concessionario ha scritto:"
Per l'amico che chiede se è lecito giocare sui book stranieri vorrei dirgli che dal punto di vista personale l'unica cosa illecita allo stato attuale è non dare la possibilità ad alcuni book stranieri di poter fare concorrenza ai concessionari italiani "
Be! caso mai è il contrario! sono i concessionari che non possono fare concorrenza ai book in quanto non versono (i book) un centesimo nelle casse dell'erario italiano e non sono soggetti ai regolamenti, palinsesti e massimali che sono imposti per legge al concessionario.
Sarei curioso di vedere i book in italia a pari condizioni dei concessionari o i concessionari a pari condizioni dei book per poter confrontare poi le differenze sostanziali dell'offerta betting.
Molti credono che gli italiani siano al pari come mentalità e costume agli inglesi ma si sbagliano di grosso.
A pari condizioni se ne vedrebbero delle belle!
Ciao
www.flashbet.it
e dai.........la presunzione dei famigerati signori concessionari dello stato
non si ferma mai di fronte a nulla.
tu pensi veramente che a parita' di condizione , voi avreste supremazia sul mercato? le societa' inglesi hanno cominciato ( è vero anche grazie agli italiani) a fare betting quando qui da noi non c'era ancora il famigerato " picchettaro " sulla strada.............ma signore mio mi faccia il piacere........
il problema sta nel gestire il business ed in Italia tale mentalita' non esiste
e non avete neanche idea di come si faccia.
Vedi come hanno creato il comparto scommesse, concessioni.....minimi ( tanto non li pagate) agenzie megagalattiche etc. etc.......
questo è stato ed è il vs. concetto di business e libero mercato.......avete solo bisogno del vs. povero mercato monopolistico dove poi " ve la cantate e la sonate da soli"
ti porto un esempio chiaro di qualche hanno fa':
( va detto che non dico nulla di nuovo è storia vecchia)
La Snai, fece una branchia internazionale della societa la " snai international" e dall'alto della presunzione dei vs. capi vi siete creduti di sbancare il mondo infatti andaste a Londra ed operaste come societa' di betting lavorando anche con il sito internet, ricordo per chi reclama il monopolio che il governo inglese vi fece entrare senza nessuna obiezione
un po' come accade ai book in Italia AH AH AH, ma praticamente dopo neanche 2 anni dove è finita " snai international"??? stritolata dal mercato
a pari condizioni del quale tu dici che se ne vedrebbero delle belle.........
ma signore mio............
a presto