DAL FORUM MSN
Inviato: 20/05/2004 - 22:27
Da: Stanley Liverpool (Messaggio originale) Inviato: 10/02/2004 16.30
Abbiamo raccolto qui alcune domande che sono state fatte piu' di frequente, in questa chat o agli operatori di Liverpool:
1) Sentenza del 26 maggio .... favorevole al 100%, sfavorevole al 100% o solo in un senso o nell'altro al 50%? Che succede in ciascuno scenario?
RISPOSTA
Non e' logico dilungarsi ad esaminare i singoli scenari. Vi basti pensare una cosa: se fosse sfavorevole al 100% sarebbe comunque a favore Stanley (o almeno per tutti coloro che erano aperti e titolari di una Autorizzazione Stanley alla data 25 maggio 2004). Questa sembra una dichiarazione clamorosa ed in effetti lo e' ma non dovete meravigliarvi piu' di tanto. Tutti i CTD che erano aperti con Stanley il 01/01/2001 ricorderanno che, dopo l'approvazione della legge che avrebbe dovuto provocare la chiusura di tutti i CTD la Stanley mando' una circolare a tutti i CTD che cominciava cosi': "Egregi Signori... Buone notizie!". Chi ce l'ha ancora dovrebbe andare a rileggersela. Ma quale e' il segreto? Abbiamo forse un clamoroso asso nella manica? Si.
Pero', nell'interesse di tutti noi e Voi (le ricevitorie Stanley di scommesse sportive) e' meglio tenercelo per noi. Quando e se sara' necessario lo caleremo.
2) Molti CTD pensano che la Stanley, in un modo o nell'altro abbia gia' vinto la sua battaglia e cominciano a pensare al futuro. Con preoccupazione. Perche' la Stanley ha aperto alle Ricevitorie e sembra voler "polverizzare" l'attivita' su un grande numero di operatori. Corrisponde a verita' questa convinzione?
RISPOSTA.
No. E' vero che abbiamo aperto alle Ricevitorie e siamo piu' che disponibili a scambiare idee con le organizzazioni che li rappresentano, ma non abbiamo nessuna intenzione di creare miglialia di punti polverizzati. La scommessa e' e deve restare una attivita' ad alta professionalizzazione. La Stanley vuole realizzare una rete che copra adeguatamente il territorio ma formata da operatori che hanno nel gioco e nei servizi connessi la loro vocazione. E questo e' logico. La Stanley non vuole ostacolare lo sviluppo del betting in Italia. E questo e' pure logico. La Stanley, attraverso il meccanismo delle sub, ha sempre dato la massima importanza alla partecipazione dei CTD storici allo sviluppo sul territorio. E questo non e' cambiato.
Cio' che e' invece e/o sta cambiando e' lo scenario in sottofondo: una volta chi voleva diventare un CTD era un coraggioso oggi non piu'. Chi vuole iniziare un'attivita' sa che l'attivita' e' stata dichiarata legittima dalla maggior parte dei tribunali italiani (per non parlare della Corte di Giustizia). Quindi oggi un CTD che aveva capito in che senso puo' partecipare con la Stanley allo sviluppo della sua zona continua a farlo e vede nella situazione attuale solo una grande opportunita'. Gli unici peri quali la situazione non e' cambiata sono quei CTD che hanno scelto, pur potendolo, di non partecipare allo sviluppo. La Stanley non e' cambiata: ha sempre raccomandato lo sviluppo. Ma oggi lo sviluppo arriva da solo: non occorre raccomandarlo. Il CTD che lo capisce diventa protagonista del futuro insieme alla Stanley, perche' anziche' subire lo sviluppo ci partecipa e, anzi, ne diventa addirittura protagonista. Chi invece non lo capisce sta cercando di mantenere, nel suo piccolo, un monopolio a livello locale. Cioe' sta cercando di fare quello contro cui, tutti, ci siamo battuti.
COMUNQUE DI TUTTO QUESTO PARLEREMO TUTTI INSIEME perche' il 6 e il 7 giugno faremo un grande convegno a Roma. Il 6 giugno riservato a coloro che erano gia' ricevitorie Stanley alla data del 25 maggio (ma purche' operanti come ricevitoria Stanley da almeno 30 giorni - c'e' una ragione per questo che sara' svelata al convegno). Il 7 giugno sara' invece aperto a tutti gli operatori del settore, nessuno escluso.
3) L'avvocato SNAI su Totoguida ha svolto un duro attacco contro la Stanley. E' sembrato che la Stanley, nella risposta pubblicata sul Totoguida di questa settimana sia rimasta piuttosto sul generico. Come mai?
RISPOSTA
Perche' il nostro giudizio e' che si sia trattato di un attacco totalmente privo di presupposti tecnici. Insomma: veemente (la dottoressa crede realmente, in buona fede, a quello che dice) ma privo di reali punti di forza sul piano giuridico. Se avessimo risposto punto per punto sul piano tecnico avremmo svolto argomenti giuridici che, francamente, preferiamo usare in tribunale. Insomma vale il solito principio: perche' dire ai nostri nemici dove e perche' stanno sbagliando? A noi va benissimo se il rappresentante SNAI svolge i suoi argomenti in quel modo. Se ce la troviamo in tribunale, di fronte a un giudice, allora SI che gli diciamo DOVE e PERCHE' sbaglia.
4.) La vostra diffida ha provocato immediate reazioni e una organizzazione di rappresentati di concessionari vi ha destinato una dura risposta.
RISPOSTA
Non ci aspettavamo che ci mandassero i fiori! Anzi fanno bene perche' se rappresentano i concessionari e' giusto che gli facciano coraggio usando gli argomenti che preferiscono. Da parte nostra non gli rispondiamo nemmeno e, pur ammettendo ancora una volta che capiamo bene lo stato di disagio dei concessionari, pero' resta il fatto che manterremo cio' che abbiamo promesso. Dobbiamo pero' anche aggiungere che molti concessionari stanno prendendo contatto con noi per specificare la loro posizone e prendere le distanze dalle loro organizzazioni. E' stato bello scoprire che molti di loro guadano alla Stanley non piu' come un nemico ma come la loro speranza per il futuro.
5.) Ci sono in giro falsi, false dichiarazioni, false tendenze, etc., etc. Che succede?
RISPOSTA
Si, addirittura abbiamo saputo che c'e' un falso rappresentante Stanley che sta parlando con le autorita'. Allora vogliamo precisare: e' del tutto priva di fondamento la notizia che ci sia qualcuno incaricato dalla Stanley di parlare con le Autorita' Italiane. Se realmente c'e' qualcuno che lo sta facendo e' un impostore perche' la Stanley non ha mai delegato nessuno. C'e' poi la questione della falsa sentenza di Cassazione!!! Be pero' arriva da skybetting quindi non c'e' da meravigliarsi. Il contenuto poi si commenta da solo. E' disinformazione per cercare di far vedere le cose diverse da come sono. Ma la realta' non puo' essere cambiata ed e' inutile dibattersi tanto. Fino al 26 maggio nulla cambia. Ne nulla e' prevedibile. Chi dice il contrario annunciando un esito o un altro mente sapendo di mentire. Siamo di fronte alla piu' alta Corte Italiana ed e' addirittura stupido fare qualsiasi previsione.
RACCOMANDAZIONI
Vorremmo raccomandare a tutti i CTD Stanley e Ricevitorie Stanley di scommesse sportive di mantenere, da qui alla sentenza di Cassazione, un contegno contenuto. Niente dichiarazioni, niente esternazioni. Niente previsioni. Niente poemi. Info, non sappiamo esattamente quale CTD Stanley Lei sia, ma per favore non perdiamo di vista l'obiettivo finale: il pieno riconoscimento che la Vostra attivita' e' legittima. I sassolini nelle scarpe, da togliere, sono tanti, lo sappiamo. Ma bisogna evitare di lasciarsi andare a commenti che vanno oltre il mimino indispensabile. L'ideale sarebbe addirittura di non rispondere neanche' a provocazioni stile skybetting. Lasciate fare. Siete, ormai, abbastanza forti e maturi da non lasciarVi provocare. Evitare anche commenti sbagliati. Non sono le Autorita' Italiane i Vostri nemici. Tutt'altro. Abbiamo sempre avuto -e raccomandato- la massima fiducia nelle Istituzioni e nella Giustizia Italiana. Non abbiamo forse avuto ragione? Non fate confusione. Cio' che e' in atto e' solo un processo di modernizzazione del Paese favorito dalle stesse Istituzioni e dal Sistema Giudiziario nel suo complesso. Guardate lontano e scoprirete che non ci sono amici e nemici ma solo amici. E' questo il senso della seconda giornata del convegno Stanley di giugno. Ma ne riparleremo al momento giusto.
Abbiamo raccolto qui alcune domande che sono state fatte piu' di frequente, in questa chat o agli operatori di Liverpool:
1) Sentenza del 26 maggio .... favorevole al 100%, sfavorevole al 100% o solo in un senso o nell'altro al 50%? Che succede in ciascuno scenario?
RISPOSTA
Non e' logico dilungarsi ad esaminare i singoli scenari. Vi basti pensare una cosa: se fosse sfavorevole al 100% sarebbe comunque a favore Stanley (o almeno per tutti coloro che erano aperti e titolari di una Autorizzazione Stanley alla data 25 maggio 2004). Questa sembra una dichiarazione clamorosa ed in effetti lo e' ma non dovete meravigliarvi piu' di tanto. Tutti i CTD che erano aperti con Stanley il 01/01/2001 ricorderanno che, dopo l'approvazione della legge che avrebbe dovuto provocare la chiusura di tutti i CTD la Stanley mando' una circolare a tutti i CTD che cominciava cosi': "Egregi Signori... Buone notizie!". Chi ce l'ha ancora dovrebbe andare a rileggersela. Ma quale e' il segreto? Abbiamo forse un clamoroso asso nella manica? Si.
Pero', nell'interesse di tutti noi e Voi (le ricevitorie Stanley di scommesse sportive) e' meglio tenercelo per noi. Quando e se sara' necessario lo caleremo.
2) Molti CTD pensano che la Stanley, in un modo o nell'altro abbia gia' vinto la sua battaglia e cominciano a pensare al futuro. Con preoccupazione. Perche' la Stanley ha aperto alle Ricevitorie e sembra voler "polverizzare" l'attivita' su un grande numero di operatori. Corrisponde a verita' questa convinzione?
RISPOSTA.
No. E' vero che abbiamo aperto alle Ricevitorie e siamo piu' che disponibili a scambiare idee con le organizzazioni che li rappresentano, ma non abbiamo nessuna intenzione di creare miglialia di punti polverizzati. La scommessa e' e deve restare una attivita' ad alta professionalizzazione. La Stanley vuole realizzare una rete che copra adeguatamente il territorio ma formata da operatori che hanno nel gioco e nei servizi connessi la loro vocazione. E questo e' logico. La Stanley non vuole ostacolare lo sviluppo del betting in Italia. E questo e' pure logico. La Stanley, attraverso il meccanismo delle sub, ha sempre dato la massima importanza alla partecipazione dei CTD storici allo sviluppo sul territorio. E questo non e' cambiato.
Cio' che e' invece e/o sta cambiando e' lo scenario in sottofondo: una volta chi voleva diventare un CTD era un coraggioso oggi non piu'. Chi vuole iniziare un'attivita' sa che l'attivita' e' stata dichiarata legittima dalla maggior parte dei tribunali italiani (per non parlare della Corte di Giustizia). Quindi oggi un CTD che aveva capito in che senso puo' partecipare con la Stanley allo sviluppo della sua zona continua a farlo e vede nella situazione attuale solo una grande opportunita'. Gli unici peri quali la situazione non e' cambiata sono quei CTD che hanno scelto, pur potendolo, di non partecipare allo sviluppo. La Stanley non e' cambiata: ha sempre raccomandato lo sviluppo. Ma oggi lo sviluppo arriva da solo: non occorre raccomandarlo. Il CTD che lo capisce diventa protagonista del futuro insieme alla Stanley, perche' anziche' subire lo sviluppo ci partecipa e, anzi, ne diventa addirittura protagonista. Chi invece non lo capisce sta cercando di mantenere, nel suo piccolo, un monopolio a livello locale. Cioe' sta cercando di fare quello contro cui, tutti, ci siamo battuti.
COMUNQUE DI TUTTO QUESTO PARLEREMO TUTTI INSIEME perche' il 6 e il 7 giugno faremo un grande convegno a Roma. Il 6 giugno riservato a coloro che erano gia' ricevitorie Stanley alla data del 25 maggio (ma purche' operanti come ricevitoria Stanley da almeno 30 giorni - c'e' una ragione per questo che sara' svelata al convegno). Il 7 giugno sara' invece aperto a tutti gli operatori del settore, nessuno escluso.
3) L'avvocato SNAI su Totoguida ha svolto un duro attacco contro la Stanley. E' sembrato che la Stanley, nella risposta pubblicata sul Totoguida di questa settimana sia rimasta piuttosto sul generico. Come mai?
RISPOSTA
Perche' il nostro giudizio e' che si sia trattato di un attacco totalmente privo di presupposti tecnici. Insomma: veemente (la dottoressa crede realmente, in buona fede, a quello che dice) ma privo di reali punti di forza sul piano giuridico. Se avessimo risposto punto per punto sul piano tecnico avremmo svolto argomenti giuridici che, francamente, preferiamo usare in tribunale. Insomma vale il solito principio: perche' dire ai nostri nemici dove e perche' stanno sbagliando? A noi va benissimo se il rappresentante SNAI svolge i suoi argomenti in quel modo. Se ce la troviamo in tribunale, di fronte a un giudice, allora SI che gli diciamo DOVE e PERCHE' sbaglia.
4.) La vostra diffida ha provocato immediate reazioni e una organizzazione di rappresentati di concessionari vi ha destinato una dura risposta.
RISPOSTA
Non ci aspettavamo che ci mandassero i fiori! Anzi fanno bene perche' se rappresentano i concessionari e' giusto che gli facciano coraggio usando gli argomenti che preferiscono. Da parte nostra non gli rispondiamo nemmeno e, pur ammettendo ancora una volta che capiamo bene lo stato di disagio dei concessionari, pero' resta il fatto che manterremo cio' che abbiamo promesso. Dobbiamo pero' anche aggiungere che molti concessionari stanno prendendo contatto con noi per specificare la loro posizone e prendere le distanze dalle loro organizzazioni. E' stato bello scoprire che molti di loro guadano alla Stanley non piu' come un nemico ma come la loro speranza per il futuro.
5.) Ci sono in giro falsi, false dichiarazioni, false tendenze, etc., etc. Che succede?
RISPOSTA
Si, addirittura abbiamo saputo che c'e' un falso rappresentante Stanley che sta parlando con le autorita'. Allora vogliamo precisare: e' del tutto priva di fondamento la notizia che ci sia qualcuno incaricato dalla Stanley di parlare con le Autorita' Italiane. Se realmente c'e' qualcuno che lo sta facendo e' un impostore perche' la Stanley non ha mai delegato nessuno. C'e' poi la questione della falsa sentenza di Cassazione!!! Be pero' arriva da skybetting quindi non c'e' da meravigliarsi. Il contenuto poi si commenta da solo. E' disinformazione per cercare di far vedere le cose diverse da come sono. Ma la realta' non puo' essere cambiata ed e' inutile dibattersi tanto. Fino al 26 maggio nulla cambia. Ne nulla e' prevedibile. Chi dice il contrario annunciando un esito o un altro mente sapendo di mentire. Siamo di fronte alla piu' alta Corte Italiana ed e' addirittura stupido fare qualsiasi previsione.
RACCOMANDAZIONI
Vorremmo raccomandare a tutti i CTD Stanley e Ricevitorie Stanley di scommesse sportive di mantenere, da qui alla sentenza di Cassazione, un contegno contenuto. Niente dichiarazioni, niente esternazioni. Niente previsioni. Niente poemi. Info, non sappiamo esattamente quale CTD Stanley Lei sia, ma per favore non perdiamo di vista l'obiettivo finale: il pieno riconoscimento che la Vostra attivita' e' legittima. I sassolini nelle scarpe, da togliere, sono tanti, lo sappiamo. Ma bisogna evitare di lasciarsi andare a commenti che vanno oltre il mimino indispensabile. L'ideale sarebbe addirittura di non rispondere neanche' a provocazioni stile skybetting. Lasciate fare. Siete, ormai, abbastanza forti e maturi da non lasciarVi provocare. Evitare anche commenti sbagliati. Non sono le Autorita' Italiane i Vostri nemici. Tutt'altro. Abbiamo sempre avuto -e raccomandato- la massima fiducia nelle Istituzioni e nella Giustizia Italiana. Non abbiamo forse avuto ragione? Non fate confusione. Cio' che e' in atto e' solo un processo di modernizzazione del Paese favorito dalle stesse Istituzioni e dal Sistema Giudiziario nel suo complesso. Guardate lontano e scoprirete che non ci sono amici e nemici ma solo amici. E' questo il senso della seconda giornata del convegno Stanley di giugno. Ma ne riparleremo al momento giusto.