19/07/2004 12:35
Il Bingo fa "boom": +51% nei primi cinque mesi del 2004!
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Nei primi cinque mesi del 2004, le oltre 300 sale Bingo autorizzate hanno realizzato un movimento pari a 620 milioni di euro, con un incremento del 51% rispetto all'analogo periodo dello scorso anno, quando gli italiani acquistarono cartelle per circa 410 milioni. Un vero e proprio "boom", che segnala un pubblico in aumento e, finalmente, un incremento della redditività di alcune delle sale che ospitano le partite, tra le quali fa la parte del leone Bingo Re di Roma, i cui incassi sono ormai vicini ai 5 milioni di euro al mese, per la felicità degli spagnoli di Codere.
Il sistema non è però ancora definitivamente a regime, segnala l'Associazione Concessionari Bingo (Ascob): il movimento prodotto non riesce infatti a risolvere i problemi finanziari dei gestori, alle prese con gli ammortamenti dell'investimento iniziale (circa 1,5-2 milioni di euro a sala) e con pesantissimi costi gestionali e di personale. Il risultato è che, sulle 326 concessioni attive, circa 100 sono in utile, altrettante hanno raggiunto il punto di pareggio gestionale e oltre 120 "vedono" imminente la chiusura. "Un piccolo aiuto potrebbe arrivare - afferma il presidente dell'Associazione Concessionari Bingo (Ascob), Vincenzo La Ventura - dall'avvio del Bingo Interconnesso, a nostro parere in grado di incrementare ulteriormente la raccolta del 20-25%. Si tratta di un progetto importante, cui l'Ascob ha collaborato fornendo un fondamentale contributo attraverso propri consulenti".
In cosa consiste il Bingo Interconnesso? Innanzitutto, va detto che ne esistono quattro versioni: il Bingo Nazionale (tutte le sale collegate in un'unica partita), il Bingo elettronico (che consente l'acquisto di cartelle per via telematica), il Bingo simultaneo (una sala master collegata con almeno undici sale allo scopo di fra crescere il jackpot) ed il Bingo Intersala accumulato, di prossima istituzione, attraverso il quale ciascun locale "contribuisce" al jackpot "accumulato" versando una percentuale (ancora da definire per decreto) del proprio incasso. La partenza per il Bingo Interconnesso "difficilmente avverrà prima degli ultimi mesi dell'anno", afferma ancora La Ventura, che tiene a sottolineare anche la necessità di un intervento normativo - magari nella prossima Finanziaria - sulla distribuzione delle somme raccolte.
Attualmente, infatti, al montepremi va il 58%, all'Erario il 20%, ai Monopoli il 3,8% e al concessionario il 18,2%. Secondo l'Ascob, cui la nuova gestione di La Ventura ha portato in dote tra l'altro la postergazione del pagamento delle cartelle a 90 giorni e l'introduzione in sala di cartelle anche da 0,50 euro, ai giocatori andrebbe destinato almeno il 64%, con la conseguente rinuncia da parte dello Stato di una parte del proprio introito (il 5,8%) e da parte del titolare della sala dello 0,2% del ricavo lordo.
Insomma, la situazione appare in netto miglioramento e ciò consente al Bingo di puntare nel 2004 al traguardo dei 2 miliardi di euro di raccolta. Un risultato davvero insperato appena un paio di anni fa, quando il gioco veniva definito una "tombola di sinistra". E se il ricorso al Tar - presentato dalla stessa Ascob contro l'esclusione delle sale Bingo tra i luoghi in cui inserire le slot-machine - avesse esito positivo, la strada per i gestori diventerebbe improvvisamente in discesa.
(AGIPRO - Roma, 19 luglio 2004 - Ore 12.30,
www.agipro.it)
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