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Motiv. Cassazione: grande soddisfazione dai concessionari

Inviato: 20/05/2004 - 23:33
da concessionario
Motivazioni della Cassazione: grande soddisfazione dai concessionari

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Soddisfazione nelle dichiarazioni rilasciate ad Agipro da Massimo Passamonti, presidente di Sagisport, dopo la decisione della Corte di Cassazione che ha di fatto "difeso" la normativa penale italiana in materia di scommesse e il settore dagli "assalti" dei bookmaker esteri: "Credo che l'importante sentenza dei supremi giudici spazzi via qualsiasi equivoco rispetto alla possibilità  di svolgere l'attività  di raccolta di scommesse senza le necessarie autorizzazioni, non solo in via telematica ma anche con l'ausilio di intermediari. Le lunghe e articolate motivazioni della sentenza chiariscono che la questione è stata affrontata in ogni sfaccettatura". Uno sguardo al futuro, conclude Passamonti, lascia pensare che "ora c'è la concreta possibilità  di mettere il mercato nelle condizioni che la legge italiana aveva dettato al momento dell'emanazione dei bandi e dei decreti istitutivi del totoscommesse".
"L'abilità  dei legali Stanley aveva portato molti giudici a decidere per la legittimità  dell'attività  dei ctd, ora è definitivamente chiaro che lo Stato italiano ha diritto, da un lato, a creare un sistema basato sulle concessioni e, dall'altro, ad imporre limitazioni a certe altre attività . D'ora in poi ci costituiremo in giudizio, non solo noi ma anche Aams, presentando una sentenza delle Sezioni Unite della Cassazione: abbiamo un piccolo indubbio vantaggio rispetto a prima, la strada sembra in discesa". Non ha dubbi il presidente di Snai spa, Maurizio Ughi, nel commentare con Agipro la decisione dei supremi giudici sui centri trasmissione dati esteri: "Ho sempre ritenuto che lo Stato italiano avesse il diritto di mantenere il monopolio sul settore. In ogni caso, la liberalizzazione avrebbe portato gli inglesi in un mercato in cui, ci tengo a sottolinearlo, noi concessionari ci siamo già  da tempo; certamente, gli operatori esteri avrebbero dovuto rispettare le rigide regole imposte dallo Stato e versare le relative imposte. E a mio avviso, i bookmaker preferiscono una legalizzazione di fatto, come è avvenuto negli ultimi anni, ad una seria liberalizzazione".

"Abbiamo atteso la sentenza e le motivazioni, ora vediamo in quanto tempo le concessioni saranno realmente in esclusiva e quando sarà  ristabilita la legge nei comuni, e ce ne sono, in cui convivono una concessione e tredici ctd esteri". Non usa giri di parole Aldo Migliaccio, presidente del Sindacato Italiano Concessionari Scommesse (Sics), nel commentare i possibili effetti della sentenza delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione: "la difesa dell'ordinamento era già  sancita dopo l'emanazione del primo dispositivo: ora i giudici chiariscono perché vada applicata, con riferimento alla criminalità  e all'ordine pubblico. Intravedo nelle motivazioni una scarsa attenzione all'aspetto fiscale, mentre credo che questo sia stato l'obiettivo principale perseguito finora dallo Stato italiano. In prospettiva, andrebbe resa omogenea la tassazione vigente nei vari stati membri dell'Unione Europea".

"Soddisfazione per le motivazioni espresse dalla Cassazione, anche perché le infiltrazioni criminali nel settore ci sono e anzi costituiscono terreno fertile per il proliferare di scandali come quello del calcio scommesse". Secondo Ciro Porrazzo, presidente del Sindacato Imprese Assuntrici e Raccoglitrici di Gioco (Siarg), "esiste un mercato parallelo fuori controllo che accetta qualunque genere di scommessa. La rete dei concessionari, per una serie di motivi, ha un atteggiamento più prudente e un traffico di gioco verificato. Siamo preoccupati non per il singolo centro trasmissione dati ma per la mancanza di controllo del territorio: i concessionari sono alla mercé di "veri" ctd esteri, di ctd legati ad organizzazioni non meglio identificate e di altri ctd - o punti remoti - appoggiati a concessionari d'assalto che operano al di fuori della legge. La sentenza è dunque plausibile ed importante in mancanza di un quadro normativo di riferimento. In questo senso attendiamo provvedimenti dai Monopoli: speriamo che sia la volta buona per ridare fiducia ad operatori e scommettitori".
(AGIPRO)
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"i concessionari sono alla mercé di "veri" ctd esteri, di ctd legati ad organizzazioni non meglio identificate e di altri ctd - o punti remoti - appoggiati a concessionari d'assalto che operano al di fuori della legge.

Pippo ma tu hai capito quello che ho capito io? su questa frase?

Ciao

Inviato: 21/05/2004 - 11:16
da pull
LA CILIEGINA SULLA TORTA...FATE SEMPLICEMENTE SCHIFO...

Inviato: 21/05/2004 - 12:51
da john frusciante
"i concessionari sono alla mercé di "veri" ctd esteri, di ctd legati ad organizzazioni non meglio identificate e di altri ctd - o punti remoti - appoggiati a concessionari d'assalto che operano al di fuori della legge.

da questa dichiarazione si capisce dove vogliono arrivare, e non dico altro.

Inviato: 21/05/2004 - 15:00
da nenerojer
dopo anni di monopolio snai a livello mafioso si continuerà  ancora allo stesso modo ? Ditemi che sto sognando :roll: