COMUNICATO STANLEY
Inviato: 19/05/2004 - 19:50
Da Stanley Liverpool
Egregi Signori,
La Corte di Cassazione ha depositato oggi le motivazioni della sentenza delle sezioni unite.
Si tratta di una motivazione estrememente negativa che non tiene alcun conto della Sentenza della Corte di Giustizia e vorrebbe dare ad intendere che lo stato italiano ha preoccupazioni di ordine pubblico connesse alla infiltrazioni di organizzazioni criminali e questo giustificherebbe l'applicabilita' della 401.
Si tratta di una sentenza SBAGLIATA che certamente i singoli giudici di merito ribalteranno.
Infatti la cassazione sembra dimenticare che la giurispudenza ormai costante della Corte di Giustizia (anche in sentenza Zenatti) non consente di addurre generici motivi di ordine pubblico senza darne una ben chiara e convincente giustificazione.
La pretesa che la normativa restritiva italiana sia giustificata dal pericolo di infiltrazioni criminali e non sia stata invece - come la stessa Corte di Giustizia ha detto nella sentenza Gambelli - il modo per discriminare operatori diversi da quelli statali gia' esistenti (inutile che facciamo i nomi delle solite sigle), appare semplicemente ridicola.
Di fronte ad una sentenza di tal genere e alla luce dei superiori principi comunitari contenuti nelle sentenze Zenatti e Gambelli il nostro atteggiamento resta fermo nel confermare la piena legittimita' dei centri Stanley.
Nei prossimi giorni Vi daremo altri particolari ma Vi possiamo dire che i nostri avvocati si sono gia' attivati per informare le Autorita' Comunitarie e per l'avvio di azioni - anche clamorose - che confermino la disapplicazione - per i centri Stanley - della normativa italiana.
Cordiali saluti
Stanley International
Egregi Signori,
La Corte di Cassazione ha depositato oggi le motivazioni della sentenza delle sezioni unite.
Si tratta di una motivazione estrememente negativa che non tiene alcun conto della Sentenza della Corte di Giustizia e vorrebbe dare ad intendere che lo stato italiano ha preoccupazioni di ordine pubblico connesse alla infiltrazioni di organizzazioni criminali e questo giustificherebbe l'applicabilita' della 401.
Si tratta di una sentenza SBAGLIATA che certamente i singoli giudici di merito ribalteranno.
Infatti la cassazione sembra dimenticare che la giurispudenza ormai costante della Corte di Giustizia (anche in sentenza Zenatti) non consente di addurre generici motivi di ordine pubblico senza darne una ben chiara e convincente giustificazione.
La pretesa che la normativa restritiva italiana sia giustificata dal pericolo di infiltrazioni criminali e non sia stata invece - come la stessa Corte di Giustizia ha detto nella sentenza Gambelli - il modo per discriminare operatori diversi da quelli statali gia' esistenti (inutile che facciamo i nomi delle solite sigle), appare semplicemente ridicola.
Di fronte ad una sentenza di tal genere e alla luce dei superiori principi comunitari contenuti nelle sentenze Zenatti e Gambelli il nostro atteggiamento resta fermo nel confermare la piena legittimita' dei centri Stanley.
Nei prossimi giorni Vi daremo altri particolari ma Vi possiamo dire che i nostri avvocati si sono gia' attivati per informare le Autorita' Comunitarie e per l'avvio di azioni - anche clamorose - che confermino la disapplicazione - per i centri Stanley - della normativa italiana.
Cordiali saluti
Stanley International