBet79
CSMF ha scritto:La questione economica è l'unica da tenere in considerazione, inutile fingere di voler essere paladini di un'idea o l'altra (ordine pubblico o libertà di stabilimento).
La data da tenere in considerazione è il 31/12/2005, quando cioè scadranno le concessioni del ministero delle finanze. Prima di allora la politica farà di tutto per mantenere lo status quo, anche perchè liberalizzando andrebbe sicuramente incontro alle azioni legali dei concessionari, con richieste di danni o sconti sul debito. Non liberalizzare vorrebbe dire incorrere in un probabile procedura di infrazione da parte della Comunità Europea, cioè altri soldi da pagare.
Mettiamoci il cuore in pace... bisogna aspettare.
pienamente daccordo..
Inviato: 31/07/2004 - 15:18
da bambino d'oro
sono d'accordo,comunque alla fine questo stato di cose,chiusure e riaperture e' quello che va avanti da sempre!!!sembrava che dopo la corte europea le cose fossero migliorate e invece anche dop lasentenza c'erano state chiusure,dopo la cassazione sembrava la fine e invece ci sono state chiusure e riaperture!!!!IN PAROLE POVERE NON E' CAMBIATO NIENTE!!!!!
Inviato: 31/07/2004 - 20:44
da maurox
... E non cambierà nulla ancora per un po'.
Anche quando la Corte Europea si esprimera' nuovamente sulla questione, (ormai si puo' dare per scontato che affermera' nuovamente la necessita' di dare libera circolazione al mercato comunitario, sollecitando gli stati dell'Unione a favorire tale sviluppo ), saranno i paesi membri a dover creare un ordinamento nuovo per i giochi e le scommesse che comprenda tutti, in pratica finche' non ci sara' un documento nel quale sia regolato TUTTO il settore , con regole per italiani ed esteri e relativa tassazione, si andra' avanti con giudici che capiscono il problema da un punto di vista " liberale " e guardano verso una direzione ed altri, invece, che seguiranno le indicazioni della Cassazione e delle lacunose normative italiane in materia.Conseguenze, caos per tutti.
Ecco perche' se non si fara' presto a regolamentare il settore, l'unico grande responsabile di una situazione ormai insostenibile restera' SOLAMENTE LO STATO, dimostrando un ottusita' e una malizia che spero sara' poi sanzionata molto pesantemente dalle istituzioni preposte.
Inviato: 02/08/2004 - 10:48
da asso di cuori
LA SITUAZIONE NON CAMBIERà ALMENO FINO AL 2008 IN QUANTO IN TALE ANNO SCADE L'ULTIMA RATA DELLO "SPALMA MINIMI", A MENO CHE NON VERRANNO ANCOR DI PIù SPALMATI!!!
VERO è CHE NEL 2005/6 SCADONO LE CONCESSIONI MA PER CERCARE DI RISCUOTERE IL POSSIBILE I MONOPOLI DOVRANNO RINNOVARE LE CONCESSIONI PER I SUCCESSIVI 6 ANNI E COSì SI ARRIVA AL 2011/2.
A MIO MODESTISSIMO PARERE FINO ALMENO AL 2008 LA SITUAZIONE NON CAMBIERà DAL PUNTO DI VISTA DELLA LIBERALIZZAZIONE.
CMQ PER CHI NE HA LA POSSIBILITà E LA VOGLIA NEL FRATTEMPO è MEGLIO CERCARE DI DIVERSIFICARE FACENDO TESORO DELL'ESPERIENZA MATURATA NEL SETTORE E LASCIANDO SEMPRE APERTO UNO SPIRAGLIO. E POI COME SI DICE IL TEMPO VOLA.
Inviato: 02/08/2004 - 14:24
da maurox
E perche' fino al 2008 ? Quella scadenza spalma debiti e' un accordo tra lo Stato e i concessionari, gli esteri mica sono disposti ad aspettare che le cose si aggiustino ed oltretutto hanno legalmente ragione. In altre parole , se l'orientamento dei paesi dell'Unione e' quello di apertura del mercato , oramai inevitabile,non esistono piu' discorsi di interesse di parte. O meglio, esisteranno ancora ma non devono essere di peso al resto del mercato. La soluzione se la deve dare lo Stato stesso, o fa un passo indietro oppure vedano loro. A questo punto, lo dico da CTD, sono felice che la patata bollente sia tornata in mano a coloro che vogliono far rispettare le LORO regole senza considerare mai gli altri. Ma una cosa appare evidente: l'ostruzionismo dello Stato non sara' una strategia che in futuro potra' dare frutti o risolvere le questioni. Mi aspetto davvero che la Corte Europea fiuti in anticipo questa cosa e metta in guardia chi di dovere.
Un saluto a tutti!!!